Terza corsia e rischi ambientali, allarme Bellosguardo nel Mugello

Rifondazione comunista sui lavori connessi alla Terzia corsia autostradale


INFRASTRUTTURE —
"Nuovi rischi ambientali in Mugello" secondo i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi. Il Comitato Civico del Cornocchio denuncia irregolarità nell'esecuzione dei lavori connessi alla Terza Corsia autostradale nell'area di Bellosguardo.

"Nuovi pericoli per la salute dei cittadini, per l'ambiente e per le acque dell'invaso di Bilancino", dicono Calò e Verdi. Rifondazione Comunista chiede alla Provincia di Firenze "misure urgenti di controllo per evitare l'ennesimo disastro ambientale in un territorio già devastato dagli effetti delle grandi opere. Subito un sopralluogo in loco della Commissione Ambiente della Provincia". Presentata una domanda d'attualità.

"Nello scorso mese di giugno venne notificato dalla Procura di Firenze, a 20 persone, l'avviso di conclusione delle indagini su ipotesi di reati ambientali relativamente ai lavori di realizzazione della Terza Corsia dell'Autostrada del sole tra Bologna e Firenze nel territorio del comune di Barberino del Mugello: le ipotesi di reato contestate comprendevano il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali e l’inquinamento di torrenti, contaminati dai rifiuti stessi e dai fanghi di lavorazione, non adeguatamente depurati e smaltiti ma riversati nel territorio e nei corsi d'acqua fino a contaminare anche l’invaso di Bilancino
Proprio in quell’occasione il nostro Gruppo Consiliare aveva denunciato come, per l’ennesima volta, emergesse evidente che gli strumenti di controllo sui lavori di realizzazione delle grandi opere e il ruolo svolto dall’Osservatorio Ambientale risultassero inadeguati e inefficienti per la prevenzione dei danni, rimarcando con forza e con amarezza il fatto che nuovamente si fosse reso necessario l’intervento degli organi giudiziari per contestare reati e danni ambientali già compiuti;

Allo stesso tempo avevamo rivendicato la necessità di una netta inversione di tendenza, misure più incisive per far sì che i lavori del raddoppio autostradale ancora da compiere fossero gestiti e monitorati garantendo più alti livelli di salvaguardia dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini residenti;
In quell’ottica avevamo denunciato, vista la portata dell’opera e i suoi prevedibili impatti, i rischi connessi ai lavori per la realizzazione del sito di deposito e il relativo conferimento dei materiali di scavo in località Cornocchio nel comune di Barberino del Mugello.
Anche in quell’occasione, così come fatto a più riprese a partire dal 2004, il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista aveva ribadito la propria contrarietà e richiesto l’annullamento del progetto previsto per quell’area cioè la realizzazione dell’area di servizio di Bellosguardo.
Un progetto a nostro avviso inutile, devastante e insostenibile (per un territorio già profondamente segnato dalle opere pregresse) che prevederebbe in una prima fase il riempimento di un'intera vallata di 21 ettari con lo smarino prodotto dagli scavi delle gallerie e la successiva realizzazione di un'area di servizio (la più grande d'Europa) con una estensione di intervento di 36 ettari e la realizzazione di 9 ettari di superficie impermeabile (per piazzali, edifici e viabilità);

Sugli impatti derivanti dalla prima fase di realizzazione dei lavori per l'area di deposito di Bellosguardo si leva ora il grido d'allarme dei cittadini più direttamente toccati dalla vicenda, i residenti della frazione di Cornocchio che attraverso un comunicato del Comitato Civico denunciano le modalità di esecuzione dei lavori e le conseguenze che essi stanno producendo.
Stando a quanto dichiarato in quel documento ciò che emerge in modo evidente è la mancanza di controlli sull'esecuzione dei lavori e sul rispetto degli accordi, il totale disinteresse da parte degli Enti Locali riguardo alle problematiche più volte segnalate, i disagi e le pesanti ripercussioni causate dal traffico dei mezzi pesanti sulla Strada Provinciale 8, l'inquinamento da fanghi e da solidi in sospensione dei torrenti affluenti del lago di Bilancino, l'inquinamento dell'aria prodotto dalle polveri di cantiere e dall'uso di calce viva.
Un quadro allarmante che richiede risposte concrete e rapide al fine di risolvere le problematiche sollevate e scongiurare che nuove pesanti conseguenze, da un punto di vista ambientale e sanitario, possano essere prodotte dai lavori in corso; una situazione tale da esigere che tutti gli enti preposti si attivino per la salvaguardia dell'ambiente e dei cittadini prima che, a danni consumati, a doverlo fare siano per l'ennesima volta gli organismi giudiziari.

