Bilancio comunale, Renzi: ''Non toccheremo le tasche dei cittadini''

Il sindaco di Firenze nella relazione al Bilancio comunale tocca vari aspetti di politica locale e nazionale. "Tassa di soggiorno" subito per far fronte ai tagli. Interventi in Consiglio comunale


COMUNE DI FIRENZE — "Non toccheremo le tasche dei cittadini" spiega subito Matteo Renzi che poi tocca vari temi di politica nazionale e locale.
"Non aumenteremo la TIA dopo 5 anni di aumento regolare e costante, questo come altri aumenti che non ci permetteremo di apportare al Bilancio, saranno possibili grazie ai tagli apportati all'Ufficio del Sindaco per circa 300 mila euro ed alla Giunta con soli 8 Assessori sui 16 previsti da Statuto"

Guarda con favore alle entrate che proverranno dalla Tassa di Soggiorno: "Una promessa mantenuta dal Premier Silvio Berlusconi in un incontro che mi ha visto perdere consensi ed amicizie anche nel mio schieramento politico, ma che rifarei anche domani se ve ne fosse bisogno per Firenze"
Una tassa che però fa molto discutere non solo gli albergatori che temono la risposta dei clienti, ma anche le metodologie di incasso, e lo stesso consiglio comunale che con Bianca Maria Giocoli (FLI) e Francesco Bonifazi (PD) si allinea trasversalmente sul fronte della chiarezza riguardo il rapporto della tassa con la categoria di albergo (per stella o per costi?) e sulle modalità di attuazione (da Luglio o da Gennaio come dettato dal dispositivo di Legge?).

Arcore è stata una pagina importante nel curriculum del giovane sindaco, nel bene e nel male secondo gli esperti di politica nazionale, ma avvicinandosi a Firenze e toccando i temi che interessano i cittadini: "La tramvia non parte a causa dei ben noti problemi della BTP ed in settimana incontrerò coloro che subentreranno per la realizzazione dei lavori. Voglio che sia un percorso ben ponderato, per non ritrovarmi ad essere il sindaco che ha riempito Firenze di binari inutilizzabili"

Il primo cittadino è un fiume in piena quando si tratta di snocciolare il calendario degli eventi previsti a Firenze; dalla pedonalizzazione del 24 giugno al recupero della Torre di San Niccolò, fino all'abbattimento della struttura delle ex-Poste in via del Pratellino. "Ci siamo dati questo impegno, ogni anno fare un recupero ed un abbattimento, l'anno scorso i cortili interni di Palazzo Vecchio e la Pensilina di Toraldo"

Torna sui temi di attualità e tira nuovamente in ballo il Governo, un sistema che a Giovanni Galli, leader dell'opposizione di destra non piace e non lo manda a dire: "Sapendo di essere in clamoroso difetto per i suoi errori, Renzi si smarca scaricando ogni colpa sui suoi ‘partner’, Governo, Regione, Ferrovie, privati, comuni limitrofi e addirittura il PD. Renzi ha attaccato – come sua consuetudine – praticamente ognuno dei suoi partner. Il Governo per non aver mantenuto l’impegno sulla legge speciale, dimenticando i 4 milioni arrivati al Maggio Musicale col reintegro del Fus, ma soprattutto la tassa di scopo, che porterà al Comune circa 10 milioni di euro per quest’anno, e 20 dall’anno prossimo; la Regione per i tagli al tpl; Ferrovie per la Tav; i privati per la tramvia; i comuni della Piana che impediscono lo sviluppo dell’aeroporto, e addirittura il suo stesso partito, il PD, che da Prato boccia la nuova pista di Peretola.
Il sindaco che accusa gli altri di non mantenere le promesse, dovrebbe ricordarsi del suo ‘no al multificio’ in campagna elettorale: risultato? Oltre cento milioni di multe in due anni. Il sindaco che vende il patrimonio immobiliare (o meglio ci prova, visti gli scarsissimi risultati fin qui) e incassa la tassa di scopo per pareggiare i conti che non tornano nelle casse comunali ha però lezioni da dare a tutti. La Tav – quella che lui non voleva, appena eletto, salvo poi ripensarci dietro promessa di un pugno di milioni – non decolla? Colpa di Ferrovie. Le linee 2 e 3 della tramvia sono al terzo rinvio nella partenza dei lavori? Colpa dei privati che non sono affidabili. Ataf cancella le linee? Colpa della Regione che taglia i fondi. E, sempre alla voce ‘promesse mancate’, la soprintendente del Maggio Musicale Colombo che doveva portare milioni su milioni di sponsor privati? A che punto è il suo lavoro? A noi risulta che gli unici milioni arrivati finora siano quelli garantiti da questo governo di centrodestra così tanto vituperato.
Caro sindaco - conclude Galli - dopo due anni di governo della città, riconosco volentieri le tue capacità “politiche” nel saper vendere aria fritta, ma avrei tanta voglia di farti una domanda: l’amministratore di una città lo sai fare? Continuiamo ad attenderne qualche prova, e nel frattempo assistiamo al tuo show”.

