Celebrazioni emozionate per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra

Cerimonie per la festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in tutta la Toscana. A Empoli Brenda Barnini: «Dopo un secolo un monito, sì al Patriottismo, noi ai nazionalismi e all’odio». A Siena intervento del neo presidente Franceschelli


Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate questa mattina, domenica 4 Novembre 2018, anche in Toscana.

A Empoli piazza della Vittoria è sembrata quasi fermarsi questa mattina, domenica 4 novembre, sulle note del ‘Silenzio d’ordinanza’ uscite dalla tromba di Mattia Salvadori. Uno dei momenti più toccanti delle celebrazioni istituzionali del ‘Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze armate’. Alla commemorazione erano presenti gli assessori della amministrazione comunale di Empoli, il presidente del consiglio Comunale, Roberto Bagnoli, alcuni consiglieri comunali. Rappresentate alle celebrazioni tutte le Forze dell’Ordine: l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, la Polizia Stradale, la Polizia Municipale, la Polizia Ferroviaria, i Vigili del Fuoco, inoltre erano presenti anche l’associazione nazionale dei carabinieri, l’ANED, l’Avis locale, lo Spi Cgil e l’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra Combattenti e Reduci. Fra le istituzioni il consigliere regionale Enrico Sostegni e il senatore Dario Parrini. Il discorso del sindaco Brenda Barnini è iniziato proprio a mezzogiorno, orario in cui, esattamente un secolo fa, fu pubblicato il Bollettino della Vittoria, il documento ufficiale scritto dopo l'armistizio di Villa Giusti, con cui il generale Armando Diaz, comandante supremo del Regio Esercito, annunciò, la resa dell'Impero austro-ungarico e la vittoria dell'Italia nella prima guerra mondiale. Alle 10.30 è stata celebrata, dal proposto Don Guido Engels, la santa messa in suffragio ai caduti di tutte le guerre nella Collegiata di Sant’Andrea, alla presenza di amministrazione comunale, forze dell’ordine, cittadini e tanti studenti. A seguire è stato reso omaggio con una corona d’alloro, dopo il corteo in centro storico, al monumento dedicato ai caduti di piazza della Vittoria, il cui restauro era stato inaugurato proprio un anno fa, nella stessa ricorrenza.

A Chiusi sono stati celebrati i cento anni dalla fine della Grande Guerra con una mattinata che ha reso onore alla memoria delle vittime di tutte le guerre. Ai monumenti dedicati ai caduti, in tutto il territorio comunale, è stata deposta una corona di alloro e alle ore 11.00, presso il Duomo di Chiusi, si è svolta una messa di suffragio per i caduti in guerra. Terminata la funzione la giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate si è conclusa alle ore 12.00 in Piazza del Comune dove, dopo oltre venti anni, le campane della torre dell’orologio sono tornate a suonare a scandire il tempo del centro storico di Chiusi. Alle celebrazioni oltre al sindaco, agli assessori della giunta e ad alcuni consiglieri comunali hanno partecipato i musicisti della Filarmonica Città di Chiusi, i militari delle forze dell’ordine, i volontari delle Associazioni Anpi, Unuci e delle associazioni combattentistiche del territorio e tanti cittadini.

Le altre immagini si riferiscono alle celebrazioni per la fine della Grande Guerra a Montale (Pt) con il sindaco Ferdinando Betti alla villa Castello Smilea, e a Siena con il primo intervento pubblico del neo Presidente della Provincia Silvio Franceschelli.

Redazione Nove da Firenze