Firenze: stop alle auto domenica 28 febbraio

Già la scorsa settimana il sindaco Matteo Renzi aveva anticipato la decisione su Facebook. Oggi, dal sito del Comune di Firenze, l'annuncio ufficiale. Ecco tutte le indicazioni per chi dovrà 'entrare' in città.


MOBILITÀ — Traffico limitato in città domenica prossima, 28 febbraio, in occasione della “Domenica a piedi”.
Anche il Comune di Firenze infatti aderisce, insieme alle grandi città del Nord Italia, all’iniziativa proposta dai sindaci Chiamparino e Moratti di bloccare il traffico nei centri urbani per dare un segnale ai cittadini sul problema dell’inquinamento.

In dettaglio il divieto di transito scatterà alle 9 e andrà avanti fino alle 18: interesserà l’intera ztl (ovvero i settori A, B, C, D ed E della zona a traffico limitato corrispondente all’area che estende all’interno della cerchia dei viali, Oltrarno compreso) e riguarderà tutti i veicoli, motorini e ciclomotori compresi.

Sono previste alcune deroghe per raggiungere il parcheggio della stazione e l’ospedale di Santa Maria Nuova. Per il primo l’itinerario consentito è via Santa Caterina d’Alessandria-piazza Indipendenza-via Nazionale-largo Fratelli Alinari-piazza della Stazione-via Santa Caterina da Siena-via della Scala direzione viale Rosselli. I veicoli diretti all’ospedale di Santa Maria Nuova dovranno utilizzare il percorso via Alfieri-piazza D'Azeglio-via Giusti-Borgo Pinti-via Laura-via della Pergola-via Sant'Egidio-via Bufalini-via dei Servi-via del Castellaccio-piazza Brunelleschi-via Alfani-via dei Pilastri-via Carducci-via Niccolini-via Leopardi.

È inoltre consentito, in deroga al divieto, il transito ai veicoli elettrici o ibridi; le biciclette; ai taxi e veicoli NCC; ai mezzi di trasporto pubblico; ai bus turistici con contrassegno “Ztl bus turistici” lungo gli itinerari consentiti; i veicoli delle forze di polizia e delle forze armate; i mezzi dei vigili del fuoco, quelli in servizio di emergenza e di soccorso e quelli della guardia medica; i veicoli adibiti all’igiene urbana; i mezzi a servizi degli invalidi con contrassegno. E ancora i veicoli impegnati in manifestazioni autorizzate dall’Amministrazione comunale; i mezzi impegnati in particolari o eccezionali attività a discrezione degli agenti di Polizia Municipale (nel caso i vigili autorizzeranno verbalmente il transito dando comunicazione alla centrale operativa); i veicoli (esclusi quelli dei residenti in provincia di Firenze) di coloro che devono recarsi presso gli alberghi, pensioni o autorimesse presenti nella zona vietata; i mezzi di persone a seguito di cerimonie (con esposizione dell’autocertificazione in cui dichiarano il percorso e i motivi per il transito); e infine i mezzi presenti all’interno della ztl e che devono uscire dall’area vietata e i veicoli muniti di permesso stampa con a bordo giornalisti muniti di tessera per i soli servizi di cronaca. (mf - fp)

Toscana: Pronto il piano regionale per la riduzione delle PM10
L'allarme PM10 continua, e la Regione corre ai ripari.
Lunedì la Giunta regionale approverà una delibera che prevede un Piano d'azione per ridurre gli ulteriori rischi di superamento del livello massimo di polveri sottili, fissato dalla legge in 50 mg al metro cubo. I dati trasmessi da Arpat alla Regione fotografano infatti una situazione in cui dall'inizio dell'anno al 17 febbraio scorso, in 15 postazioni su 25 si sono già superati i 7 giorni che rappresentano il massimo dei superamenti annuali permessi.
Si tratta delle centraline situate ad Arezzo, Firenze, Scandicci, Lucca, Capannori, Porcari, Pisa, Cascina, Santa Croce sull'Arno, Montecatini Terme, Montale e Prato.

La Regione, in accordo con i Comuni sul cui territorio sono collocate le 25 centraline che compongono la rete regionale di rilevamento dell'inquinamento dell'aria, considerate rappresentative dell'intera realtà regionale, inserirà in delibera alcune misure contingenti per ridurre i giorni di superamento. Oltre a quelle già citate riguarderanno anche le amministrazioni di Grosseto, Livorno, Viareggio, Pistoia e Siena più le altre dell'area omogenea fiorentina, cioè Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Calenzano, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino e Signa.
I sindaci avranno 15 giorni di tempo per comunicare alla Regione (che in caso di inadempienze avrà poteri sostitutivi) l'elenco degli interventi che intendono attivare, i tempi e le modalità della loro attuazione.

Secondo l'assessore regionale all'ambiente si tratta del risultato di un lavoro di coordinamento che la Regione sta conducendo insieme ai Comuni, nella convinzione che interventi tampone potrebbero anche rivelarsi inefficaci se permerranno condizioni meteorologiche avverse, ma che comunque vale sempre la pena, nel mentre si continuano a finanziare interventi strutturali, anche intervenire nell'immediato, tanto che la segnalazione da parte di Arpat ai sindaci dopo i 7 superamenti, scatterà anche nel caso di un solo giorno di valori oltre i limiti.

Le misure che i sindaci potranno adottare agiscono sui principali fattori di inquinamento: la circolazione dei mezzi pubblici e privati più inquinanti e la riduzione temporanea delle emissioni degli impianti civili e industriali. Tra i provvedimenti contingenti figurano quindi l'istituzione di corse suppletive di mezzi pubblici, l'intensificazione dei servizi di scuola-bus, impedire comportamenti che pregiudichino la fluidificazione del traffico come la sosta in doppia fila, il mancato rispetto delle corsie preferenziali, lo scarico delle merci in orari non consentiti, l'incremento del numero di taxi, l'incentivazione all’uso dei mezzi pubblici attraverso la riduzione significativa del costo de i biglietti o la loro gratuità come quella dei parcheggi scambiatori. Ci sarà anche la possibilità di riduzione le ore di funzionamento degli impianti di riscaldamento, e la temperature interna degli immobili con esclusione di ospedali, case di cura e ricoveri per anziani, permettere la circolazione delle auto solo se con almeno tre passeggeri a bordo, la circolazione vietata in alcune fasce orarie e zone urbane, la circolazione a targhe alterne. I sindaci potranno adottare anche altre misure che riterranno utili a ridurre l'inquinamento.

Alle Province spetterà di coordinare i Comuni che compongono il loro territorio. (di Tiziano Carradori)

Redazione Nove da Firenze