Rubrica — Editoria Toscana

Concorso DIMMI 2021: Diari Multimediali Migranti

Al via da oggi la nuova edizione. I diari di Montelupo conservati nell’archivio nazionale dei diari di pieve Santo Stefano


DIMMI-Diari Multimediali Migranti lancia la 6a edizione del concorso nazionale rivolto a persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia o nella Repubblica di San Marino.

I vincitori saranno annunciati in occasione del 37o Premio Pieve Saverio Tutino nel mese di settembre 2021, e le loro storie saranno raccolte in un volume pubblicato dall’editore Terre di mezzo entro l’anno successivo. Tutte le opere inviate -vincitrici e non- rimarranno custodite presso l’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano (AR).

Potranno partecipare al concorso le prime 100 proposte che arriveranno nella sede di una delle organizzazioni aderenti (segue lista) entro il 30 aprile 2021 ma saranno ammessi solo racconti autobiografici inediti, presentati in forma scritta ma anche attraverso fotografie, immagini, e-mail, lettere e disegni, cartoline, video o musica. I racconti potranno essere redatti in italiano o in lingua straniera; non dovranno essere concepiti necessariamente in forma di “diario”, ovvero con una scansione temporale giornaliera, ma il requisito vincolante è che siano narrazioni di sé.

Il Comitato scientifico riterrà di particolare interesse i racconti che trattano della cultura di origine, dell’esperienza di migrazione e/o del vissuto dell’autore nel paese di arrivo o di transito.

Il progetto DIMMI nasce con l’intento di riunire e custodire un patrimonio culturale che rischia di essere perduto, e contrastare gli stereotipi sulla migrazione attraverso la testimonianza di chi l’ha vissuta in prima persona.

Le organizzazioni coinvolte sono impegnate nella promozione di un fondo speciale di diari migranti presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, che a oggi custodisce oltre 400 racconti.

Queste testimonianze costituiscono una straordinaria fonte di informazioni e conoscenze per gli studiosi e per le future generazioni e – in quanto vivide espressioni di sé di persone di origine e provenienza straniera che raggiungono l’Europa - concorrono in modo determinante alla definizione di un comune patrimonio culturale basato sulla valorizzazione delle diversità.

Il Comitato Scientifico del concorso DIMMI è composto dall’Archivio Diaristico Nazionale, Arci, Amref Health Africa, Archivio delle memorie migranti, Comune di Pontassieve, Comune di San Giovanni Valdarno, Oxfam Italia Intercultura, Centro di ricerca sull’emigrazione Università della Repubblica di San Marino, Comitato 3 Ottobre, EPALE Italia, Rete italiana di cultura popolare, Unione dei Comuni della Valdera, Un Ponte Per…

Dal 2021 il Comitato Scientifico prevederà inoltre il coinvolgimento attivo di due rappresentanti individuati dagli autori e dalle autrici che hanno partecipato alle precedenti edizioni del Concorso DiMMI. Tale ulteriore allargamento testimonia il percorso di progressiva presa di coscienza delle persone che, partecipando al Concorso, hanno compreso l’importanza del racconto di sé come strumento di autodeterminazione della propria dignità individuale e di attivazione rispetto alla società europea.

Come partecipare?

Per partecipare scarica il modulo di partecipazione all’indirizzo https://www.dimmidistoriemigranti.it/concorso/, compilalo con i tuoi dati e la tua firma. Invialo insieme alla tua storia presso una delle sedi sotto elencate.

Per tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione, è necessario scaricare e leggere il regolamento del concorso.

Dove inviare?

fondazione archivio diaristico nazionale

piazza amintore fanfani 14 - 52036 pieve santo stefano (ar)

tel. 0575797731 – dimmi@archiviodiari.it

amref health africa

sede toscana: via garibaldi 33 - 56124 pisa | gaia.colombo@amref.it

sede veneta: via citolo da perugia 35 - 35138 padova | viviana.cocchi@amref.it

archivio delle memorie migranti c/o circolo gianni bosio casa della memoria e della storia

via s. francesco di sales 5 - 00165 roma | amm.segreteria@gmail.com | www.archiviomemoriemigranti.net

arci toscana

piazza dei ciompi 11 - 50122 firenze | tel. 05526297210 - toscana@arci.it

biblioteca comunale di pontassieve

via tanzini 23 - 50065 pontassieve (fi) | tel. 0558360255 - cint@comune.pontassieve.fi.it

biblioteca g. gronchi

viale r. piaggio 9/f - 56025 pontedera (pi) | tel. 0587299530 - s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it

