Domani il Toscana Pride a Siena: la festa oltre le differenze

Sabato 16 giugno ritrovo alle 14.30 in Piazza del Campo e arrivo in Fortezza. Mauro Fuso (Cgil): “Clima di regresso, importante partecipare alla manifestazione del 16 giugno”. Cenni (Pd): “Una festa dei diritti, della civiltà e della democrazia”


Toscana Pride il 16 giugno a Siena: appuntamento alle 14,30 in piazza del Campo, da cui partirà i manifestanti che sfileranno "Per Orgoglio e per Amore" lungo le vie del centro. “C'è sempre più bisogno di Pride e di una “primavera dei diritti” - la risposta del Toscana Pride 2018 al clima oscurantista che minaccia i diritti civili: quella del 16 giugno a Siena sarà una grande mobilitazione che coinvolgerà tutte e tutti. Una manifestazione dell’orgoglio e della visibilità LGBTQIA+* che dopo Firenze nel 2016 e Arezzo nel 2017, porterà nella città del Palio migliaia di persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, queer, intersessuali, asessuali ed eterosessuali che sfileranno insieme “Per Orgoglio e per Amore”in nome di ciò che li unisce: il loro essere umani. In una stagione così fortemente contrassegnata dall’odio, dalla violenza e dalla paura, c’è una umanità che rifiuta l’omo/bi/transfobia, il razzismo, il sessismo e tutte le forme di discriminazione e che si mette in cammino verso un nuovo orizzonte di libertà, autodeterminazione ed inclusione.

“In una stagione così fortemente contrassegnata dall’odio, dalla violenza e dalla paura, c’è una umanità che rifiuta il razzismo, il sessismo, l’omo/bi/transfobia e tutte le forme di discriminazione e si mette in cammino verso un nuovo orizzonte di libertà, autodeterminazione ed inclusione” ha dichiarato Marialuisa Favitta, portavoce del Comitato Toscana Pride.

In più di 5 mila sono attesi nella città del Palio per partecipare al corteo che partirà alle 14.30 da Piazza del Campo. Questo il percorso: via Banchi di Sotto, via di Città, via del Capitano, Piazza del Duomo, via Fusari, via dei Pellegrini, via di Città, Piazza Indipendenza, via delle Terme, via della Sapienza, Viale Curtatone, Viale Tozzi e Viale Maccari per concludersi all'interno della Fortezza Medicea, cornice del momento finale della manifestazione. Un’invasione pacifica e colorata scandita dal ritmo dei percussionisti Bandao e Bandidas con la presenza di carri musicali e per la prima volta, anche del trenino delle famiglie arcobaleno con circa 60 bambini e bambine. Obiettivo del Toscana Pride è rimettere al centro il tema della piena cittadinanza delle persone LGBTQIA+*. Parità dei diritti, legittimazione dei legami affettivi e genitoriali e laicità delle istituzioni. Sono solo alcuni dei temi del documento politico del Toscana Pride. Temi che, anche dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, necessitano di ulteriori rivendicazioni: una legge contro l'omo/bi/transfobia e una legislazione specifica sui crimini d’odio; il matrimonio egualitario; l'accessibilità all'adozione e alla procreazione medicalmente assistita in Italia per coppie e singoli; il sostegno alle persone trans e intersex e la depatologizzazione di entrambe le condizioni; la prevenzione da HIV e altre infezioni sessualmente trasmesse; interventi nella direzione della promozione dell’autodeterminazione, delle politiche educative di contrasto al sessismo e alla violenza di genere e dell’adozione di strumenti di contrasto alle “teorie riparative”. Le istanze del Pride toscano infine si inseriscono nella cornice più ampia delle politiche di welfare e del lavoro con una attenzione particolare alle politiche di diversity management e alla formazione specifica del personale sanitario, sindacale, educativo. Più di 50 gli esercenti - tra albergatori e commercianti - hanno aderito al Toscana Pride, sostenendo la manifestazione e mostrando l’adesivo “We Support Toscana Pride” e la bandierina arcobaleno nelle loro vetrine. Un piccolo grande segnale di accoglienza. Ma la grande novità è che accanto ai sostenitori storici del Toscana Pride fin dalla prima edizione: ARCI, CGIL, UISP e ANPAS quest’anno per la prima volta c’è Acquedotto del Fiora che hanno spontaneamente espresso la propria volontà di sostenere l’iniziativa. Un segnale importante per gli organizzatori che nel percorso Run To Toscana Pride hanno coinvolto tutta la città.

“In una stagione così fortemente contrassegnata dall’odio, dalla violenza e dalla paura, c’è una umanità che rifiuta il razzismo, il sessismo, l’omo/bi/transfobia e tutte le forme di discriminazione e si mette in cammino verso un nuovo orizzonte di libertà, autodeterminazione ed inclusione” ha dichiarato Marialuisa Favitta, portavoce del Comitato Toscana Pride.

