Rubrica — Spettacolo

Der fliegende Holländer al Maggio Musicale Fiorentino

Il 2019 comincia all’insegna di Wagner, che il 10 va in scena con Fabio Luisi sul podio e la regia di Paul Curran. Luisi dirigerà anche un nuovo appuntamento del ciclo Mahler/Shubert il 12, mentre il 25 e 27 gennaio salirà sul podio il maestro Juraj Valčuha che guiderà l’Orchestra del Maggio nello Stabat Mater di Antonín Dvořák. Al Teatro Goldoni due nuovi appuntamenti del ciclo Mozart – il 25 e 27 - diretti da Nicola Valentini


Il 2019 al Teatro del Maggio comincia con la musica di Richard Wagner. Giovedì 10 gennaio alle 20 va in scena Der fliegende Holländer, opera in tre atti che vede il maestro Fabio Luisi dirigere per la prima volta in Italia un’opera di Wagner. L’opera (altre recite 13 gennaio 2019 ore 15:30; 15 e 17 gennaio ore 20), in nuovo allestimento del Maggio Musicale Fiorentino, ha la regia firmata dallo scozzese Paul Curran e le scene di Valerio Santoliquido.

Ispirato a un’antica leggenda nordica e ai ricordi autobiografici di un avventuroso viaggio in nave dalla Prussia a Londra, Der fliegende Holländer (L’Olandese volante) fu composto da Wagner nel 1840 e rappresentato all’Hoftheater di Dresda il 2 gennaio 1843. La storia narra di un uomo condannato a vagare in eterno tra i mari a capo del proprio vascello fantasma. Reo di aver imprecato contro Dio, l’uomo potrà essere strappato al suo infelice destino solo grazie all’amore puro e incondizionato di una donna che gli sarà fedele; ma l’impresa risulta quasi impossibile, poiché al comandante maledetto è consentito scendere dal vascello solo un giorno ogni sette anni. L’occasione propizia giunge dall’incontro con il marinaio norvegese Daland, la cui figlia Senta è irrimediabilmente attratta dalla misteriosa figura dello straniero della leggenda; sarà lei a porre fine alla maledizione dell’Olandese con il suo sacrificio d’amore. Temi cari al Romanticismo quali la dannazione dell’eroe, il viaggio senza fine e l’amore come fonte di redenzione, inseriti sullo sfondo brumoso dei mari del Nord, non potevano lasciare insensibile Richard Wagner che trasferì la suggestione della leggenda norrena, unita ai ricordi autobiografici di un turbolento viaggio in mare, nell’opera.

Il 12 gennaio appuntamento con un nuovo concerto del Ciclo Mahler/Schubert che vede il maestro Fabio Luisi impegnato a dirigere l’Orchestra del Maggio nella Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert e nella Sinfonia n. 7 in mi minore di Gustav Mahler. Il 19 e 20 gennaio spazio ancora alla musica sinfonica con Juraj Valčuha, direttore d’orchestra slovacco che salirà sul podio per guidare l’Orchestra del Maggio nello Stabat Mater per soli, coro e orchestra op. 58 di Antonín Dvořák e vedrà protagonista il soprano Simona Šaturová, il mezzosoprano Gerhild Romberger, il tenore Gerard Schneider, il basso Liang Li e il Coro del Maggio diretto dal maestro Lorenzo Fratini.

Ci si sposta infine al Teatro Goldoni per due nuove date del Ciclo Mozart il 25 e 27 gennaio con il maestro Nicola Valentini che dirigerà l’Orchestra del Maggio nella Sinfonia n. 20 in re maggiore K. 133 di Mozart, nell’Ouverture de Il Ruggiero di Pietro Alessandro Guglielmi, ne L’Armida abbandonata di Niccolò Jommelli, in Nitteti di Josef Mysliveček, in Mitridate Re di ponto di Wolfgang Amadeus Mozart, ne L’Annibale in Torino di Giovanni Paisiello, ne Il Ruggiero di Johann Adolf Hasse, e in Ascanio in alba e nell’Ouverture di Lucio Silla di Mozart.

Redazione Nove da Firenze