Attacco di Enrico Rossi a Italia Viva

Toccafondi (IV): “Fuori luogo, quando finirà sua esperienza spero trovi una occupazione in ciò che più gli si addice, quindi lontano dalla politica”. La replica del presidente della Regione Toscana


Firenze, martedì 17 dicembre- ”Sono rimasto esterrefatto dalle dichiarazioni del presidente Rossi su Italia Viva.” Dichiara Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Italia Viva. “Noi ci mettiamo al lavoro per la coalizione e facciamo proposte concrete -prosegue Toccafondi - perché il populismo non dilaghi anche in Toscana e lui invece si dedica ad attaccare gli alleati. Al di là del disgustoso riferimento alla demenza, non capisce che così aiuta solo Salvini.” Spero - conclude il deputato fiorentino di Italia Viva - che il Presidente Rossi, giunto alla fine del suo secondo mandato, trovi al più presto un’occupazione nell’ambito che più gli si addice, quindi lontano dalla politica.

«Provo a tradurre in un linguaggio politico appropriato il senso di una mia battuta fatta in una corrispondenza privata e successivamente strumentalizzata da parte di Italia Viva» replica Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana «Sia Renzi verso il governo Conte sia gli esponenti d'Italia Viva verso il governo della Toscana, stanno esprimendo al massimo grado quella che i manuali di storia della Prima Repubblica definiscono bassa politica. Il primo ogni giorno si inventa una ragione per distinguersi dall'esecutivo e per conquistare qualche spazio di visibilità sulla stampa, mentre i suoi rappresentanti in Toscana, che pure siedono in giunta regionale e fanno parte della maggioranza, un giorno prima dell'approvazione del bilancio regionale improvvisamente minacciano di non votarlo. È un comportamento cinico, spregiudicato e altamente irresponsabile». «Sorprende inoltre che, pur facendo parte del gruppo di Italia Viva, l'assessore Stefania Saccardi non sia stata capace di convincere i suoi amici di partito dall'astenersi da tante, sguaiate e astruse dichiarazioni. Avrebbe dovuto ricordare loro del grande piano di investimenti riservato alla Sanità che prevede investimenti per oltre un miliardo e mezzo. Niente di personale, tutto di politico: non è accettabile che chi facendo parte di un gruppo e gestendo dagli scranni della giunta qualcosa come l'80% del bilancio regionale, non abbia la forza di indirizzare a sostengo dello stesso bilancio il gruppo di cui fa parte». «Ai consiglieri di Italia Viva non sfuggirà che la mancata approvazione del bilancio comporterebbe l'immediata fine di questa maggioranza. Sarebbe questo un bel modo di presentarsi uniti contro la destra? Ma forse è il risultato che qualcuno persegue. In questi giorni infatti si è sentito parlare di un possibile accordo di desistenza tra Matteo Renzi e Matteo Salvini in Toscana. E proprio in Parlamento abbiamo ascoltato il leader di Italia Viva rivolgersi al capo della Lega prospettando intese. Noi non vogliamo che la Toscana si incammini anticipatamente in questa direzione. E nessuno può pensare di trasformare questa importante Regione italiana in un laboratorio di politiche nazionali a danno del buon governo regionale. Non lo meritano i cittadini, i lavoratori e le imprese della Toscana».

Redazione Nove da Firenze