Bellosguardo, la situazione per Rifondazione non è rassicurante

Il consigliere provinciale di Rifondazione comunista torna sulla risposta dell'assessore all'Ambiente Crescioli


TERZA CORSIA —
Bellosguardo. La risposta dell'assessore Crescioli alla domanda di attualità di Rifondazione comunista in Provincia di Firenze, "ha confermato ritardi, lacune e modalità del tutto inadeguate riguardo al controllo sulla realizzazione della Terza Corsia autostradale e nello specifico dei lavori che stanno interessando l'area di Bellosguardo".
Il consigliere provinciale di Rifondazione Lorenzo Verdi torna sulla questione, con una lunga dichiarazione. Eccone, di seguito, il contenuto.

"Non è stato predisposto nessun monitoraggio sul traffico dei mezzi pesanti sulla strada provinciale 8, né sulle polveri sollevate dagli stessi contravvenendo alle norme di prevenzione da inquinamento acustico e atmosferico.
Il controllo sulle acque del torrente Mulinaccia, in cui confluiscono i corsi d'acqua interessati dai lavori, risulta a carico della stessa Società Autostrade. Cosa decisamente poco confortante alla luce delle pregresse ferite inferte al territorio del Mugello e se si considera che solo pochi mesi fa alcuni dirigenti della stessa società sono stati indagati con l'accusa di reati ambientali, tra i quali l'inquinamento di torrenti, per i lavori della Variante di Valico (a pochi chilometri di distanza dai lavori in questione).
Se è vero che il personale di Arpat sta svolgendo il proprio ruolo non possiamo non evidenziare il fatto che a nostro avviso il numero di funzionari destinati alla vigilanza, 3 per tutti i cantieri e l'immensa estensione dei lavori nella tratta, risulta palesemente insufficiente.

Da anni sosteniamo che una parte delle devastazioni subite dal Mugello in relazione alle Grandi Opere avrebbe potuto essere evitata attraverso una vera opera di controllo nella realizzazione di lavori eseguiti senza nessuna considerazione del territorio e della salvaguardia ambientale, sacrificati in nome degli interessi degli esecutori, e con forti responsabilità da parte degli enti locali.
Non possiamo accettare che si perseveri nella negligenza, occorre da subito adottare strumenti efficaci di controllo su un'opera, assurda e devastante come quella di Bellosguardo, che rischia di produrre effetti insostenibili anche a causa delle modalità di realizzazione.
Il Comitato di Controllo sulla Terza Corsia nella tratta Barberino-Firenze Nord, è stato costituito, con grave ritardo, solo alla fine di febbraio. Subito avanzeremo la richiesta di un'audizione nella commissione competente del membro designato dalla Provincia per capire quali strumenti verranno adottati sul monitoraggio ambientale.

La nostra richiesta è che vengano immediatamente attivate modalità idonee di controllo reale e che si stanzino adeguate risorse. Continueremo nel frattempo la nostra azione politica per la tutela e la salvaguardia del territorio mantenendo alta l'attenzione e contrastando con ogni mezzo le inutili infrastrutturazioni, come la realizzazione dell'area di servizio prevista a Bellosguardo, e i rischi di devastazione ambientale connessi".

Redazione Nove da Firenze