8 marzo declinato tra relax e cultura

A Pontassieve una mostra, a Castelfiorentino il teatro, oppure le terme di Chianciano?


FESTA DELLA DONNA — Mercoledì 5 Marzo dalle ore 17 alle 19 in piazza Vittorio Emanuele II a Pontassieve sarà installata una performance dal titolo “Scarpe Rosse” per riflettere e sensibilizzare sul tema scottante e terribile della violenza di genere. In occasione del “Marzo dedicato alla Donna” poeti e artisti, studenti e cittadini saranno protagonisti di una staffetta di letture dedicata all’universo femminile oltre che di un momento di sensibilizzazione contro il fenomeno della violenza sulle donne e per la promozione di una battaglia culturale per l’attuazione di nuovi e più efficaci strumenti di tutela e di prevenzione. In piazza Vittorio Emanuele II davanti al Palazzo Comunale di Pontassieve sarà allestita “Scarpe Rosse”, una performance a cura di Alessandra Borsetti Venier costituita da oltre quattrocento paia di scarpe femminili dipinte di rosso, raccolte con l’aiuto di associazioni, scuole, biblioteche e cittadini. Le scarpe saranno disposte in modo da formare il numero 134 con lo scopo di testimoniare visivamente il numero dei femminicidi avvenuti in Italia nel 2013. Le scarpe rosse sono il simbolo da un lato del femminile e dall’altro di un dolore profondo come il rosso del sangue. Una manifestazione che vuole - spiega l'Assessore alle politiche socio-sanitarie e alla pari opportunità del Comune di Pontassieve Monica Marini - in maniera originale aprire il mese di marzo generalmente dedicato alla donna. A Pontassieve grazie all’associazione Artemisia abbiamo aperto lo scorso anno un centro di ascolto, dove operatori e operatrici qualificate sono a disposizione e prendono in carico le situazioni di difficoltà che vivono le persone, soprattutto donne, vittime di violenza.

Al teatro del Popolo di Castelfiorentino la rassegna Tra musica e parole propone per sabato 8 marzo alle 21, festa delle donne, uno spettacolo che alle donne è ispirato Mangiare Bere Dormire – storie di badanti e badati con Daniela Morozzi. Leonardo Brizzi e la partecipazione di Maria Grazie Campus, la regia è di Riccardo Sottili. Il sottotitolo è esplicito, esauriente anche divertente: storie di badanti e badati. Un tema serio, di scottante attualità e alto profilo sociale, trattato con una buona dose di leggerezza e squisito garbo antropologico. Eccola la badante che se non ci fosse bisognerebbe inventarla. “Sono la badante straniera quella che improvvisamente entra nella vostra casa, nella vostra vita per affiancarvi nella cura dei vostri affetti più cari. Io porto con me la mia differenza: il suono della mia lingua, il colore della mia pelle, le abitudini e le tradizioni della mia terra, io porto con me i ricordi di quello che sono e di quello che ho lasciato, i miei amori, i miei amici, la mia famiglia. Insieme possiamo dare un senso alla vecchiaia, alla malattia, alla morte: e quindi alla vita.” È l’incipit dello spettacolo che è un collage di storie vere, vissute e raccontate da donne in carne e ossa. Che utilizza il linguaggio proprio del teatro e della musica per metterci di fronte a una realtà, un vero fenomeno social cultural economico, sempre più radicato e necessario del nostro paese, troppo spesso sottovalutato e relegato nell’anonimato delle mura domestiche, o affrontata dai giornali l’otto marzo o durante gli sbarchi dei clandestini. Una storia italiana che appartiene alla quotidianità e non all’emergenza, che traduce le nostre nuove abitudini e misura il senso della nostra accoglienza e il gradino della nostra tolleranza e solidarietà. Non solo a parole.

Sabato 8 Marzo le Terme di Chianciano SpA organizzano un evento dedicato alle donne che per la loro festa potranno trascorrere una serata dedicata al benessere del corpo e del palato attraverso antiche discipline orientali, musica rilassante il tutto con la possibilità di gustare una deliziosa cena a base di sushi.

Redazione Nove da Firenze