La terza identità: migranti tra patrie d’origine e paesi d’arrivo

Da Obama a Rosarno, fino al Vangelo secondo Luca, a Palazzo Medici Riccardi si discute delle grandi migrazioni, venerdì 19 febbraio 2010, in Sala Luca Giordano


La Provincia di Firenze e il Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux organizzano per il prossimo 19 febbraio un importante convegno sul tema della migrazione dal titolo La terza identità. I migranti tra patrie d’origine e paesi d’arrivo.
Il proposito è quello di creare un’occasione di dibattito sul fenomeno, non tanto e non solo in relazione alle sue drammatiche contingenze, ma riportando la questione al suo aspetto di costante specifica delle vicende dei popoli (in particolare nell’area geografica del Mediterraneo), e riflettendo soprattutto su quegli elementi etici, antropologici, giuridici e religiosi che possono costituire il fondamento profondo di una cultura di accoglienza e di autentica integrazione.
Al convegno, presentato dal Presidente della Provincia di Firenze e dal Presidente del Gabinetto G.P. Vieusseux Enzo Cheli, parteciperanno Luigi Luca Cavalli Sforza, Eva Cantarella, Enrico Chiavacci, Massimo Livi Bacci, Riccardo Pisillo Mazzeschi, Cecilia Corsi ed Enrico Deaglio.
Moderatori delle due sessioni saranno il Prof. Enzo Cheli e il Prof. Giovanni Gozzini.
Il convegno si inserisce inoltre all’interno della campagna contro le discriminazioni promossa dalla Provincia di Firenze dal titolo Libertè, Fraternitè, Differenza, che ha deciso di mettere le mani sul motto che ha liberato l’umanità dalla prepotenza dell’assolutismo, nell’urgenza culturale ed etica di riaffermare, il valore straordinario della differenza.
La sessione del mattino si concentrerà sul tema della migrazione come fenomeno fondante della storia delle società, a partire dalla nostra. Ad aprire il convegno, la storia della più grande migrazione umana (Luigi Luca Cavalli Sforza, La grande migrazione), partita da una piccola popolazione est-Africana circa 60.000 anni fa, che ha saturato il mondo in 50.000 anni. Eva Cantarella illustrerà il tema de Le migrazioni nei miti di fondazione greci e romani ed Enrico Chiavacci partirà da una citazione del Vangelo secondo Luca (“E chi è il mio prossimo?” 10, 29) per parlare di Accoglienza e fede, di come non esista un’etica del sì o no, del fatto che l’etica è sempre una riflessione senza fine.
Il pomeriggio sarà invece concentrato sull’attualità, sulla cronaca, e sull’urgenza di trovare una definizione giuridica della nuova, terza identità. I Fondamenti per una nuova politica migratoria saranno oggetto dell’intervento di Massimo Livi Bacci che illustrerà come i fenomeni migratori siano assieme i grandi protagonisti e i grandi assenti dei processi di globalizzazione. Grandi protagonisti perché il "rinnovo" delle popolazioni del mondo ricco, e l'antidoto del declino della forza lavoro europea, dipendono dalle migrazioni internazionali. E grandi assenti per il loro sfuggire ad ogni regolazione sopranazionale. De Il diritto di asilo come diritto umano dei migranti parlerà Riccardo Pisillo Mazzeschi, mentre la relazione di Cecilia Corsi (Lo straniero fra integrazione ed estraneità) indagherà l’atteggiamento degli ordinamenti giuridici nei confronti di individui “non appartenenti” dall’antichità, alle grandi dichiarazioni dal ‘700 ai giorni nostri.
Chiuderà i lavori Enrico Deaglio con una relazione di strettissima attualità. Tra Obama e Rosarno, questo il titolo dell’intervento che tratterà proprio di questi due temi, con divagazioni sull'informazione, sulla formazione delle coscienze, saltando tra l'esperienza americana attuale - con un presidente nero – e ciò che succede in Italia, raccontato nel suo svolgersi che dura ormai da almeno vent'anni.

Redazione Nove da Firenze