centro d’ascolto per cittadini stranieri del valdarno, comune di san giovanni valdarno

via rosai 1 – 52027 san giovanni valdarno (ar) | tel. 3470334390 – invaldarno@gmail.com

centro di ricerca sull’emigrazione dell’università della rep. san marino

contrada omerelli, 24 47890 san marino rsm | tel. 0549885159 dimmi@unirsm.sm

comitato 3 ottobre

Via Valle Vescovo, 35 00148 Roma | tel. 3807968748 comitato3ottobre@gmail.com

EPALE ITALIA

Via Cesare Lombroso, 6/15 50134 Firenze | tel. 055 2380413 epale@indire.it d.ermini@indire.it

oxfam italia intercultura

via piave, 5 - 52100 arezzo (ar) | tel. 0575901585 | intercultura@oxfam.it | https://www.oxfamitalia.org

rete italiana di cultura popolare

Via Piave, 15 10122 Torino | tel. 388 3275068 – 393 5766183 segreteria@reteitalianaculturapopolare.org

un ponte per…

dimmi@unponteper.it | www.unponteper.it

Entro quale data? 30 aprile 2021.

Intanto il progetto “Ghostwriters: Montelupo racconta. Diario collettivo ai tempi del coronavirus” ha avuto un dirompente impatto sulla comunità montelupina.

Prima di tutto ha messo a disposizione lo spazio pubblico e virtuale del MMAB, il blog della Biblioteca, per tutti i cittadini che hanno avuto desiderio o necessità di condividere i propri pensieri, le proprie sensazioni e le proprie paure, durante il primo lockdown.

In secondo luogo, ha portato alla luce una serie di “tratti comuni”, rintracciabili in molti scritti, che hanno evidenziato le connessioni tra gli abitanti, ciò che li lega e li rende appartenenti alla stessa comunità. Oltre ad accogliere in due mesi 110 contributi da parte di altrettanti “scrittori fantasma”, il progetto è stato anche un modo per raccogliere in uno spazio e in un tempo limitati le testimonianze di molti che costituiranno la memoria di domani. Ricordiamo che nel mese di aprile sono stati pubblicati 55 articoli riferiti ad altrettanti diari, raggiungendo 5122 visitatori e ben 13289 visualizzazioni; nel mese di maggio con 57 articoli sono stati raggiunti 3500 visitatori e 8000 visualizzazioni.

«È con grande piacere che accogliamo la notizia proveniente dall’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano che ha portato a compimento l’opera di catalogazione, archiviazione e indicizzazione del materiale che abbiamo inviato e che adesso costituisce il “fondo Montelupo” nell’archivio, a disposizione di ricercatori, studiosi o visitatori. È un ulteriore riconoscimento del valore culturale e sociale del progetto che abbiamo realizzato.

Crediamo che il lavoro, estremamente professionale e accurato fatto dall’ADN di Pieve Santo Stefano, valorizzi ancora di più il progetto e soprattutto i singoli contributi che sono arrivati al Comune durante il primo difficile periodo che abbiamo attraversato. L’Archivio diaristico nazionale fondato nel 1984 da Saverio Tutino, conserva oltre 8000 storie e memorie private, la "storia dal basso" del Paese.», afferma l'assessore alla cultura, Aglaia Viviani.

L’indice dei contributi montelupini è consultabile a questo link: https://catalogo.archiviodiari.it/diari?keyword=2880&tag=Ghostwriters%3A%20Montelupo%20%2F%20racconta.%20Diario%20collettivo%20ai%20tempi%20del%20Coronavirus

I diari restano visibili integralmente sul blog della biblioteca di Montelupo, mentre resteranno archiviati per la consultazione in loco a Pieve Santo Stefano.

Forte anche di questo successo, l'amministrazione comunale ha scelto di lanciare una nuova idea, che mira sempre a coinvolgere i cittadini in ambito culturale per rendere condiviso, vivo e di tutti il blog della biblioteca: il progetto “MONTELOOP: cultura non stop”.

Ai cittadini viene chiesto di inviare recensioni di libri o di canzoni, in modo che lo scambio, che prima avveniva in presenza, magari proprio al MMAB oppure davanti a un caffè, adesso si trasferisca online senza perdere la propria forza e la capacità di passare la conoscenza, il sapere e la passione da una persona all’altra.

Un'idea che già sta riscuotendo successo, visto che ad una sola settimana dal lancio del progetto sono arrivati oltre 10 contributi, alcuni dei quali scritti da giovanissimi. A breve sarà comunicata la programmazione con cui le recensioni saranno pubblicate.

Redazione Nove da Firenze