​Festa della Toscana: la regione ricorda l’abolizione della pena di morte

Alle 11 seduta solenne per la Festa della Toscana, presso il teatro della Compagnia di Firenze


 Dai Medici ai Lorena: il Granducato di Toscana, faro di civiltà per l’Europa”, questo il tema della seduta solenne per la Festa della Toscana 2018, che si terrà domani, venerdì 30 novembre alle ore 11, presso il Teatro de La Compagnia (via Cavour, 50r) a Firenze per ricordare l'abolizione della pena di morte avvenuta nel 1786 ad opera del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo.

Gli interventi saranno affidati al presidente dell’Assemblea Eugenio Giani, al presidente della Regione Enrico Rossi, al presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. A chiudere la cerimonia sarà il cantautore Paolo Vallesi che canterà alcuni brani del suo repertorio, tra i quali ‘Pace’ interpretato a Sanremo 2017 con la cantautrice Amara e da lei composto.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, è prevista la seduta ordinaria pomeridiana del Consiglio regionale, a palazzo del Pegaso (via Cavour, 4 - Firenze), sulla seconda variazione al bilancio di previsione 2018-2020 e sui relativi interventi normativi.

L’eurodeputato PD Nicola Danti: "Il 30 novembre 1786 – scrive Danti – la Toscana scelse di non abdicare al principio di umanità nella gestione e nella sanzione dei delitti penali. Questa ricorrenza mi porta a fare una riflessione su quanto sta avvenendo dopo i fatti di Monte San Savino. Io credo che lo Stato debba trattare il tema della sicurezza e della legalità giocando un ruolo forte, guadagnando la fiducia dei cittadini nel rispetto dello Stato di diritto. Non speculando sulla paura ed evocando la “giustizia fai da te” per qualche voto in più come sta facendo Salvini. È lui il Ministro dell’Interno, è lui che ha fallito nel garantire la sicurezza dei cittadini, è lui che sta facendo l’opposto, tanto col Decreto Sicurezza (che aumenterà soltanto l’illegalità nelle nostre città) quanto con la proposta di dare pistole facili a chiunque. A distanza di 232 anni – conclude Danti – sta a noi riaffermare i princìpi a cui si ispirò il Codice leopoldino contro chi vorrebbe riportare indietro le lancette della Storia e della civiltà".

La Festa della Toscana, nata nel 2000, è dedicata ogni anno a un tema specifico, al fine di promuovere, tramite varie iniziative su tutto il territorio, i diritti umani, la pace e la giustizia.

“Dai Medici ai Lorena: il Granducato di Toscana, faro di civiltà per l’Europa” è il tema di quest’anno cui si ispirano numerosi e variegati eventi organizzati in tutta la Regione da parte di istituzioni sociali private, associazioni sportive e culturali, scuole, università, enti e amministrazioni locali. Sono state 132 le domande di adesione alle iniziative della Festa presentate da tutte le province, con 71 progetti da parte di istituzioni sociali private, 46 di enti locali e 15 di istituti scolastici.

