Toscana, 22 milioni per 100 nuovi bus, una dote per i futuri gestori

Circa 22 milioni, di cui 13 milioni e 600mila di risorse pubbliche, per comprare un centinaio di nuovi bus, urbani ed extraurbani

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 luglio 2013 16:24
Toscana, 22 milioni per 100 nuovi bus, una dote per i futuri gestori

FIRENZE – Circa 22 milioni, di cui 13 milioni e 600mila di risorse pubbliche, per comprare un centinaio di nuovi bus, urbani ed extraurbani. La decisione arriva dalla Giunta regionale toscana, che nella seduta di oggi ha approvato un provvedimento che destina queste risorse all’acquisto di nuovi mezzi per il trasporto pubblico su gomma. Il contributo pubblico di 13, 6 milioni deriva dalla somma di 8 milioni di fondi ministeriali, 5 milioni di fondi europei e quasi 600mila euro di economie.

Alle risorse destinate dalla Regione si sommeranno quelle delle aziende di trasporto, per un investimento totale di 22 milioni. “Il parco dei mezzi pubblici ha bisogno di essere rinnovato – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – e la Regione sta investendo molto su questo aspetto. Mezzi nuovi sono fondamentali per garantire non soltanto per il confort dei viaggiatori, ma anche l’affidabilità del servizio. A questo dobbiamo aggiungere una riflessione sulla tutela della qualità dell’aria.

Oggi, anche grazie a risorse destinate nel 2012 all’acquisto di mezzi a ridotto impatto ambientale, quasi un quarto dei nuovi mezzi usa alimentazione a metano, elettrici, ibridi, diesel euro 5, diesel EEV. Con queste nuove risorse cofinanzieremo l’acquisto di altri 80-100 autobus nuovi, che saranno presto introdotti sulle linee urbane ed extraurbane della regione”. I nuovi autobus saranno acquistati dalle attuali aziende di trasporto pubblico che riceveranno il confinanziamento regionale in percentuale variabile in base al tipo di mezzi richiesti: meno inquinante sarà il mezzo scelto, maggiore sarà la percentuale di finanziamento pubblico.

Si andrà dal 55% per i bus a gasolio Euro 6, fino ad un massimo del 70% per i bus a metano. “Il rinnovo del parco mezzi su gomma – ha concluso l’assessore – oltre che una necessità oggettiva di fronte ad una parco circolante obsoleto, è anche una risposta concreta alle difficoltà di un settore industriale da troppo tempo trascurato. Manca infatti una politica nazionale dei trasporti, che chiediamo a gran voce anche come Conferenza delle Regioni. Vogliamo rimettere a fuoco la centralità del servizio e stabilire un piano d’azione sul fronte degli investimenti pubblici per l’acquisto di nuovi autobus più confortevoli, più efficienti e più ambientalmente sostenibili”. Gli autobus acquistati con cofinanziamento regionale saranno vincolati all’uso nel servizio pubblico e dopo la gara europea per l’individuazione del nuovo gestore unico passeranno in dote al vincitore.

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