Rubrica — Editoria Toscana

Arriva lunedì a Firenze il Memoriale dell'Aned sfrattato da Auschwitz

La guerra a Firenze: il dramma e la rinascita nel libro di Gaetano Casoni 'Diario fiorentino'


FIRENZE– Il Memoriale italiano di Auschwitz, l'opera d'arte voluta dall'Associazione Nazionale Ex Deportati dai campi nazisti e sfrattata dalla sua sede nel Block 21 perchè giudicata inadatta dalla direzione del Museo del campo di sterminio, è finalmente in arrivo in Toscana, a Firenze, in quella che sarà la sue sede definitiva in Piazza Bartali a Gavinana, lo spazio ex Ex3. Lunedì 1 febbraio, alle ore 17, il presidente Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Dario Nardella con la vicepresidente Monica Barni saranno ad accogliere in piazza Bartali il presidente dell'Aned Dario Venegoni, la sottosegretaria al Mibact Ilaria Borletti Buitoni e l'architetto Alberico Belgiojoso all'arrivo dei mezzi che hanno portato dalla Polonia l'opera smontata.

Rievocare ed approfondire il dramma del passaggio della guerra a Firenze nell’estate del 1944 e gli effetti del conflitto sulla città e sulla popolazione civile già duramente provata dall’occupazione nazi-fascista nei mesi precedenti. E’ lo scopo della presentazione della nuova edizione del libro dell’ avvocato Gaetano Casoni ‘Diario fiorentino. giugno-agosto 1944’, che avverrà lunedì primo febbraio alle ore 17 all’Auditorium dell’Ente Cassa in via Folco Portinari 5 rosso. Il volume, a cura di Giulio Conticelli, con la presentazione del Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari, è edito da Polistampa (324 pagine, 18 euro) col contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. L’incontro, intitolato ‘Firenze: emergenza e guerra nell'estate del 1944. A proposito di Gaetano Casoni’, è promosso dall’ Ente Cassa e dall’Istituto storico della Resistenza in Toscana e vi partecipano il prof. Gilberto Aranci, Vice Preside Facoltà Teologica dell’Italia centrale; il prof. Pier Luigi Ballini, Università degli Studi di Firenze; il dr. Matteo Mazzoni, Direttore ISRT; l’avv. Gaetano Pacchi, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze. Coordina Emanuele Barletti, Ente CR Firenze. Sarà presente il curatore. Pubblicato originariamente nel 1946 con una tiratura assai limitata, il ‘Diario’ costituisce una fonte storica di grande interesse per Firenze descrivendo le più drammatiche giornate dell’occupazione nazi-fascista della città. Vi si presentano i protagonisti della Liberazione e si descrive in particolare l’impegno dell’arcivescovo cardinale Elia Dalla Costa per la salvezza della popolazione civile e del patrimonio artistico della città. Da tempo introvabile, il prezioso testo torna oggi in una pregevole edizione anastatica. Il suo autore Gaetano Casoni nacque a Firenze il 16 luglio 1879 da una famiglia che esercitava da più generazioni il commercio. Laureatosi in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pisa, si specializzò in diritto commerciale e industriale. Nel 1903 si iscrisse al Collegio degli Avvocati di Firenze. Il 7 gennaio 1911 si sposò con Beatrice Navone che gli diede tre figli. Partecipò alla prima guerra mondiale da volontario nell’Arma del Genio; fu promosso a Capitano, decorato per meriti di guerra e insignito dell’onoreficenza di Commendatore della Corona d’Italia dell’Ordine Mauriziano. Dal registro d’iscrizione all’Albo degli Avvocati si evince che non fu mai iscritto al Partito Nazionale Fascista. Sin dalla giovinezza manifestò un’attenzione alle arti figurative. Scomparve a Firenze il 27 novembre 1962.

Una donna eccezionale che è riuscita a lasciare un importante contributo alla testimonianza ed alla memoria dell’olocausto, sempre con una particolare attenzione al rapporto con i giovani per mantenere viva in loro la memoria. Sarà attraverso l’opera di Liana Millu che il Comune di Rufina celebrerà la Giornata della Memoria. L’appuntamento è per mercoledì 3 febbraio alle 21 in Biblioteca Comunale, il tema centrale quest’anno è “L’Olocausto delle donne” ed in particolare l’attenzione sarà posta su Liana Millu, scrittrice, educatrice e deportata. Di lei, contemporanea di Primo Levi, scomparsa nel 2005, rimangono molti importanti scritti, pubblicazioni e racconti sull’esperienza della deportazione, vista con il particolare occhio femminile. L’iniziativa è organizzata dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Rufina, da ANED Associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti sezione di Firenze e con l’adesione di ANPI sezione Rufina.

Redazione Nove da Firenze