Otto marzo: tre concorsi sul femminicidio e sul potere della parola

A Tavarnelle donne in prima linea per aiutare le famiglie del Ciad


FIRENZE — Tre concorsi sul potere della parola e sul femminicidio. L’iniziativa è promossa dalla FIDAPA con la collaborazione della presidenza del consiglio comunale, l’assessorato alle pari opportunità e i comuni dell’area metropolitana di Firenze, il Caffè storico-letterario delle Giubbe Rosse e l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Stamani la presentazione in Palazzo Vecchio. “Questa iniziativa è la testimonianza di una sinergia tra Amministrazione comunale e FIDAPA che si concretizza non solo l’8 marzo ma in numerosi iniziative durante tutto l’anno” ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani. “La Festa della Donna un giorno speciale – ha aggiunto la presidente della commissione pari opportunità Maria Federica Giuliani – perché richiama tutti e pone all'attenzione l'impegno per una cultura davvero di genere e di rispetto, di cui l'8 marzo è il manifesto. I concorsi promossi da FIDAOA rappresentano una occasione importante per sensibilizzare la popolazione e soprattutto i più giovani a queste tematiche”. I concorsi sono tre. Il primo “Malala Yousaszai” sul tema “Il potere della parola tra virtù e mistificazione” ed è aperto a tutti gli studenti del 4° e 5° anno degli istituti di secondo grado dell'area fiorentina. Il secondo dal titolo “Femminicidio” è invece riservato agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze che si cimenteranno in un elaborato di progettazione plastica o di pittura o di scultura o di design o di grafica che simboleggi il tragico fenomeno sociale. Infine “Cardo e Decumano” concorso a carattere nazionale letterario e musicale aperto a tutti i cittadini italiani sempre sul tema “femminicidio”. A questi si aggiunge il concorso letterario e musicale “Caffè tra le nuvole” rivolto ai bambini, ai giovani e agli adulti che ha raggiunto la sua XVIII edizione. La FIDAPA presenterà ufficialmente i bandi a fine mese.

Non solo mimose” per le cittadine di Tavarnelle che danno una mano alle donne in difficoltà. Tavarnelle mette in primo piano il valore di essere donna con un’iniziativa di solidarietà a sostegno delle famiglie del Ciad. E’ il pranzo che le donne dell’Arci hanno organizzato al Parco del Mocale domani, domenica 9 alle ore 13, con l’intento di raccogliere fondi da destinare all’ospedale di Bebedjia. Saranno presenti alcuni esponenti della Diocesi di Doba. Nel corso dell’iniziativa, organizzata con il patrocinio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino e la collaborazione di Unicoop Firenze – sezione soci Tavarnelle e Polisportiva di Tavarnelle, il sindaco Sestilio Dirindelli proporrà il conferimento della cittadinanza onoraria a due dei protagonisti del percorso di amicizia e cooperazione, nato e consolidato negli anni tra le comunità di Doba e Tavarnelle: monsignor Michele Russo, già vescovo della Diocesi di Doba, e padre Daniele Frigerio per lungo tempo suo vicario. Il menù prevede gran piatto di antispasti, polenta con bocconcini di capriolo in umido e salsicce grigliate, dessert. Costo: 15 euro, bambini sotto i 10 anni 8 euro. Grazie ad un investimento complessivo di oltre 200mila euro, sostenuto in gran parte con risorse che la Regione Toscana destina alla cooperazione sanitaria, dal Comune di Tavarnelle e da una fitta rete di solidarietà, costituita da numerosi partner, sponsor e cittadini, l’ospedale di Bebedjià ha raddoppiato le proprie prestazioni nel settore della salute infantile. L'ospedale, gestito dalla diocesi di Dobà, offre una risposta sanitaria ad un bacino di oltre 500mila persone, effettuando annualmente più di 700 interventi chirurgici. Il Comune di Tavarnelle è legato alla comunità ciadiana da oltre 15 di attività di relazioni sociali, culturali, istituzionali e progetti di cooperazione.
Info e preno: Bar La Rampa 055 8077240.

Redazione Nove da Firenze