Santa Croce: mecenati giapponesi protagonisti del recupero degli affreschi

Lunedì il conferimento in Palazzo Vecchio e martedì cerimonia di conclusione del restauro nel Cenacolo della basilica


FIRENZE — Due giorni per celebrare ufficialmente la conclusione dell’intervento di restauro che dopo cinque anni ha riportato all’antico splendore il ciclo di pitture di Agnolo Gaddi nella Cappella Maggiore di Santa Croce. Lunedì e martedì Firenze tributerà un doveroso omaggio, con riconoscimenti ufficiali, ai partner giapponesi che col loro straordinario impegno hanno permesso la realizzazione del recupero degli affreschi. Per questa impresa, il Presidente della Repubblica ha già conferito nel luglio 2010, le onorificenze di Commendatore al mecenate giapponese Tetsuya Kuroda e di Cavaliere al merito della Repubblica a Takaharu Myashjita per l’opera di coordinamento svolta per conto dell’Università di Kanazawa, ente amministratore del contributo. L’Università di Kanazawa ha garantito infatti la metà dei costi del restauro per oltre un milione e 130 mila euro ed è partner anche per il restauro appena avviato delle “fasce laterali” dei dipinti della Cappella Maggiore, motivo per cui i ponteggi utilizzati per il recupero del capolavoro di Agnolo Gaddi non sono stati rimossi. In questi anni dunque si è stabilito un rapporto profondo tra Firenze e il Giappone tanto che nel Paese del Sol Levante grazie al rapporto maturato in Italia si è deciso di dare vita a un Centro studi per la pittura murale italiana.

Lunedì, alle 10.30 nel Salone de’ Dugento, in Palazzo Vecchio, è prevista la cerimonia di ringraziamento e conferimento di riconoscimenti simbolici della città di Firenze a Tetsuya Kuroda, Takaharu Miyashjita e Shinichi Nakamura. Il sindaco Matteo Renzi porterà il saluto istituzionale. Alla cerimonia parteciperà anche una rappresentanza dell’Università di Kanazawa.

Martedì, alle 16, nel Cenacolo di Santa Croce si terrà la cerimonia pubblica di conclusione ufficiale del restauro con la presentazione del lavoro svolto dall’Opificio delle Pietre Dure e la consegna degli attestati di riconoscimento. Seguirà una visita al cantiere della Cappella Maggiore.

Redazione Nove da Firenze