Artex, la Toscana mette a disposizione 990 mila euro per il rilancio

Con 33 mila imprese, oltre 177 mila addetti e un fatturato di export annuo che, prima della crisi, ammontava a circa 10 miliardi, l’artigianato artistico e tradizionale rappresenta in Toscana il 9% delle imprese della regione


ARTIGIANATO — Con 33 mila imprese, oltre 177 mila addetti e un fatturato di export annuo che, prima della crisi, ammontava a circa 10 miliardi, l’artigianato artistico e tradizionale rappresenta in Toscana il 9% delle imprese della regione, il 12% di tutti gli occupati e circa la metà degli addetti dell’industria. Un ruolo di grande rilievo, che la crisi non ha cambiato più di tanto e che dimostra l’importanza dell’impegno della Regione, attraverso Artex, per sostenere il settore. Un impegno riconfermato con l’approvazione da parte della giunta – su proposta dell’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini – del programma 2013 di Artex, il Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana, che la Regione ha da tempo individuato, in accordo con le associazioni di categoria, per il sostegno al settore. Per il cofinanziamento delle attività previste per quest’anno la Regione ha destinato risorse per un totale di 990 mila euro.

“Le produzioni artistiche e tradizionali – spiega l’assessore Simoncini – sono profondamente radicate nei territori toscani ed è proprio in questo legame uno dei principali punti di forza del settore. Per questo ci proponiamo, anche attraverso Artex, di far crescere e rafforzare le tante piccole e piccolissime imprese, aiutandole ad essere più competitive, valorizzandone la capacità di innovazione e la qualità. Nella maggior parte dei casi siamo di fronte ad una tradizione che è frutto di un saper fare trasmesso quasi sempre di generazione in generazione. E’ un patrimonio che non deve andare disperso perchè costituisce il marchio di qualità della nostra regione, il suo biglietto da visita nel mondo”.

Le attività di Artex per il 2013 ruotano attorno a cinque filoni: comunicazione, documentazione e rapporto internazionali; attività espositiva e seminariale, ricerca e innovazione; internazionalizzazione e commercializzazione; rapporti con il territorio, il turismo e il sistema museale e culturale

Le iniziative
Sul piano internazionale prosegue il lavoro partito attorno alla Carta internazionale dell’artigianato artistico,sottoscritta nel 2010 a Parigi grazie ad una iniziativa della Toscana, prima regione firmataria (tra i promotori : Cna, Confartigianato Imprese, Ateliers d’Art de France cui sono poi seguite numerose adesioni, internazionali e nazionali). “La Carta – ricorda l’assessore – rappresenta il primo strumento internazionale che riconosce nell’artigianato artistico un settore produttivo ed economico e ne definisce le attività, costituendo il primo nucleo di una rete internazionale specializzata”. Nell’ambito della Carta, che conta l’adesione di numerose altre regioni italiane (Liguria, Lazio, Molise, Provincia Autonoma di Trento, Calabria, Emilia-Romagna, Puglia, Sardegna, Sicilia, Veneto) verrà esteso a livello nazionale il progetto “Artour”, itinerari dell’artigianato artistico in Toscana (www.artour.toscana.it) con tappe (“Artour il bello in piazza”) in alcune grandi città, percorsi in negozi, gallerie, musei (“Artour i luoghi del fare”) con la prossima creazione di un sito dedicato.

Da citare, fra le numerose azioni previste, l’ampliamento del circuito dei temporary store: dopo Colle Val d’Elsa e Anghiari, si punta a un nuovo punto vendita a Seravezza, in cui presentare nei mesi estivi i prodotti tipici della Versilia, in un progetto integrato che include il marmo, il parco delle Apuane, i prodotti enogastronomici.
Tuscan Home: 20 negozi statunitensi hanno visitato qualche settimana fa 50 aziende toscane, oltre 200 incontri con l’obiettivo di raccogliere ordini per rifornire gli esercizi commerciali americani con i prodotti di alto artigianato. E’ l’ultimo passo di un progetto promosso dalla Regione, Artex, Toscana Promozione insieme a Ice Atlanta, con l’obiettivo di promuovere le imprese toscane dei settori tavola e cucina, decorazione domestica e regalo, potenziare l’internazionalizzazione, sostenere l’attività all’estero e migliorare la competitività delle imprese negli Usa (catalogo elettronico mirato al mercato Usa , attività di scouting di nuovi negozi, raccolta ordini, visite in Usa, assistenza ai negozi Usa con l’invio di materiale promozionale). I risultati sono positivi, con un incremento del numero di negozi coinvolti, degli ordini e soddisfazione generale delle aziende.

A queste attività, che contribuiscono a rafforzare una immagine positiva della Toscana nel mondo, si intreccia quella della creazione di reti di imprese e strutture professionali, con progetti che vanno anche al di là dei confini nazionali ed europei. “Per queste imprese – ricorda l’assessore – è vitale riuscire a porsi nei confronti del mercato con logiche integrate, sviluppare una cultura del fare rete che vada anche al di là dai confini regionali e nazionali. La Regione ha messo a disposizione, grazie a diversi bandi, incentivi per favorire i processi d’integrazione fra imprese, per ovviare alle piccole dimensioni e aumentarne la competitività, potenziare le iniziative per l’internazionalizzazione, mentre particolare attenzione viene posta all’innovazione, alla ricerca e formazione di lavoratori e imprenditori, essenziale per consentire anche alle piccole imprese artigiane di coniugare qualità e modernità”.

Artex, un bilancio positivo “Nonostante le difficoltà crescenti nel reperire risorse – avverte Simoncini – abbiamo voluto sostenere anche per il 2013 Artex che, a cinque anni dalla sua ufficializzazione, ha saputo far uscire dall’ambito strettamente locale le politiche per l’artigianato artistico, diventando capofila di iniziative di respiro nazionale ed internazionale. Alle iniziative già citate, voglio aggiungere anche quelle nel campo formativo, come la sperimentazione partita da poco sulla Bottega scuola, i corsi di formazione per stranieri e le attività di raccordo fra gallerie e musei e realtà produttive locali”.

Redazione Nove da Firenze