Crollo di Genova: lutto nazionale per le 39 vittime del Morandi

Il Gonfalone della Toscana ai funerali, che si svolgeranno domani, sabato 18 agosto. Bandiere a mezz’asta in tutta la regione. Il Comune chiede minuto silenzio per gli eventi all'aperto. Come funziona il sistema radar toscano? Enrico Rossi: "E' a disposizione". La capogruppo del M5S Noferi: “Da tre anni diciamo che il ponte ‘Vespucci’ ha urgente bisogno di essere messo in sicurezza. La prima cosa che dovrebbe fare l’amministrazione è chiuderlo e togliere le macchine parcheggiate”


FOTOGRAFIE — FIRENZE– Il viadotto ha ceduto nella parte centrale facendo crollare diverse centinaia di metri di ponte nel fiume sottostante. Al momento dell'incidente stavano transitando su quel tratto di autostrada numerosi veicoli. E' stata tragedia sull'A10. Domani giornata di lutto nazionale per ricordare le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. I funerali si svolgeranno alle 11 nel padiglione Nouvel della Fiera di Genova. La messa sarà celebrata dall'arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, alla presenza di semplici cittadini e dei rappresentanti delle Istituzioni.

Ai funerali di Stato delle vittime del crollo del ponte Morandi di Genova, previsti per domani, sabato 18 agosto, sarà presente anche il Gonfalone della Regione Toscana. A portarlo sarà la vicepresidente della Giunta regionale ed assessore alla Cultura, Monica Barni, che con la sua presenza esprimerà la vicinanza della Toscana alla città di Genova così duramente colpita dalla tragedia.

Osservare tutti un minuto di silenzio alle 21 di domani, in particolare gli eventi all'aperto dell’estate Fiorentina e non solo. É quanto propone il Comune di Firenze per onorare la giornata di lutto nazionale del 18 agosto, proclamata in occasione dei funerali delle vittime di Genova. «Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine ad esprimere la propria solidarietà, vicinanza e condivisione del dolore - ha dichiarato la vicesindaca Cristina Giachi - il crollo del ponte Morandi è un evento che ci ha profondamente scossi». Verrà invitato al silenzio anche il pubblico che domani assisterà al Forte di Belvedere alla 'Grande Maratona Musicale' per Dino Campana.

Il Comune di Empoli partecipa al lutto nazionale in ricordo e rispetto delle vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova. Il palazzo comunale di Empoli e gli altri edifici comunali espongono le bandiere a mezz’asta e listate a lutto, così anche il Tricolore presente in piazza della Vittoria, in segno di sentita e generale partecipazione al dolore che ha colpito la città di Genova e le famiglie delle vittime e dei dispersi. L’amministrazione comunale esprime il cordoglio e la vicinanza dell’intera Città di Empoli ai cittadini genovesi, liguri e a tutti coloro che sono rimasti coinvolti in questa tragedia.

A Rignano sull'Arno, ricorda il Sindaco Daniele Lorenzini, citando le dichiarazioni de presidente della Repubblica Sergio Mattarella "questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto. Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale".

Anche a Prato issate a mezz’asta e listate a lutto la bandiera italiana e quella europea sul Palazzo comunale in segno di cordoglio per le vittime del gravissimo crollo. Le bandiere rimarranno a mezz'asta anche domani per il lutto nazionale e i funerali dei 39 morti.

A Livorno il concerto "Omaggio a Donizetti", programmato a Villa Trossi per domani, sabato 18 agosto, è annullato. Lo ha deciso la Fondazione Trossi-Uberti. “L’impegno di Livorno per Genova continua. I nostri appartenenti al Corpo di Polizia Municipale si tratteranno altri tre giorni come richiesto dal comando genovese” così Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, a margine di una conferenza stampa. “Dobbiamo superare un problema culturale in questo paese” ha aggiunto Nogarin “Le infrastrutture, come ogni cosa, non vivono di vita propria e troppo spesso in Italia si ignora che la manutenzione è intrinseca alla gestione di un’opera. Dobbiamo far diventare parte del nostro DNA questo tipo di cultura”. “Per quanto riguarda la nostra città siamo stati due mesi fa da ANAS con l’assessore Aurigi proprio per la programmazione degli interventi che ci riguardano, sia per il patrimonio esistente sia in previsione di nuove infrastrutture. Una particolare attenzione derivante dagli eventi di Genova sarà dedicata al ponte di Calafuria, perché quello di Calignaia ha già avuto notevoli attenzioni da parte di ANAS negli anni scorsi” ha concluso il sindaco di Livorno.

