Martha Argerich raddoppia le serate

La grande pianista argentina, per venire incontro alle pressanti richieste del pubblico, ha accettato di offrire a tutti gli appassionati un recital di 45 minuti martedì 27 luglio ore 23:30, al termine del concerto “Musica per 8”.


FESTIVAL PIETRASANTA IN CONCERTO — Michaël Guttman, direttore artistico del Festival Pietrasanta in Concerto, realizzato dall’Associazione Musica Viva di Firenze in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta, annuncia un eccezionale fuori programma.

La grande pianista argentina Martha Argerich, per venire incontro alle pressanti richieste del pubblico (sono esauriti da tempo i biglietti per il concerto Martha Argerich & friends in programma domenica 25 luglio) ha accettato di offrire a tutti gli appassionati un recital di 45 minuti martedì 27 luglio ore 23:30, al termine del concerto in programma: “Musica per 8” con i due quartetti, Quartetto di Cremona e Quartetto Arriaga insieme.

Martha Argerich suonerà tutto Schumann: la Sonata per violino e pianoforte in La minore con Géza Hosszu-Legocky (violinista, già protagonista del concerto in piazza, lunedì 26.07); Quintetto in Mi bemolle maggiore con Geza, violino; la figlia di Martha, Lyda Chen-Argerich, viola; Luc Tooten, violoncello e Michael Guttman, violino.

Il biglietto d’ingresso all’evento sarà di 25 euro, che si potranno sommare all’accesso al concerto delle ore 21:30 "Musica per 8" (27 euro prime file; 20 euro le altre). Chi avesse già acquistato il biglietto per quella sera avrà diritto di prelazione sull’acquisto del recital della Argerich, se formalizzato ai recapiti della biglietteria (telefono oppure online) entro martedì mattina.
I biglietti per il solo recital saranno invece disponibili all’apertura serale della biglietteria nel chiostro, solo martedì 27 luglio ore 20:30-21:30, se non già esauriti.

Informazioni e biglietteria: telefono 0584.359322; possibilità di acquisto anche in prevendita on line su www.tutto-eventi.com.

La foto è tratta dall'album di Gregorio Parvus su Flickr.

Redazione Nove da Firenze