Gli appuntamenti sul territorio

Numerosi gli appuntamenti tra Firenze e provincia dedicati e ispirati alla Festa della Toscana. Melodie classiche con il “Requiem” di Mozart nella basilica di Santa Croce il 5 dicembre alle 21, un grande concerto che da 7 anni commemora la scomparsa del compositore austriaco avvenuta il 5 dicembre 1791. Un evento che raccoglie 130 artisti diretto dal maestro Giuseppe Lanzetta. Un concerto spettacolo, invece, il 17 dicembre alle 17.45, alla galleria di Palazzo Coveri con l’evento che abbraccia la storia della musica e del costume nella visione innovatrice di molti grandi musicisti settecenteschi e del grande stilista del Novecento. La musica antiqua del Maggio musicale fiorentino vedrà un programma di melodie dell’epoca del primo Granducato. Dell’evoluzione del cappello di paglia in Toscana fra '700 e '800 si parlerà nella sala del Gonfalone in Consiglio regionale il 17 gennaio. Il convegno è a cura della Fondazione Spadolini Nuova Antologia. La Firenze dei Medici sarà poi protagonista della pièce teatrale “Michelangelo e la Firenze Medicea” di Vincenzo Arnone a cura di Pietro Bartolini, in scena nella Sala d'Arme a Palazzo Vecchio, il 9 febbraio alle 20.45. Sempre il 9, lezione spettacolo e gara di retorica sulla pena di morte con “L'ultimo giorno di un condannato a morte” aIl’Istituto Stensen di Firenze: per riflettere sulla pena capitale, non solo come forma di barbarie giuridica punitiva, ma anche come forma di tortura psicologica nei confronti di un uomo, cui viene imposta una data di scadenza precisa e irrevocabile. Spazio ai bambini con la caccia al tesoro tra arte, storia e teatro "Piedi per terra e occhi puntati al cielo" nelle strade di Firenze, con arrivo nei palazzi del Pegaso e Bastogi il 23 febbraio, e sempre a febbraio il Carnevale organizzato dall’Associazione Borgognissanti, dedicato a Stenterello, creato da Luigi del Buono tra il 1798 e il 1800. Celebrando questa figura si evidenzia l’identità fiorentina e toscana con animazioni, giochi, laboratori, spettacoli, burattini. Infine, il Coro del Melograno per il 17 febbraio al teatro Puccini organizza “Prima i bambini!”, una rassegna corale sotto forma di concerto. Immagini di storia a Campi Bisenzio con l’associazione culturale Frugatinmente e il gruppo Ideavisiva che organizza “Da ponte a ponte, a passeggio col Granduca”, un percorso fotografico che seguirà lo scorrere del fiume Arno partendo dal Ponte San Ferdinando (attuale Ponte San Niccolò), costruito in onore del Granduca Ferdinando III di Toscana, fino ad arrivare al Ponte San Leopoldo (attuale Ponte alla Vittoria) costruito per volere del Granduca Leopoldo II. La mostra, all’Istituto Pio X Artigianelli (via de’ Serragli), sarà visitabile dal 5 al 19 dicembre e vedrà protagoniste fotografie dei nostri tempi affiancate a riproduzioni di immagini d’epoca. Sempre in provincia, il 24 febbraio al palazzo dei Vicari di Scarperia, si tiene l’incontro “La comunità di Scarperia: vita civile e amministrativa dopo la riforma istituzionale di Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena” per valorizzare la dinamica con cui si sono definiti i caratteri della moderna e contemporanea entità comunale, prendendo il via dalla riforma istituzionale di Pietro Leopoldo del 1772. Natale in piazza per la Festa della Toscana a Empoli, il 30 novembre, con proiezioni architetturali su palazzi storici del Granduca Leopoldo di Toscana e le sue opere illuministiche.

Protagoniste della Festa anche le altre città toscane. Prato partecipa con la musica “Rock for human rights” all’Officina Giovani il 25 gennaio, il 2 e l’8 febbraio doppio appuntamento con lo spettacolo "Incontrando Ilaria" sulla figura di Ilaria Alpi e con un concerto rock per riflettere, per imparare ad amare e rispettare, per sostenere chi si spende ogni giorno accanto alle persone vittime di abusi, discriminazione e emarginazione.

Lectio magistralis e interventi che spaziano dalla Toscana al mondo tra letteratura e diritti civili si terranno a Pistoia per il 63° Premio Letterario Internazionale Il Ceppo, dal 5 dicembre fino a febbraio 2019. Con lo stile delle “interviste impossibili”, a Pisa, l'associazione ButiTeatro realizzerà un vero e proprio film storico: “Una telecronaca dell’arrivo di Francesco Stefano a Firenze” con la regia di Gabriele Parenti. Nel video saranno inserite anche interviste a giovani sulla Toscana dei Lorena. La presentazione sarà il 30 maggio alle 21.30 al teatro Francesco di Bartolo. Architettura a Pontedera al Cineplex dove il 30 novembre dalle 10 alle 12, si presenta il progetto “Un acquedotto sconosciuto”, l’infrastruttura mediceo-lorenese ancora intatta che attraversa il territorio di Buti e della quale pochi conoscono l’esistenza. Folklore con i balestrieri a Volterra il 15 dicembre, con un progetto per far conoscere il mondo della balestra non come arma, ma come elemento culturale di rievocazione storica. A Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzoteatro a cura dell’associazione culturale Dritto e rovescio, per raccontare il disagio che parte dalla mezzadria nella campagna fino ad arrivare all’accoglienza dei migranti di oggi. Lo spunto di riflessione sarà l’editto di Leopoldo che, abolendo la pena di morte, sancì l’unicità dell’essere umano come individuo e iniziò così un percorso di accoglienza e apertura. Lo spettacolo sarà il 20 febbraio alle 21.15. Al teatro Masaccio a San Giovanni Valdarno, invece, “ll mio nome è Spadaro”, performance sulle vicende toscane da “Dante a Pietro Leopoldo”, in scena il 28 novembre alle 21.