Al lutto nazionale si associa anche il Museo Puccini che esporrà per l’intera giornata del 18 agosto la bandiera a mezz’asta listata a lutto. Sarà il Maestro Veronesi, sul podio dell’Orchestra del Festival Puccini ad eseguire dedicata alle vittime del disastro di Genova “Crisantemi”, una delle poche pagine di musica da camera composta in una sola notte da Giacomo Puccini nel 1890 ed eseguita la prima volta il 26 gennaio 1890 al Conservatorio di Milano. Un brano intriso di tristezza che sarà eseguito dopo la lettura del seguente comunicato e dopo aver osservato un minuto di silenzio.

Bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio anche a Festambiente, il festival nazionale di Legambiente. Domani il Festival e gli stand sospenderanno per un minuto, alle ore 19.30, le attività e si uniranno con il pensiero alla città ligure. "Il nostro pensiero va a tutte le vittime e ai feriti di questa inaccettabile tragedia, che ha colpito la città di Genova e alla squadra dei soccorsi e dei vigili del fuoco che da giorni sta lavorando senza sosta per salvare vite umane e cercare i dispersi. La comunità di Legambiente è vicina a tutti loro e abbraccia simbolicamente i familiari delle vittime unendosi al loro dolore, per questo domani sospenderemo per un minuto tutte le attività del festival in programma in provincia di Grosseto”, dichiarano Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente e Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria negli ultimi giorni di Festambiente che si concluderà il 19 agosto a Rispescia (Gr), nel cuore della Maremma. "Quanto accaduto a Genova è davvero inacettabile e terribile, tragedie di questo tipo si devono e si dovranno evitare. Ora non si dia spazio a speculazioni, ma si apra una riflessione seria perché per prevenire queste emergenze servono risposte concrete investendo prima di tutto sulla sicurezza del territorio e sulla manutenzione delle infrastrutture”, concludono il Presidente nazionale di Legambiente e il Presidente di Legambiente Liguria.

La Regione Toscana metterà a disposizione delle amministrazioni pubbliche e delle società di gestione delle infrastrutture autostradali e ferroviarie in Toscana un sistema di monitoraggio, unico in Italia, che sulla base di tecnologie satellitari permetterà di controllare gli eventuali spostamenti, anche millimetrici, che i ponti possono subire. È quanto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha comunicato oggi con due lettere, la prima indirizzata appunto alle amministrazioni (Comuni e Province, Città Metropolitana di Firenze), la seconda alle società di gestione (Autostrade per l'Italia, Anas, Salt, Sat, Rfi, Lfi). "I nostri ponti, come è emerso anche in questi terribili giorni, sono monitorati sia dalle province che dai comuni – spiega Rossi – Tuttavia la tragedia di Genova ci impone di essere ancora più attenti e solleciti. Tanto più che anche in Toscana sono molte le infrastrutture costruite in cemento armato che nel corso degli anni hanno avuto problemi, soprattutto a seguito di alluvioni". "Per questo – spiega il presidente - ho deciso di mettere a disposizione delle amministrazioni il sistema di monitoraggio tramite interferometria radar satellitare che la Regione ha sviluppato a partire dalla fine del 2016, grazie alla collaborazione con l'Università di Firenze, con il Consorzio Lamma e il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Con questo monitoraggio sarà possibile controllare ogni 12 giorni gli eventuali spostamenti, anche millimetrici. Cosa che, ovviamente, non ci metterà al riparo da un crollo improvviso, ma potrà segnalare l'emergere di criticità e consentire interventi preventivi". "Con una lettera analoga – prosegue Rossi - ho messo a disposizione il sistema anche a tutti i gestori delle infrastrutture toscane. Nell'occasione ho chiesto loro informazioni su cosa si sta facendo per garantire la sicurezza dei ponti di loro competenza nel territorio regionale. Nelle prossime settimane, con i Comuni e le Province in modo particolare, potremo presentare al Ministero delle infrastrutture un elenco di interventi urgenti per chiedere i finanziamenti relativi". Questo perché il progetto di monitoraggio di cui dispone la Toscana è senz'altro un importante investimento in prevenzione, ma da solo non basta. "Il nostro sistema può aiutare – conclude il presidente - ma non risolvere tutti i problemi che solo un massiccio programma di interventi prevenzione, secondo il principio di precauzione, potrà risolvere. E ricordo che in questi anni le Regioni hanno visto i loro bilanci dimezzarsi, le Province hanno subito un sostanziale azzeramento delle loro capacità di spesa e ai Comuni non è certo andata meglio".