Nel finale di intervento renzi parla del referendum in modo indiretto ma deciso "Ho votato la prima volta nel 1993 - spiega - per abolire il Ministero dell'Agricoltura e dopo pochi mesi hanno messo il Ministero delle politiche agricole, poi ho votato per abolire il finanziamento ai partiti ed hanno deciso il 'rimborso' delle spese elettorali.. con questo voglio dire che quando i cittadini si esprimono occorre seguire le loro indicazioni altrimenti si contribuisce a creare l'antipolitica. Adesso faremo una discussione su Publiacqua che è al 40% dei privati e valuteremo se sia il caso di riacquistare la parte non pubblica. Faremo un ragionamento, non è un'imposizione ancora ed è certo che fino al 2021 Publiacqua ha il diritto di gestire in questo modo il bene pubblico. Poi valuteremo cosa fare, o lo valuterà chi governerà la città nel 2021"

Un'idea per l'immediato futuro: "Faremo una Holding delle partecipate - conclude il sindaco - in modo da avere un soggetto unico referente, ed alcune utility verranno quotate in Borsa"

Dario Nardella, vicesindaco con più deleghe istituzionali, entra nello specifico del Bilancio e si sofferma sulle alienazioni che porteranno circa 57 milioni al Comune "Si tratterà di beni minori, non di rilievo e neppure di importanza culturale, ma ci permetteranno ossigeno visti i 19 milioni in meno che arriveranno dal Governo ed i 2 milioni in meno previsti dalla Regione per il trasporto pubblico locale"

“Questo bilancio nasce in un contesto economico nazionale di vera e propria emergenza – ha sottolineato il vicesindaco – ed è un atto politico di coraggio e responsabilità, che non grava sui contribuenti fiorentini e punta a più risparmi ed efficienza nella macchina amministrativa”.
Il bilancio ammonta a circa 930 milioni di euro, dei quali oltre 490 per spesa corrente e il resto per investimenti. “Le novità di quest’anno sono di tre tipi: l’introduzione dell’imposta di soggiorno; l’accensione di nuovi mutui e prestiti; il nuovo piano di alienazioni.
Rispetto all’imposta di soggiorno, Nardella ha annunciato un emendamento alla delibera che obbliga l’amministrazione comunale a presentare ogni anno una nota sia alla relazione programmatica, per spiegare come verranno impiegate le risorse, sia al bilancio consuntivo, per illustrare come quelle stesse risorse sono state spese.
Dall’imposta di soggiorno (che entrerà in vigore il 1° luglio) per il 2011 arriveranno circa 10 milioni di euro (20 a regime), che saranno utilizzate per il contributo al Maggio Musicale Fiorentino, per l’acquisto del Teatro della Pergola, per la quota alla Fondazione Palazzo Strozzi, per la gestione dei musei comunali (in particolare Stibbert, Marini e per le aperture serali di Palazzo Vecchio con le attività del Museo dei ragazzi), per la biblioteca delle Oblate, per gli uffici di informazione turistica, per la manutenzione del verde pubblico" e soprattutto per garantire il livello dei servizi del trasporto pubblico locale, che avuto un pesantissimo taglio dei fondi regionali” ha sottolineato Nardella.
A regime l’imposta servirà per rilanciare e finanziare l’attività congressuale e fieristica della città.