Ciò premesso, gli scriventi consiglieri provinciali nell'esprimere la piena condivisione alle istanze e alle posizioni espresse dal Comitato Civico del Cornocchio, nel dichiarare il loro massimo impegno nella rivendicazione di modalità opportune di controllo e di verifica sui lavori in oggetto da parte della Provincia di Firenze e di tutti gli enti preposti, chiedono al Presidente della Giunta e all'Assessore competente di riferire:
-quali strumenti e quali modalità di controllo sul versante della viabilità sulla SP8, sul versante della Difesa del Suolo e sul versante Bonifica e Risorse Idriche, siano state messe in campo dalla provincia di Firenze relativamente ai lavori riguardanti l'area di deposito di Bellosguardo;
Nello specifico, relativamente alla viabilità:

-se sia stato attivato un monitoraggio del transito di mezzi pesanti sulla SP8;
-quale sia il numero di mezzi pesanti in circolazione su quella strada previsti dalle prescrizioni contenute nella Valutazione di Impatto Ambientale e quale sia il numero giornaliero effettivo degli stessi;
-se siano stati attivati controlli specifici della Polizia Provinciale sul traffico viario della SP8 alla luce delle conseguenze e dei rischi connessi al cospicuo transito di mezzi pesanti;
-se siano stati attivati strumenti di controllo sul rispetto delle prescrizioni riguardo ai sistemi di pulitura dei pneumautici dei camion in transito sulla strada provinciale;
-se siano stati predisposti controlli e rilevamenti sulle polveri prodotte e sollevate dai mezzi pesanti in circolazione;
Sul versante ambientale:
-se sia stato attivato un monitoraggio sulle acque dei torrenti e sui corsi d'acqua situati nel sito interessato dai lavori e sulle acque immesse dagli stessi nell'invaso di Bilancino;
-se risultino essere stati realizzati idonei sistemi di raccolta dei fanghi di lavorazione, dei fanghi da dilavamento, delle acque reflue e idonei sistemi di depurazione degli stessi;
-quali controlli siano stati effettuati, dall'inizio dei lavori ad oggi, sui sistemi di regimazione delle acque meteoriche e sulla qualità delle acque immesse dai torrenti;
-se siano stati compiuti accertamenti e rilevamenti sulle polveri prodotte dai lavori e sull'inquinamento atmosferico prodotto dalle stesse;
-se risulti l'utilizzo di calce viva per la stabilizzazione dei materiali di riporto, se ciò sia stato autorizzato e quali conseguenze esso produca sulla qualità dell'aria nelle zone adiacenti ai cantieri;
-il numero di personale complessivamente impiegato(dalla provincia e dagli altri Enti e Organismi) per il controllo dei lavori;
-gli esiti dei sopralluoghi compiuti da Arpat dall'inizio dei lavori nel sito di Bellosguardo e in particolare se siano state riscontrate e notificate irregolarità nell'esecuzione degli stessi.

Alla luce di quanto emerso dal comunicato del Comitato Civico del Cornocchio riteniamo opportuno un coinvolgimento diretto sulla vicenda della Commissione Ambiente della Provincia, per tanto con la presente annunciamo che il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista presenterà richiesta formale di un sopralluogo urgente della stessa nell'area di Bellosguardo".

Redazione Nove da Firenze