Un progetto di monitoraggio in continuo delle deformazioni tramite interfometria radar satellitare, in modo da poter controllare e misurare i cambiamenti del terreno. È questo il sistema di cui dispone la Toscana, prima regione in Italia, grazie a un progetto che punta ad attivare per tempo interventi di prevenzione, anticipando così possibile frane, smottamenti, dissesti. Si tratta di un'attività che la Regione ha finanziato con 650 mila euro e che viene svolta dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze (professori Nicola Casagli e Federico Raspini) in collaborazione con il Consorzio Lamma (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile), partner del progetto, che si occupa della creazione di una applicazione web per la rappresentazione e diffusione dei dati elaborati, e la partecipazione del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Il percorso è partito nell'ottobre 2016, grazie all'accordo stipulato tra questi soggetti. L'interferometria radar satellitare rappresenta lo strumento più all'avanguardia per la misura degli spostamenti superficiali e consente l'individuazione, la mappatura e l'analisi di quelle aree interessate da deformazioni connesse a fenomeni di dissesto idrogeologico come frane e subsidenza indotta da pompaggi della risorsa idrica o legata allo sfruttamento della risorsa geotermica. Tali dati possono essere utilizzati anche per il monitoraggio di infrastrutture di origine antropica come porti, tracciati stradali, ponti, cavalcavia e viadotti, per valutare la stabilità di edifici e per mettere in evidenza e controllare fenomeni di instabilità in aree di cava. L'obiettivo generale è il monitoraggio in continuo dello scenario deformativo del territorio della Toscana. In questo modo sarà possibile individuare aree anomale, ovvero aree che si muovono in modo non coerente con il passato e che quindi necessitano di ulteriori indagini ed approfondimenti. Sarà possibile anche rilevare trasformazioni del territorio che non sono state regolarmente autorizzate o che non sono congrue alle norme vigenti. I risultati delle attività svolte sono trasmessi alla Direzione di Difesa del Suolo e Protezione Civile tramite periodici bollettini di monitoraggio che contengono informazioni, specifiche e sempre aggiornate, delle deformazioni in atto.

“Oggi tutti i maggiori quotidiani locali scoprono che il ponte Amerigo Vespucci ha urgente bisogno di essere messo in sicurezza. Noi del M5S che abbiamo studiato i documenti dell’Università, lo stiamo dicendo da tre anni in Consiglio comunale ma nessuno ha mai scritto una riga né mosso un dito: il ponte non è mai stato chiuso al traffico, tranne che nei giorni in cui sono state fatte le prove di carico. La prima cosa che dovrebbe fare l’amministrazione è chiuderlo e togliere le macchine parcheggiate sopra”. Lo afferma la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi. “Potremmo fare un lungo elenco di criticità che impattano sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini che vengono ignorate da questa amministrazione, a cominciare dai giardini contaminati di via Schiff, solo per fare un esempio - continua la capogruppo -. Fra le tante, sicuramente la più grave, è stato permettere lo sviluppo esponenziale di un aeroporto, l’Amerigo Vespucci, senza mettere in sicurezza le popolazioni di Brozzi e Peretola, che tutt’oggi ignorano di trovarsi nella zona considerata più pericolosa dei tecnici”. “La storia dell’aeroporto attualmente in servizio a Firenze e quella del progetto che dovrebbe sostituirlo, sono allucinanti - aggiunge -, basta studiare le migliaia di documenti prodotti e pubblicati sul sito del Ministero, per capirlo. Noi del M5S stiamo informando i cittadini da quando siamo arrivati nelle Istituzioni mentre il Partito Democratico sostiene la teoria che è necessario sostenere lo sviluppo economico a tutti i costi perché porta posti di lavoro. Che possano essere posti di lavoro precari, mal pagati, senza diritti è un dettaglio che non interessa, l'importante era aumentare i dati Istat sull’occupazione. “I prossimi 29 e 30 agosto, saremo in Commissione Urbanistica con Enac e il direttore generale per discutere il parere tecnico del Comune da inviare alla conferenza dei servizi sul masterplan del nuovo aeroporto - spiega Noferi -. Appena abbiamo ricevuto la convocazione 4 giorni fa abbiamo subito chiesto di poter visionare i documenti allegati alla delibera ma nessuno ci ha risposto. Nulla ricevendo, oggi abbiamo telefonato per sapere dove trovare i documenti da discutere e veniamo a sapere che sono talmente tanti che non possono essere inviati per posta elettronica”. “Lunedì mattina alle 9 saremo in Comune a prenderli per arrivare preparati in Commissione - conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle Noferi -. Abbiamo sempre ritenuto fondamentale, prima di prendere decisioni, fare votazioni o comunicati stampa, studiare i documenti e fare sopralluoghi di persona e così faremo anche questa volta”.

Redazione Nove da Firenze