Comunali: Dario Nardella apre la propria campagna elettorale

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Stasera al Palazzo dei Congressi di Firenze, con Rossi e Giani


FOTOGRAFIE — (DIRE) Firenze, 27 mar. - Non c'e' Matteo Renzi, impegnato all'estero. C'e' pero' il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in prima fila (seduto a fianco del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani), proprio sotto il podio da cui sta parlando Dario Nardella nella serata che inaugura la campagna elettorale del sindaco, lanciato per il bis. "Votero' Nardella, l'ho dichiarato cento volte", dice ai giornalisti il governatore.

Ma un ex Pd, qui, si sente a casa? "Come no, ci mancherebbe", risponde sorridendo Rossi.
"Credo che Dario abbia il coraggio di presentarsi per il secondo mandato", quel coraggio che manca ad altri, ragiona Rossi. "Vedo, per esempio, che Nogarin scappa e Susanna Ceccardi a Cascina pensera' ad altro. Per un sindaco, pero', la prova dei cittadini tra il primo e il secondo mandato e' una prova di serieta' e di orgoglio". E tuttavia Mdp, proprio a Firenze appoggera' Antonella Bundu, la candidata "donna e nera", come ama definirsi, della sinistra unita. Scelta che non scompone Rossi, perche' un partito "all'1 o al 2% non e' un partito. Io l'ho detto il giorno dopo le elezioni del 4 marzo: allora ho detto che bisogna costruire qualcosa di nuovo, un progetto unitario. Sia a livello europeo, come ha detto Zingaretti quando ha parlato di una lista aperta ai liberal democratici e ai socialisti, che su quello locale, dove bisogna assolutamente metterci insieme per costruire un argine ed impedire che le citta', e domani la Regione, finiscano in mano a una destra estrema, nazional-populista".

"Giu' le mani da Firenze". Il sindaco Dario Nardella lo dice nel corso dell'apertura della sua campagna elettorale in vista delle comunali di fine maggio, quando affronta il nodo sull'aeroporto, il progetto per la nuova pista di Peretola. Parla quindi del governo giallo-verde, degli ostacoli politici piazzati sull'iter amministrativo. E il ragionamento che da' il la all'affondo politico: "Non e' un caso che la candidatura di Firenze delle destre non sia decisa qui, ma tra Roma e Cascina", Comune dove e' sindaca la commissaria della Lega toscana Susanna Ceccardi. "La mia, invece, nasce qui, dalla nostra comunita'".

"Un vincitore e' un sognatore che non si e' mai arreso. Vogliamo completare quel cammino per renderlo unico e straordinario". Parafrasando Lucio Dalla, 'caro fiorentino ti scrivo', Dario Nardella inaugura la campagna elettorale leggendo una lettera scritta per i suoi concittadini.
E da un palco in cui dominano l'arancione e lo slogan scelto per tentare il bis a Palazzo Vecchio ("Firenze e' la citta' che siamo"), il sindaco dalla sala rossa del palacongressi strapiena, la stessa dove si lancio' in corsa cinque anni fa, illustra davanti a 1.500-2.000 persone gli 'architravi' del nuovo programma. La novita' piu' forte arriva quando propone "Il parco dell'Arno" del Poderaccio, dentro lo storico e discusso campo nomadi, che il Comune, sulla scia della tragica morte di Duccio Dini, il 29enne fiorentino travolto in via Canova nel corso di un inseguimento tra rom, ha deciso di smantellare in 18 mesi. Sara' "un parco tematico- spiega Nardella- dedicato all'ambiente e al clima. Si chiamera' parco Florentia" e sara' collegato all'area dell'ex Gover "da una passerella sull'Arno". Parlando di anziani, arriva l'altra novita': "Il villaggio Montedomini" immaginato per combattere una delle piaghe della terza eta', la solitudine.
"Realizzeremo 50 nuovi alloggi per anziani soli per un nuovo modello di coabitazione, con attivita' culturali e sociali e un'accademia internazionale sulla quarta eta'", promette.

C'e' questo, c'e' lo "scudo verde" antismog e, mentre 'naviga' sulla mappa di Firenze su un grande schermo touch, c'e' tanta tramvia, quella sorta di 'Ferrari' del mandato e su cui il primo cittadino puntera' moltissimo nei prossimi sessanta giorni. Con i binari fatti, quelli delle linee 2 e 3, e con quelli che verranno se rindossera' la fascia tricolore: il collegamento in piazza San Marco, la linea delle Piagge, la 4, e quella verso sud, per legare Bagno a Ripoli con il capoluogo. "I fiorentino sono contenti" dell'opera, dice alzando la voce, "e chi non voleva il tram, lo sta usando. L'abbiamo fatto anche per loro". Quando si sofferma sul recupero urbanistico pensa al nuovo quartiere Belfiore, poi si addentra sul capitolo sicurezza, tema carissimo alla Lega, l'altro volto della sfida, con l'imprenditore Ubaldo Bocci pronto a scendere in pista. "Non serve la pistola sul comodino, dico no alla sicurezza fai da te. La sicurezza e' garantita dallo Stato e dalle forze dell'ordine. Non si danno le pistole per sparare, questa non e' sicurezza, ma il far west", dice gridando, cannoneggiando il Carroccio e il ministro dell'Interno Matteo Salvini. La sicurezza pero', ragiona, si garantisce anche con la prevenzione. Quindi con le videocamere e con il nuovo piano dei vigili di quartiere: una pattuglia di vigili distante 10 minuti a piedi da ogni fiorentino.

Nel corso della serata c'e' spazio anche per la citta' del futuro, per i progetti 'fantascientifici'. Cosi' tra i fotomontaggi proiettati, si vede l'Arno balneabile e navigabile con barche a vela, i viali pedonalizzati, i tetti "verdi" e strade con macchine volanti. Il senso delle immagini lo spiega poco dopo Nardella: "Firenze e' stata grande perche' ha saputo sognare nel suo passato. Dovrebbe farlo anche oggi. Oggi Brunelleschi riuscirebbe a costruire la Cupola a Firenze?". Chiude spingendo sulla Firenze "inclusiva, aperta, contraria alla chiusura nazionalista che molte forze politiche stanno portando avanti", e rivolgendosi ai giovani, ai ragazzi scesi in piazza per il 'Fridays for Future', dice: "Noi vogliamo una citta' ambientalmente sostenibile, dove l'ambientalismo non e' il freno allo sviluppo, ma una guida".

"Non perderemo tempo a litigare" con gli avversari, anche perche' dall'altra parte della barricata "non c'e' un'idea, una visione ne' un progetto". Lo sottolinea il sindaco Dario Nardella al palacongressi di Firenze, da dove parte la sua campagna elettorale. "Ci aspettano sessanta giorni intensi, che io credo avvincenti". Lo spiega meglio con una battuta: "Noi siamo per i vaccini e per le vaccinazioni. Diciamo che solo in questo caso promuoviamo il contagio, ma dell'entusiasmo". Poi lancia le tre parole d'ordine della campagna elettorale: "Credibilita', amore e visione". (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze