La primavera araba: illusione o rivoluzione?

All’Institut Français martedì 14 febbraio ore 18

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 febbraio 2012 22:25
La primavera araba: illusione o rivoluzione?

Martedì 14 febbraio alle ore 18 Olivier Roy, orientalista e politologo francese, professore all'Istituto Universitario Europeo di Fiesole, terrà un incontro all’Institut français Firenze (piazza Ognissanti 2) dal titolo La primavera araba: illusione o rivoluzione?, introdotto dal giornalista Raffaele Palumbo. La pubblicistica fissa una data per la nascita della cosiddetta “la primavera araba”, - il 17 dicembre 2010 -, un luogo - Sidi Bouzid, in Tunisia -, ed un nome - Mohamed Bouazizi, venditore ambulante abusivo che, vistosi sequestrare per l’ennesima volta due cassette di frutta, si è dato fuoco davanti al Municipio.

Ad oltre un anno di distanza restano in sospeso molte domande: La primavera araba è una vera rivoluzione o una nuova illusione in un contesto, quello arabo nordafricano, che di rivolte senza sbocchi democratici ne ha conosciute tante? Come si insedia la democrazia in queste realtà, in cui i dittatori si sono sempre mossi nell’ambiguità tra repressione interna e strumentalizzazioni esterne affinché un Occidente potesse essere a loro favorevole?. Olivier Roy è un orientalista e politologo francese, professore all'Istituto Universitario Europeo di Fiesole, presso la Cattedra Mediterranea al Robert Schuman Centre for Advanced Studies.

In passato è stato direttore di ricerca al Centre national de la recherche scientifique (CNRS) e professore alla School for Advanced Studies in the Social Sciences (EHESS) e all' Institut d'Etudes Politiques de Paris (IEP). Dal 1984 è consulente al ministero degli Affari Esteri francese, nel 1988 ha lavorato come consulente dell'Ufficio delle Nazioni Unite, incaricato per i soccorsi in Afghanistan, dal 1993 è stato uno dei rappresentanti dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) in Tajikistan, poi eletto capo missione fino all’ottobre del 1994.

Ha scritto numerosi libri tra cui: Globalized Islam: The search for a new ummah, La Turquie aujourd’hui, un pays européen? (la Turchia d'oggi, un paese europeo?) e Les Illusions du 11 septembre. Le débat stratégique face au terrorisme (Le illusioni dell'11 settembre. Il dibattito strategico di fronte al terrorismo). Il suo libro più noto è L'Echec de l'Islam politique ("Il fallimento dell'Islam politico") del 1996, un libro di testo standard per gli studenti di Islamistica. Tra i suoi libri tradotti in italiano: Global Muslim.

Le radici occidentali del nuovo Islam (Feltrinelli 2003), L’impero assente. L’illusione americana e il dibattito strategico sul terrorismo (Carocci 2004), Islam alla sfida della laicità. Dalla Francia una guida magistrale contro le isterie xenofobe (Marsilio 2008) e La santa Ignoranza (Feltrinelli 2009).

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