In più di 5 mila sono attesi nella città del Palio per partecipare al corteo che partirà alle 14.30 da Piazza del Campo. Questo il percorso: via Banchi di Sotto, via di Città, via del Capitano, Piazza del Duomo, via Fusari, via dei Pellegrini, via di Città, Piazza Indipendenza, via delle Terme, via della Sapienza, Viale Curtatone, Viale Tozzi e Viale Maccari per concludersi all'interno della Fortezza Medicea, cornice del momento finale della manifestazione. Un’invasione pacifica e colorata scandita dal ritmo dei percussionisti Bandao e Bandidas con la presenza di carri musicali e per la prima volta, anche del trenino delle famiglie arcobaleno con circa 60 bambini e bambine. Obiettivo del Toscana Pride è rimettere al centro il tema della piena cittadinanza delle persone LGBTQIA+*. Parità dei diritti, legittimazione dei legami affettivi e genitoriali e laicità delle istituzioni. Sono solo alcuni dei temi del documento politico del Toscana Pride. Temi che, anche dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, necessitano di ulteriori rivendicazioni: una legge contro l'omo/bi/transfobia e una legislazione specifica sui crimini d’odio; il matrimonio egualitario; l'accessibilità all'adozione e alla procreazione medicalmente assistita in Italia per coppie e singoli; il sostegno alle persone trans e intersex e la depatologizzazione di entrambe le condizioni; la prevenzione da HIV e altre infezioni sessualmente trasmesse; interventi nella direzione della promozione dell’autodeterminazione, delle politiche educative di contrasto al sessismo e alla violenza di genere e dell’adozione di strumenti di contrasto alle “teorie riparative”. Le istanze del Pride toscano infine si inseriscono nella cornice più ampia delle politiche di welfare e del lavoro con una attenzione particolare alle politiche di diversity management e alla formazione specifica del personale sanitario, sindacale, educativo. Più di 50 gli esercenti - tra albergatori e commercianti - hanno aderito al Toscana Pride, sostenendo la manifestazione e mostrando l’adesivo “We Support Toscana Pride” e la bandierina arcobaleno nelle loro vetrine. Un piccolo grande segnale di accoglienza. Ma la grande novità è che accanto ai sostenitori storici del Toscana Pride fin dalla prima edizione: ARCI, CGIL, UISP e ANPAS quest’anno per la prima volta c’è Acquedotto del Fiora che hanno spontaneamente espresso la propria volontà di sostenere l’iniziativa. Un segnale importante per gli organizzatori che nel percorso Run To Toscana Pride hanno coinvolto tutta la città.

La Cgil Toscana aderisce e ci sarà alla manifestazione. La nota di Mauro Fuso della segreteria toscana: “Aderiamo anche quest’anno al Toscana Pride, con convinzione ed entusiasmo saremo in tanti della Cgil alla manifestazione di Siena del 16 giugno. E' sempre importante esserci, e quest'anno lo è ancora di più, per contrastare il clima di regresso che percepiamo in certe dichiarazioni di politici in perenne campagna elettorale: in questi giorni abbiamo persino letto che secondo qualcuno le famiglie arcobaleno non esistono. Una posizione pericolosa e inaccettabile che minaccia i diritti di uomini, donne e soprattutto bambini. Le famiglie arcobaleno sono una realtà da tempo e hanno diritto a riconoscimenti. I diritti civili insieme a quelli sociali danno una connotazione di progresso netta e precisa ai paesi che li adottano. Il loro consolidamento segna una cultura democratica che si rafforza accrescendo la fondamentale coesione dei cittadini. Perciò i diritti non vanno solo conquistati, vanno difesi e sostenuti: per questo saremo a fianco delle tante e dei tanti attivisti, delle famiglie arcobaleno, della comunità delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, queer, intersessuali, asessuali ed eterosessuali, di tutti coloro che hanno a cuore i diritti civili e il progresso sociale. L'amore non ha un solo colore, ma li contiene tutti in un arcobaleno che abbraccia il diritto di ciascuno a esistere e ad essere rispettato. Peccato per i Comuni che non hanno aderito al Toscana Pride a Siena, hanno perso una gran bella occasione per contribuire alle battaglie per i diritti civili fondamentali in ogni democrazia che si rispetti”.

L’Arci provinciale di Siena invita soci, circoli, associazioni affiliate e cittadini a essere presenti: “La manifestazione - afferma Serenella Pallecchi, presidente di Arci provinciale Siena - richiamerà a Siena centinaia di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e trasngender, queer, intersessuali, asessuali, eterosessuali e tanti cittadini e cittadine che ribadiranno l’importanza del pieno riconoscimento dei diritti delle persone, contro ogni forma di pregiudizio e di violenza, e nel rispetto della dignità umana, che va oltre le differenze di genere, religione, lingua e nazionalità”. “Come presidente del Comitato Arci di Siena - aggiunge Pallecchi - porterò il saluto e il sostegno della nostra associazione a nome di Arci Toscana, che sostiene il Toscana Pride a livello provinciale, regionale e nazionale, e saremo numerosi nella nostra città, scelta per questo evento dopo le edizioni a Firenze e Arezzo. Mi auguro che sia una grande e bella festa per celebrare i diritti e la ricchezza che deriva dall’incontro fra le differenze, mettendo al primo posto l’uguaglianza, il rispetto dell’altro e le nuove forme di unioni civili per far crescere la nostra società e aprire la mente al futuro”.

