Vaudeville: Feydeau in un percorso di riabilitazione psichiatrica

“Sarto per Signora” per la regia di Laura Cupisti e Francesca Sanità, venerdì 8 febbraio alle ore 21 al Teatro Moderno di Lastra a Signa


TEATRO E SALUTE MENTALE — Lastra a Signa, 6 febbraio 2013- Tutti diversi fra loro, come coriandoli. Ritagli di colore e personalità che solo il lancio di ‘una mano’ può far sentire loro il senso del far parte di un insieme, del piacere di stare in gruppo, ognuno con una propria mimica, con una propria capacità di gestire sguardo, spazio fisico ed emotività. Per gli ospiti del Centro diurno di riabilitazione psichiatrica “I coriandoli” di Lastra a Signa è una vera e propria conquista poter essere ‘coriandoli’ dalle scene di un teatro; poter calarsi nei panni dell’altro e assumere punti di vista diversi da quelli, spesso rigidi e schematici, della propria malattia.

Un’esperienza e un percorso sociale e terapeutico che dal 2004 permette ai pazienti e agli operatori del centro diurno di Lastra a Signa di trovare nella dimensione del teatro, grazie al laboratorio condotto dagli operatori dell’associazione Agatà nell’ambito del progetto promosso da Asl 10 - MOM 8 di Scandicci, un’occasione per esplorare se stessi e trovarvi una grande passione per la parola recitata. Laura Cupisti e Francesca Sanità, conduttrici del laboratorio e del gruppo teatrale “I coriandoli”, hanno scelto la comicità del vaudeville francese come testo e campo teatrale sul quale confrontarsi e misurare potenzialità e capacità degli attori del centro diurno.

Antonella Calamaggi, Luigi Caroppo, Daniela Sinatti, Felicia Schirò, Fabrizio Benedetti, Ivan Liaci, Veronica Giachi, Massimo Gheri, Maria Grazia Ceccatelli, Sonia Forconi sono i protagonisti di “Sarto per Signora”, capolavoro della comicità francese nata dalla penna di Georges Feydeau a soli venticinque anni. Lo spettacolo, per la regia di Laura Cupisti e Francesca Sanità, andrà in scena venerdì 8 febbraio alle ore 21 presso il Cinema Teatro Moderno di Lastra a Signa. “Abbiamo scelto di lavorare su questo testo - sono le parole delle registe - per la natura comica dell’intreccio che Feydeau brillantemente risolve in un irresistibile gioco di rimandi e coincidenze, incontri impossibili, false scoperte, un percorso che ha dato agli ospiti e agli operatori del Centro diurno di Lastra a Signa l’opportunità di vivere e soprattutto condividere la funzione sociale e riabilitativa del teatro, in questo caso legato alla sfera comica. Le luci sono firmate da Marco Falai, le scene sono di Toni Musa. Ingresso: 5 euro. Info: 055 8720058.


Il laboratorio teatrale condotto dagli operatori dell’associazione Agatà nasce nel 2004 nell’ambito di un progetto, firmato da ASl 10 – MOM 8 di Scandicci, che affianca teatro e riabilitazione e si rivolge agli utenti dei servizi della Salute mentale residenti nella Zona Nord Ovest. L’obiettivo del percorso è quello di migliorare la conoscenza che i partecipanti hanno di se stessi sul piano fisico ed emotivo e le loro relazioni interpersonali. Nello specifico l’attività teatrale è finalizzata a migliorare la gestione dell’emotività, far acquisire tecniche teatrali tra cui lo studio del testo e del personaggio e l’impostazione della voce, ad incrementare l’autostima e la fiducia in se stessi, il contatto con gli altri, la respirazione, il ritmo e la gestione dello spazio fisico.

Il progetto si è inaugurato nel 2006 con la messa in scena dello spettacolo “Sins”, nato da una sequenza di improvvisazioni incentrate sul tema dei peccati capitali. Due anni dopo prende vita l’evento teatrale “Victor o i bambini al potere” che ha visto quale protagonista un ragazzino di nove anni che prova a sovvertire l'ordine alto borghese di cui fa parte la sua stessa famiglia.

Cinzia Dugo

Redazione Nove da Firenze