Il vicesindaco ha anche illustrato alcuni dati strutturali della manovra, dopo aver premesso che l’amministrazione aveva due strade possibili: aumentare l’addizionale Irpef fino al massimo dello 0,4% (0,1% rispetto all’attuale) per un totale di 6 milioni di euro, o introdurre l’imposta di soggiorno: “Abbiamo scelto la seconda, perché abbiamo voluto salvaguardare le persone, le famiglie e il loro potere di acquisto”.

Riguardo le tariffe, Nardella ha spiegato che le tariffe relative ai servizi comunali sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto al 2010, apportando comunque alcune modifiche alle tariffe degli asili nido e supporto alla scuola con l’estensione degli sconti alle famiglie con oltre 2 figli e l’incremento delle sanzioni.

Riguardo le entrate, per le spese correnti il totale è di 533 milioni e 800mila euro; per gli investimenti è di 293 milioni e 200mila euro; da servizi per conto terzi 102 milioni e 960 mila euro. Le principali entrate destinate agli investimenti sono di oltre 44 milioni da nuovi mutui; 5 milioni da oneri di urbanizzazione; 68,4 milioni da alienazioni immobiliari (57 da vendita di immobili, 5 dalla cessione alla regione di quote della Fortezza da Basso, 5,5 da cessione quote Afam); 22,4 milioni da trasferimenti della Regione (per tramvia e scuole); 17,4 milioni da avanzi di bilancio.

Le spese in conto capitale sono aumentate di oltre 11 milioni di euro, in particolare per l’istruzione (9,5 milioni), viabilità e trasporti (18,2 milioni), settori produttivi (1,6 milioni).

Riguardo la spesa corrente, le risorse per l’istruzione e il sociale sono rimaste sostanzialmente invariate (il totale per i servizi è di circa 187 milioni) “per garantire i servizi alle famiglie e ai cittadini” ha sottolineato Nardella; mentre la cultura ha un milione in più. La spesa per il personale è di 206 milioni di euro, con una riduzione rispetto al 2010 di 3,79 milioni di euro.

Ottima performance infine per le società partecipate: gli utili distribuiti al Comune sono di 7,51 milioni di euro, con un aumento di 1,9 milioni rispetto all’anno passato.

Secondo l'on Valdo Spini: "Il settore più colpito è il sociale: basti pensare ai 300.000 euro in meno per l'assistenza domiciliare, ai 188.000 euro in meno per il CSE (Centro Socio Educativo per i disabili) e ai 140.000 in meno che colpiscono i finanziamenti che possono venire alle associazioni del volontariato sia da parte dell'amministrazione centrale che dai quartieri. Qui non abbiamo nemmeno presentato un emendamento, tale è la dimensione del taglio che spetta alla stessa giunta, e alla maggioranza che la sostiene, correggere in modo realmente adeguato.
Tutti gli economisti che si interessano di questi temi, sanno che le città metropolitane, in senso più ampio le aree metropolitane, sono quelle su cui si sviluppano le iniziative più interessanti di innovazione e di sviluppo. Sappiamo quanto sia importante passare da una dimensione cittadina ad una dimensione metropolitana. Questa dimensione nei documenti di bilancio e nella Relazione previsionale e programmatica per il 2011-13 è di fatto assente. Sappiamo che mancano gli strumenti istituzionali, ma tanto più questa esigenza va posta , anche nel senso della razionalizzazione delle spese e della massimizzazione dei loro risultati. Abbiamo presentato un ordine del giorno per indirizzare la giunta a muoversi in questa direzione, perché anche la dimensione metropolitana testimonia di modernità e ampiezza di vedute".


A.L.


Redazione Nove da Firenze