Botteghe storiche del Galluzzo, come valorizzarle?

Il macellaro Mauro Giannelli lancia idee: "Pronto a parlare con chiunque voglia dare il suo contributo"

Antonio
Antonio Patruno
15 Settembre 2026 11:26
Botteghe storiche del Galluzzo, come valorizzarle?

GALLUZZO (FIRENZE) - Il Galluzzo cerca di resistere alla globalizzazione, al "tutto uguale", alla perdita di identità. Nel paese frazione di Firenze le attività storiche vivono ancora, seppure in numero minore. Una tra queste è la macelleria di Mauro Giannelli, in via Gherardo Silvani, una delle tre macellerie storiche della zona assieme a Lacrimino in piazza Acciaioli e Cioni alle Cascine del Riccio.

Giannelli, che ha un passato importante come sindacalista nelle associazioni locali e nazionali dei macellari, e quindi è molto conosciuto a tutti i livelli, coltiva da tempo una idea che affonda le radici nei concetti di condivisione, tradizione, valorizzazione delle attività storiche. "Vorrei fare iniziative per rendere più conosciute le nostre realtà, sono pronto a parlare con chiunque voglia dare il suo contributo. Al Galluzzo ci sono negozi e botteghe che meritano tanto".

In sottofondo potrebbe esserci l'idea di un'associazione, ma non è detto. Il seme c'è, come si svilupperà non è dato ancora sapere.

Al Galluzzo, il Centro Commerciale naturale che riunisce le attività esiste ancora, in teoria, ma da qualche mese è "congelato" per l'assenza di un presidente.

"In ogni caso - dice Giannelli - quella realtà mi pare ormai superata, c'è bisogno secondo me di qualcosa di nuovo e più coinvolgente".

In negozio con Giannelli c'è Tazio Tucci, da tutti conosciuto come "Stefano", produttore importante di prodotti agricoli. Lui è di Bagno a Ripoli e in quella zona c'è sicuramente un po' più di movimento da questo punto di vista.

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