Alle Murate un sabato fra barcamp, musica, teatro ed installazioni

L'evento, una vera e propria anteprima di quello che diventerà l'ex carcere dalla prossima primavera, sarà trasmesso in diretta su Facebook, Twitter e Flickr.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 gennaio 2010 18:45
Alle Murate un sabato fra barcamp, musica, teatro ed installazioni

Non una vera e propria inaugurazione. Piuttosto un trailer, una visione di quel che accadrà, almeno in parte, al complesso delle Murate nei prossimi mesi. Questo l’evento di sabato prossimo, 16 gennaio, che mette insieme, negli spazi appena restaurati dell’ex carcere, un barcamp (sorta di non-conferenza partecipativa) per discutere della destinazione degli spazi urbani e una molteplicità di performance tra musica, teatro ed installazioni.

Una giornata che avrà il compito di anticipare lo spirito che animerà la zona a partire da maggio, quando comincerà a funzionare il SUC (acronimo per Spazi urbani contemporanei) e, più avanti, quando le Murate diventeranno una casa anche per gli Smart dissidents, quei ‘Dissidenti 2.0’ che arriveranno a Firenze da ogni parte del mondo e troveranno un rifugio sicuro lontano dai regimi che li perseguitano. Il programma della giornata, che inizierà alle 14 con il barcamp (la partecipazione è gratuita, iscrizioni e istruzioni sul sito www.barcamp.org/palazzovecchio) e terminerà verso mezzanotte, è stata presentato a Palazzo Vecchio dall’assessore alla cultura e contemporaneità Giuliano da Empoli.

Tra gli eventi, il concerto organizzato dal Musicus Concentus del pianista Hauschka, tra i talenti più interessanti della scena europea che lavora con un pianoforte ‘arricchito’ con pezzetti di legno e palline da ping pong; un altro concerto per piano di Stefano Maurizi su immagini di Andrej Tarkovskij (collaborazione Versiliadanza e Istituto Tarkovskij); le proiezioni cinematografiche contemporanee, in anteprima italiana, di Villa Romana; i prigionieri dell’antica sezione del carcere duro che raccontano la loro storia e interagiscono con gli spettatori a cura della Lega italiana di improvvisazione teatrale; una ‘restricted area’ riservata agli appassionati di moda con i video delle sfilate dei talenti emergenti 2009 di Polimoda; uno strano e imponente Yeti (a cura di Kinkaleri) che accoglie, rifocilla e sorprende gli spettatori.

E poi le performance di Codice Ivan, Laboratorio Nove e Murmuris, le video installazioni della facoltà di architettura, del festival Costante cambiamento, di Fondazione Pitti Discovery, il dibattito pubblico sulla contemporaneità di Humanamente. Il tutto sarà ripreso in diretta su Facebook, Twitter e Flickr dal team di H-Art, aperto al contributo del pubblico. Tutti i dettagli, luoghi e orari sito www.lemurate.comune.fi.it/lemurate. “Il restauro delle Murate - ha spiegato da Empoli - è ormai quasi ultimato, e di questo ringrazio anche l’architetto Mario Pittalis, che l’ha seguito appassionatamente fin dall’inizio.

Da qualche giorno si è poi chiuso il bando per assegnare gli spazi per le botteghe creative e il caffè letterario. A maggio comincerà a funzionare il Suc e infine potremo cominciare ad accogliere anche quei bloggers o dissidenti ‘smart’, ovvero che usano i moderni mezzi di comunicazione da internet a Twitter, per far sentire la voce degli oppressi al mondo. Ma sabato, intanto, vorremmo aprire le porte di questi spazi alla città per farli conoscere ed esplorare, per far assaggiare la vivacità di quel che vorremmo creare nei prossimi mesi, o per farli semplicemente contemplare, nella loro bellezza, finalmente restaurati e riportati a nuova vita dopo gli anni del carcere”. Il barcamp inizierà alle 14 e proseguirà fino alle 18.

Il tema su cui discuteranno i partecipanti sarà l’utilizzo e la rivitalizzazione degli spazi urbani, dai musei civici agli spazi chiusi alle piazze. Dalle 18 cominceranno invece gli spettacoli. “Per una sera - ha sottolineato l’assessore - abbiamo riunito soggetti diversi che, a vario titolo, operano già da tempo intorno a Firenze e che presenteranno spettacoli interessanti e coinvolgenti. In fondo vogliamo proprio questo: che le Murate diventino un catalizzatore di tutte le eccellenze che la città e il territorio già hanno, e anche un nuovo epicentro per la contemporaneità fiorentina e non”.

(edl)

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