“Il Toscana Pride è una festa dei diritti, della civiltà e della democrazia. Ho partecipato a Firenze, ad Arezzo e non mancherò di essere presente a Siena, come persona, come donna e come rappresentante del territorio toscano in Parlamento”. Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera, esprime il suo sostegno al Toscana Pride 2018 a cui parteciperà “È un Pride che arriva dopo l'approvazione di una legge importante che sono fiera di aver sostenuto e votato, quella sulle unioni civili, che ha consentito al nostro Paese di uscire dalla lista nera delle nazioni inadempienti – spiega Cenni - Una legge che ha generato, assieme ai tanti sindaci toscani che hanno iniziato a celebrare tante unioni civili anche tra persone dello stesso sesso, l'estensione di diritti elementari e sacrosanti per chi si ama e desidera un riconoscimento al proprio patto di convivenza, pur sapendo che restano ancora tanti passi da compiere. C'è da lavorare per una equiparazione vera tra tutte le famiglie sul tema della genitorialità. Occorre riprendere in mano seriamente il tema dell'omofobia e un sistema di norme a tutela. C'è da lavorare per educare al rispetto e alla differenza di genere”. “Quella di sabato – ricorda Cenni - sarà anche una mobilitazione che arriva dopo la formazione del nuovo Governo e dopo l'arrivo al Ministero della Famiglia di un esponente della Lega, esplicitamente ostile alle unioni e alle famiglie arcobaleno, che non ci ha risparmiato dichiarazioni fuori dal tempo e dalla storia, già all'indomani della sua nomina. La migliore risposta è arrivata dai tantissimi sindaci che hanno proceduto al riconoscimento e alla registrazione dei bambini delle ‘Coppie Arcobaleno’. Perchè le ‘Famiglie Arcobaleno’ esistono caro Ministro Fontana, e il riconoscimento di più diritti a persone che desiderano ufficializzare il loro amore e la loro volontà di essere famiglia, rende questo nostro Paese più aperto, civile, coeso e può solo che fare bene a tutti. Lo hanno capito in tanti, persone, imprese, strutture di ospitalità e sono certa che il Toscana Pride di Siena sarà un bel vedere. Io ci sarò senza se e senza ma".

Anche Arezzo si sta mobilitando e non farà mancare la propria presenza sia istituzionale che della società civile, oltre all'Arcigay Chimera Arcobaleno che fa parte del comitato organizzatore Toscana Pride, sono infatti 11 gli Enti Locali del territorio aretino che ad oggi hanno concesso il patrocinio gratuito alla manifestazione e che saranno presenti in piazza con fasce tricolore o gonfaloni: Provincia di Arezzo, Comuni di Capolona, Castel Focognano, Cavriglia, Chiusi della Verna, Cortona, Loro Ciuffenna, Marciano della Chiana, Monte San Savino, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini. Anche il mondo dell'associazionismo si sta mobilitando, oltre al sostegno a livello regionale di Arci, CGIL, Uisp e Anpas, le 13 realtà locali che hanno aderito al Toscana Pride 2018 sono: Arezzo in Comune, associazione culturale Karemaski, MCD Casentino, AiutoSieroPositivi Arezzo, Baobab, Eureko, circolo PRC Sansepolcro, ConKarma, Laboratori Permanenti, Federazione PRC Arezzo, Giovani Democratici, Noi Naturalmente Valdarno e Potere al Popolo.

Il Comune di Livorno parteciperà al Toscana Pride 2018, inviando a Siena il Gonfalone della città. Lo ha deciso la Giunta Comunale, che ha a approvato, mercoledì 29 maggio, una delibera per concedere il gratuito patrocinio all’iniziativa e disporre, appunto, l’invio dello stendardo cittadino: “Non abbiamo dovuto rifletterci un secondo - sottolinea la vicesindaco Stella Sorgente. Sin dal primo giorno del nostro mandato ci siamo impegnati per tutelare e garantire i diritti delle persone lgbt a Livorno, e partecipare formalmente al Toscana Pride è la naturale conseguenza del lavoro svolto fino ad ora. Già nell’ottobre del 2014 abbiamo istituito in Comune il registro delle unioni civili, mentre due anni dopo abbiamo celebrato il primo matrimonio tra due donne nella storia di Livorno. Un momento di straordinaria normalità, così come è del tutto scontata la nostra adesione ai valori del Pride 2018”.

Redazione Nove da Firenze