Un messaggio di Napolitano per celebrare i 10 anni del Parlamento Studenti

Seduta plenaria conclusiva per l’anno 2009-2010, oggi in aula consiliare di Palazzo Panciatichi (via Cavour, 4 - Firenze), per ripercorrere e dare slancio ad una esperienza in crescita.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
05 giugno 2010 14:51
Un messaggio di Napolitano per celebrare i 10 anni del Parlamento Studenti

Dal Presidente della Repubblica alla Regione, passando dal governo nazionale, per dire sì ad una esperienza di cittadinanza consapevole, che da dieci anni caratterizza la vita del Parlamento regionale degli studenti della Toscana (Prst). Il primo decennale di attività è stato celebrato oggi, in Aula consiliare di Palazzo Panciatichi (via Cavour, 4 - Firenze), in occasione della seduta plenaria conclusiva per l’anno 2009-2010, che ha acceso i riflettori su “Essere studenti oggi, vita, studio e rappresentanza nella scuola multietnica”.

E le Istituzioni, al completo, hanno “tifato” Parlamento degli studenti. “E’ fondamentale che la scuola venga percepita da tutti come il principale motore di uguaglianza”, recitano le parole del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, in una lettera inviata dal consigliere del Presidente. Ed entrando nel vivo del tema trattato nel corso dell’anno, il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, così ha scritto: “La lotta al razzismo è uno dei punti fermi del mio pensiero...

L’universo giovanile italiano può far molto, i giovani hanno tutti i numeri per smontare quel senso di intolleranza che avvolge la nostra comunità proprio come una nebbia, che impedisce la vista e non permette di valutare le cose nella giusta ottica”. Ma la politica come può favorire la convivenza e soprattutto andare incontro ai giovani? Giuliano Fedeli, vicepresidente del Consiglio regionale, ha detto convinto: “Ho i baffi bianchi ma sono un giovane della politica, e sono qui proprio per voi, avendo iniziato l’impegno nelle istituzioni dopo aver constatato la difficoltà di tanti giovani a trovare lavoro”.

“Con voi oggi mi trovo proiettato indietro nel tempo, come ex insegnante – ha continuato – ma sono in mezzo a voi, per risolvere, insieme, i vostri problemi, e voi sarete il colpo di frusta della nostra attività politica. Tanti auguri per percorsi comuni, condivisi insieme”, ha concluso Fedeli. Sulla stessa lunghezza d’onda Daniela Lastri, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea toscana, che ha portato i saluti del presidente Alberto Monaci e si è soffermata sulla validità dell’esperienza del Parlamento.

“Una esperienza che è valore aggiunto e contributo essenziale per i lavori dell’Assemblea legislativa”, ha affermato, soffermandosi, da un lato, sul tema dell’anno sviluppato dai giovani parlamentari, la rappresentanza nella scuola multietnica, e, dall’altro, ricordando la legge sull’immigrazione approvata dalla Regione Toscana, proprio nella passata legislatura. “E’ essenziale continuare ad interagire, Assemblea legislativa e Parlamento studenti, per affrontare insieme temi di grande attualità, magari – ha auspicato – con un Parlamento non più progetto, ma istituzione prevista a tutti gli effetti in una legge”.

Di strada ne è comunque stata fatta. “Noto con soddisfazione che una realtà ideata dieci anni fa è ancora viva e vegeta”, ha sottolineato Giuseppe Italiano, ex-direttore dell’Irre toscana e “fondatore” del Parlamento, che ha invitato a continuare sulla strada tracciata, consolidando i rapporti con gli studenti, con la comunità scolastica nel suo complesso, con la Regione e con le istituzioni internazionali. “Per allargare ad un contesto sempre più vasto l’esperienza del Parlamento – ha detto Francesco Verzillo, attuale direttore Ansas toscana – come prezioso lavoro di esercizio della democrazia”.

“Lunga vita al Parlamento degli studenti”, ha sintetizzato il presidente Alessio Giannini, parlando della necessità di continuare a lottare e a credere in un sapere libero, in una cultura quale principale strumento di emancipazione. “La nostra visione del futuro sembra cozzare con i tagli alla scuola e alla cultura – ha detto il Presidente, manifestando solidarietà a insegnanti e precari – ma c’è una generazione che crede nella forza della partecipazione e nella cittadinanza attiva, che vuole dimostrare che insieme si può”.

La plenaria è stata quindi scandita dai video firmati Alessandro Martelli, dalla presentazione dei lavori svolti in ogni provincia, dall’illustrazione e approvazione del nuovo regolamento del Prst, e dalla discussione e scelta del tema per l’anno prossimo. A festeggiare il decennale non potevano mancare gli interventi di alcuni ex presidenti del Prst, schierati e in gran forma: Emanuele Rossi (2005/2006), Gaia Maridati (2006/2007), Gregorio Parrini (2007/2008), Luigi Cino (2008/2009). E per chiudere in allegria: un frugale pranzo, sempre e comunque, rigorosamente tutti insieme.

(ps)

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