Luci per la Festa a Collesalvetti, in provincia di Livorno, con l’evento “Street Art: coloriamo la civiltà”: il 30 novembre le pareti degli edifici comunali e scolastici saranno illuminate di colore. Con l’obiettivo della ricostruzione storica delle vicende politiche, sociali ed economiche legate al territorio del lago di Rimigliano nel periodo granducale, nel livornese, a Torre di San Vincenzo, il 22 febbraio dalle 9 alle 19 viene presentato il progetto “ll sistema del Lago di Rimigliano nel Granducato di Toscana: politica, società, economia”. A Cecina, alla biblioteca comunale il 22 febbraio si tiene l’incontro “Genialità e cultura dei Lorena”.

Convocazione del consiglio comunale in seduta aperta e solenne il 30 novembre all'Accademia di belle Arti di Carrara, con la premiazione degli elaborati artistici realizzati sul tema della pena di morte dagli studenti dell'Accademia. Presentazioni letterarie al palazzo civico di Carrara, dove l’11 aprile si parla del volume dedicato agli avvenimenti della seconda guerra mondiale a Fontia, dove c’era l'osservatorio della Linea Gotica Tirrenica nella chiesa di Santa Lucia (Hill 366). Si affronta il tema dei diritti, invece, a Massa il 3 dicembre quando avrà luogo il XXVI convegno sui “Diritti Umani”.

Un monologo di letture sulla pena di morte, scritto ed interpretato da Simone Cristicchi, va in scena il 2 gennaio a Villa Bertelli al Forte dei Marmi, in provincia di Lucca. Per il progetto In-canto toscano, Urban trekking “Pietrasanta e il Granducato” a Pietrasanta il 19 gennaio alle 15, e poi serata folk con le canzoni popolari toscane.

Passando nel senese, da segnalare all’Archivio di Stato di Siena, il 16 febbraio, la mostra documentaria sull’evoluzione nel costume e nella società “Il Granducato a Palazzo: un viaggio dai Medici ai Lorena tra documenti e abiti storici”. Ad arricchire il percorso si presentano anche i balli di corte cinquecenteschi ed ottocenteschi. Dimostrare quanto il Granducato di Toscana fosse all’avanguardia in Europa e nel mondo su libertà religiosa e diritti civili è l’obiettivo del seminario “La libertà religiosa nella Toscana granducale dalle ‘leggi Livornine’ al Concordato del 1851” che si tiene a San Gimignano il 7 dicembre alle 9.30. Musica a Sarteano con il concerto della banda della società filarmonica diretta dal Maestro Filippo Zambelli, al teatro comunale degli Arrischianti il 1 dicembre. A Pienza, il 19 gennaio, l’incontro “Dalla Leopoldina alla carta Costituzionale Italiana”, un’analisi giuridica dell'evoluzione dei diritti umani e civili e poi un allestimento fotografico sul tema delle migrazioni “Diritti umani, diritto di comunità, dal codice Leopoldino alle nuove libertà violate” dall’ 1 al 28 febbraio. Iniziative anche a Grosseto dove all’Archivio di Stato si presenta la ricerca "Sulle leggi semplici e immutabili della natura si fonda la felicità dei popoli", un lavoro sul periodo di tracce di idee sul territorio maremmano a testimonianza di come la civiltà toscana conservi un'eredità forte dell'età lorenese, quando si attuò una grande riforma della giustizia e nuovi indirizzi per l'economia migliorarono la salute di popolo e ambiente.

Molti, infine, i monumenti illuminati nelle città toscane e i consigli comunali che si riuniranno in seduta solenne per non dimenticare quel lontano 30 novembre.

Redazione Nove da Firenze