Torna in mare la tartaruga ritrovata nel mese di luglio

Liberata nelle acque tra Capraia e Gorgona


LIVORNO — Livorno, 23 Ottobre 2012- Una tartaruga Caretta caretta è stata rilasciata intorno alle ore 10.00 di questa mattina nelle acque al largo tra le secche della Meloria e l’isola di Gorgona, dopo un periodo di cura di circa 3 mesi presso l’Acquario di Livorno. Ritrovata da una famiglia – durante un’escursione in barca nelle acque tra l’Isola di Gorgona e l’Isola di Capraia – l’animale nuotava con il carapace rovesciato. Temendo che fosse in pericolo, la famiglia ha provveduto a consegnarla alla Polizia Penitenziaria dell’Isola di Gorgona che l’ha in seguito trasportata presso la base operativa a Livorno. Dopo un primo check delle sue condizioni di salute, l’ARPAT di Livorno ha affidato l’animale al personale dell’Acquario di Livorno, che per questi 3 mesi ne ha avuto cura all’interno della struttura.

Ribattezzata “Catina” da Maria Iside - la bambina della famiglia che l’ha ritrovata – all’arrivo presso la struttura livornese l’animale - un esemplare femmina di età stimata 10 anni e peso indicativo di circa 30kg - presentava apparentemente difficoltà natatorie ed è stato sistemato in un’apposita vasca, dove ne è stato monitorato costantemente lo stato di salute e progressivamente il comportamento natatorio, iniziando anche un periodo di cura. Nei giorni successivi sono stati eseguiti gli esami del sangue con l’aiuto dei medici veterinari della A.S.L. Veterinaria Nr. 6 di Livorno, da cui è emersa la presenza nell’animale di una lieve infezione. Inoltre, sono stati eseguiti degli esami radiologici per verificare l’eventuale presenza di fratture o corpi estranei all’interno dell’animale, che però non hanno riscontrato niente. Dopo circa tre giorni di acclimatamento, la tartaruga ha regolarmente ripreso a mangiare, cibandosi principalmente di sgombro e calamaro. Ciò ha consentito di individuare la presenza di alcuni elementi di plastica nelle feci. Questi animali, infatti, ingeriscono spesso sacchetti di plastica che sono scambiati con meduse, che fanno parte della dieta naturale di questi rettili. Altre volte le tartarughe vengono catturate con i palamiti oppure muoiono annegati all’interno delle reti a strascico.

Dopo circa 3 mesi di cure presso l’Acquario di Livorno, si è appurato il miglioramento dell’animale che è stato ritenuto pronto per essere liberato in mare. L’animale – di una lunghezza totale di 78 cm e larghezza del carapace 47 cm – è stato prima trasferito dall’apposita vasca dove si trovava presso l’Acquario di Livorno su un mezzo dell’ARPAT che lo ha trasportato al molo Scali della Darsena, presso la Darsena Vecchia di Livorno. Al molo – ad attendere l’animale – oltre agli addetti ai lavori era presente anche la famiglia che l’ha ritrovata e la piccola Maria Iside, che ha così potuto rivedere l’animale in buone condizioni e salutarlo prima che venisse liberato in mare. Anche gli studenti della classe 1L della Scuola Media Pazzini di Livorno – in compagnia di alcune loro insegnanti - hanno avuto l’opportunità di assistere al rilascio dell’animale.

Il rilascio è avvenuto ad una distanza di circa 6 miglia dal porto di Livorno - nelle acque al largo tra le secche della Meloria e l’isola di Gorgona - grazie al supporto logistico dei Vigili del Fuoco di Livorno che hanno gentilmente messo a disposizione del personale dell’Acquario di Livorno due imbarcazioni riservate per il trasporto della tartaruga - ed in collaborazione con il Settore Mare dell’ARPAT ed unitamente al personale dell’Acquario di Livorno.

Tutte le tartarughe marine sono tutelate dalla Convenzione di Washington (C.I.T.E.S, la convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione), la cui applicazione è affidata e coordinata a livello nazionale dall’organo Corpo Forestale dello Stato – servizio C.I.T.E.S.

Ogni volta che una tartaruga viene soccorsa, la cosa migliore da farsi è informare subito le autorità competenti (Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto), contattando la centrale operativa della Guardia Costiera al numero telefonico 010.2412.222; le autorità stabiliranno a quale istituto affidarla per le eventuali cure.

La Caretta caretta, specie tipica delle regioni temperate, è sostanzialmente carnivora. Vive in mare aperto, ma ritorna alla terraferma per il fondamentale e delicato momento della riproduzione. Nel periodo della deposizione predilige spiagge in prossimità di coste rocciose, con fondali sufficientemente sicuri e ricchi di risorse alimentari.

Tale operazione è in linea con la mission delle strutture gestite da Costa Edutainment S.p.A. - tra cui l’Acquario di Livorno - di sensibilizzazione ed educazione del grande pubblico alla conservazione, gestione ed uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat.

Redazione Nove da Firenze