Rubrica — Spettacolo

Debutto fiorentino per Strange Kind of Women

Eliana Cargnelutti
Strange Kind of Women

La neo-nata tribute band Deep Purple sul palco dell’Auditorium Flog sabato scorso, 12 gennaio, ha mostrato il lato duro del rock femminile


#FirenzeUnderCover

Tre Fender Stratocaster e un ampli Marshall: con questo bagaglio Eliana Cargnelutti, da Udine, è partita alla conquista dei palchi rock della penisola e di tutta Europa. Sin da giovanissima appassionata di Rock, s’invaghisce poi del Blues, per infine innamorarsi del Jazz tanto da laurearsi per lui e in lui al Conservatorio di Ferrara. “Ma il Rock una volta che ti prende non ti molla più!”. E quindi Eliana, quando imbraccia la chitarra elettrica, si lascia ispirare anche da Stevie Ray Vaughan, Jimi Hendrix, Scott Henderson, Warren Haynes, Joe Satriani. C’è però un particolare chitarrista che le fa girare la testa con i suoi riff graffianti: è Ritchie Blackmore. E così, un’idea comincia a girarle per la testa, una tribute band Deep Purple, sì, ma non come le molte altre che già ci sono. Vuole una band tutta al femminile, unica al mondo.

Per essere uniche non basta aggiungere energia femminile a una musica nata maschile, ci vuole tecnica e professionalità, e capacità di suonare le emozioni. Ci vuole eccellenza.

E Eliana aveva già le idee molto chiare su chi in Italia tra le musiciste rappresentasse l’eccellenza. Le ha contattate, ha raccontato loro il suo sogno, e subito hanno accettato: sono Alteria, una delle voci rock e front woman più apprezzate del panorama musicale italiano, nota per la conduzione di programmi musicali e come speaker attuale sul nuovo network di RTL102.5 “RadioFreccia”, ex leader dei NoMoreSpeech, deejay su tutto il territorio nazionale; Paola Zadra, bassista già con Matia Bazar, Stef Burns, Fedez; Paola Caridi, potentissima batterista, ha suonato con Massimo Ranieri, Gianluca Grignani, Fedez e j-Ax; Valentina Bartoli, toscana e unica hammondista italiana, con un bel bagaglio Blues.

Qualche mese fa sono dunque nate le Strange Kind of Women, nome tratto da uno dei brani più noti dei Deep Purple. Ma attenzione! Queste ragazze non sono affatto strane. Grandissime musiciste, alta professionalità, molta gentilezza accompagnata da ironia e soprattutto auto-ironia le caratterizzano. Si presentano sul palco con pochissime prove alle spalle poiché vivono tra Udine, Milano, Brescia e Pistoia, ma senza una sbavatura, trascinate da una sezione ritmica che è una macchina da guerra, una front woman senza paura, una chitarra che canta passione per il rock su una trama di note d’organo che incornicia una performance, anche se rodata una sola sera prima del debutto fiorentino.

All’Auditorium Flog l’hammondista Valentina Bartoli (assente per laurea!) è stata sostituita da Margherita Gruden, giovanissima tastierista e eccellente jazzista udinese, ora residente a Parigi.

Strange Kind of Women hanno già un booking per circa quaranta concerti tra Italia, Austria, Francia, Danimarca, Olanda, Belgio, Inghilterra, Bulgaria.  Le trovate su loro sito web, su Facebook e su Instagram.

Di queste rocker ne sentiremo parlare …

Un plauso per l'Auditorium Flog, che per la serata del sabato sera ha il coraggio di scommettere anche su gruppi ancora sconosciuti al pubblico fiorentino, non esattamente il più facile.

Strange Kind of Women

Spettacolo — rubrica a cura di Francesca Cecconi

Francesca Cecconi

Francesca Cecconi — Fiorentina. Giornalista pubblicista con la passione per il rock'n'roll

E-mail: nuppolina@gmail.com