Rubrica — Spettacolo

"Arte e cultura Italia"

Le Fondazioni Pavarotti, Tebaldi e Zeffirelli hanno presentato presso il Palazzo San Firenze il progetto “Arte e cultura Italia” per giovani che vogliono intraprendere un percorso didattico in ambito della lirica.


Alla presenza di Nicoletta Mantovani (Presidente della Luciano Pavarotti Foundation), di Giovanna Colombo (Presidente della Renata Tebaldi Fondazione Museo), di Pippo Zeffirelli (vicepresidente dell’omonima Fondazione) e della vicesindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi, oggi a Palazzo San Firenze è stato illustrato il progetto dei corsi di arti dello spettacolo che vedrà l’inedita collaborazione tra le tre fondazioni che ospiteranno, a turno, classi di studenti che ambiscono a intraprendere delle carriere di rilievo nel mondo dello spettacolo. Quest’operazione, che si svela dopo un periodo di messa a punto del progetto, si pone l’obiettivo primario di instaurare sin da subito una sinergia tra le tre diverse fondazioni, ognuna delle quali metterà in campo le proprie eccellenze.

Presso la Luciano Pavarotti Foundation di Casalecchio di Reno (BO) si terranno i corsi per giovani voci; la Renata Tebaldi Fondazione Museo (che ha sede a Busseto, in provincia di Parma) invece si occuperà di corsi sul costume teatrale; negli spazi della didattica della Fondazione Franco Zeffirelli, infine, saranno ospitati i corsi di regia di opera lirica; questi saranno tenuti dal regista Marco Gandini, già allievo del Maestro Zeffirelli e suo aiuto regista in ogni opera dell’ultimo ventennio. Gandini ha già insegnato sia al Teatro alla Scala di Milano, sia in Giappone, e con questi nuovi corsi corona il desiderio di poter insegnare anche a Firenze, per portare avanti la tradizione del Maestro nella sua città Natale.

La fase operativa del progetto “Arte e cultura Italia” – con tutti i dettagli sui programmi, le iscrizioni, i tempi e i costi, che presto compariranno sui siti web delle tre fondazioni coinvolte - prenderà il via a gennaio 2019, così com’è previsto che in futuro si ampli l’offerta formativa del progetto, con nuovi corsi dedicati a ulteriori arti dello spettacolo.

Un mese di appuntamenti a Palazzo San Firenze.

Quello appena iniziato sarà per la Fondazione Franco Zeffirelli un mese particolarmente ricco di appuntamenti, distribuiti in un programma disegnato dal direttore artistico Francesco Ermini Polacci. Sono così previsti vari appuntamenti che vanno, dai “pacchetti” che prevedono la proiezione di un film (o di altri materiali video) e la visita esclusiva all’archivio dei documenti mai visti relativi a quell’opera, fino all’anniversario di Leonard Bernstein e all’immancabile “Concerto di Natale” nella sontuosa Sala della Musica del complesso di San Firenze. Di seguito uno schematico cartellone degli eventi, rintracciabile anche sul sito web della Fondazione Franco Zeffirelli. Da segnalare che, oltre che nei modi tradizionali, ogni evento sarà prenotabile anche tramite apposito form sul sito www.fondazionefrancozeffirelli.com (presente nella pagina di ogni singolo evento) e che l'hashtag che sarà utilizzato per le comunicazioni via social network sarà: #dicembreconzeffirelli.

Acting Dante’s Inferno

Giovedì 6 dicembre, alle ore 17, nella Sala Inferno del Museo Zeffirelli si esibiranno gli studenti del corso “Acting Dante’s Inferno” promosso dall'Istituto Lorenzo de' Medici e dal Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo della Fondazione Franco Zeffirelli. Il professor Pietro Bartolini e i suoi studenti internazionali reciteranno in italiano, per tutti i presenti al Museo, alcune terzine dell'Inferno dantesco. Allo spettacolo si può assistere liberamente poiché è compreso nel prezzo del biglietto d‘ingresso al museo. Per info e prenotazioni si può scrivere a ticket@fondazionefrancozeffirelli.com oppure si può telefonare (ore 10-17, dal martedì alla domenica) al numero 055.2658435.

L’archivio mai visto: i quaranta anni della Carmen di Vienna

Nell’ambito de “L’Archivio mai visto: Carmen”, venerdì 14 dicembre alle 17.30 si terrà il percorso guidato attraverso i materiali documentari dell’allestimento di Carmen di Bizet presentato a Vienna nel 1978 (regia e scene: Franco Zeffirelli; costumi: Leo Bei; interpreti: Elena Obraztsova, Placido Domingo, Juri Mazurok, Isobel Buchanan, Coro e Orchestra della Staatsoper di Vienna, Carlos Kleiber). La prenotazione all’evento è obbligatoria; si può scrivere una mail a ticket@fondazionefrancozeffirelli.com oppure si può telefonare (ore 10-17, dal martedì alla domenica) al numero 055.2658435. Il prezzo d’ingresso è di 10 euro e dà anche la possibilità di assistere gratuitamente alla conferenza-proiezione.

La proiezione integrale di Carmen a Vienna nel 1978

Sempre in occasione del 40° anniversario della prima rappresentazione (Vienna, Staatsoper, 9 dicembre 1978), venerdì 14 dicembre alle 19.30 nella Sala della musica del complesso monumentale di San Firenze è in programma la proiezione integrale di Carmen di Bizet (durata tre ore circa, intervallo tra il 2° e 3° atto), preceduta da un’introduzione di Francesco Ermini Polacci. La prenotazione all’evento è obbligatoria; si può scrivere una mail a ticket@fondazionefrancozeffirelli.com oppure si può telefonare (ore 10-17, dal martedì alla domenica) al numero 055.2658435. Il prezzo d’ingresso è di 10 euro e dà diritto anche all’accesso gratuito al Museo Zeffirelli attraverso un voucher valido per i sessanta giorni successivi a quello dell’emissione del biglietto.

L’archivio mai visto: i cinquanta anni di Romeo e Giulietta

Nell’ambito de “L’Archivio mai visto: Romeo e Giulietta”, venerdì 21 dicembre alle 17.30 si terrà il percorso guidato attraverso i materiali documentari del film Romeo e Giulietta (regia: Franco Zeffirelli; sceneggiatura: Franco Brusati, Masolino d’Amico, Franco Zeffirelli; interpreti: Leonard Whiting, Olivia Hussey; musica: Nino Rota). La prenotazione all’evento è obbligatoria; si può scrivere una mail a ticket@fondazionefrancozeffirelli.com oppure si può telefonare (ore 10-17, dal martedì alla domenica) al numero 055.2658435. Il prezzo d’ingresso è di 10 euro e dà anche la possibilità di assistere gratuitamente alla conferenza-proiezione.

Redazione Nove da Firenze