ARCAlab: il Centro di documentazione per l’infanzia e famiglie di ARCA

Un luogo di formazione e ricerca e uno spazio di condivisione con le famiglie, aperto alla città e al territorio. Massimo Muratori (presidente ARCA): “Una risorsa per tutti coloro che si occupano di infanzia”.


Un ampio patrimonio documentale cartaceo e digitale; una biblioteca essenziale con testi specializzati di pedagogia e libri per bambini da 0 a 6 anni; un archivio di esperienze realizzate nei servizi socioeducativi per l’infanzia; un centro di raccolta e consultazione per tutti coloro che operano nel settore dell’infanzia (coordinatori pedagogici, educatori, insegnanti, ricercatori, studenti). Tutto questo, e molto altro, è ARCAlab, il Centro di documentazione per l’infanzia e le famiglie della cooperativa sociale ARCA che è stato inaugurato venerdì pomeriggio a Firenze all’Exfila, lo spazio di proprietà del Comune in via Monsignor Leto Casini, 11 gestito dal Consorzio di cooperative sociali Metropoli (di cui ARCA fa parte) insieme ad Arci Firenze. 

Tra le prime esperienze in Toscana di questo tipo, ARCAlab sarà un luogo di formazione e ricerca e, al tempo stesso, uno spazio di condivisione con le famiglie, dove verranno organizzati laboratori con genitori e bambini e ci si potrà confrontare rispetto alle pratiche educative, aperto alla collaborazione con le istituzioni e le altre realtà locali.

“ARCAlab vuol essere una risorsa per tutti coloro che a Firenze e in Toscana si occupano di infanzia – afferma il presidente della cooperativa sociale ARCA Massimo MuratoriAttraverso il Centro ‘apriamo’ il nostro archivio e mettiamo a disposizione il nostro patrimonio di progetti, frutto di un lavoro ormai quasi trentennale nel settore educativo, per contribuire a costruire una rete di esperienze e a diffondere una cultura dell’infanzia sul territorio”. Il Centro comprende area segreteria e archivio, area ricerca, area espositiva, area biblioteca e laboratorio, area formazione e aggiornamento, area didattica attrezzata per attività multimediali, area per incontri di scambio e discussione con le famiglie e sostegno alla genitorialità. C’è anche un “angolo costruttività” dove durante i laboratori bambini e genitori potranno costruire oggetti con materiali di riciclo.

“Un’operazione importante – ha sottolineato la vicesindaca e assessora all’educazione del Comune di Firenze Cristina Giachiche aiuta a custodire la memoria di una collettività, raccogliendo alcune delle esperienze più significative nel settore educativo. Il passato, più o meno recente, può essere ben raccontato anche ricostruendo la storia delle pratiche educative, delle aspettative che hanno suscitato nelle famiglie e dei risultati che hanno ottenuto. In questo modo la pratica del ricordo può farsi sociale e collettiva garantendo che la cultura dell’infanzia sia patrimonio di tutti. Ieri abbiamo anche presentato il volume con i risultati del percorso di media education per le famiglie e insegnanti ed educatori. Un tema di frontiera, che colloca i servizi educativi erogati nella città di Firenze all’avanguardia nelle sfide pedagogiche contemporanee”.

Alla presentazione del volume “Piccoli Passi. Riflessioni ed esperienze di media education nei contesti educativi gestiti da Arca Cooperativa Sociale”, a cura di Elisa Ciotoli e Flavia Floria (coordinatrice pedagogica ed educatrice) hanno preso parte oltre al presidente della cooperativa Massimo Muratori e alla vicesindaca Cristina Giachi, Jessica Magrini (Settore "Educazione e Istruzione" Regione Toscana), Marco Paolicchi (responsabile Dipartimento Area Welfare Legacoop Toscana), Sura Spagnoli (Direttore Area Infanzia Cooperativa Arca) e Alessandro Mariani(Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze).

Il volume raccoglie le esperienze svolte in una quindicina di nidi e un Centro 1-6 gestiti da ARCA a Firenze e provincia - tra cui i laboratori di media education sperimentati dalla cooperativa all’interno delle scuole dell’infanzia del Comune di Firenze - e in altri servizi socio-educativi gestiti dalla cooperativa (ludoteca dell’ospedale pediatrico Meyer, Centro di Socializzazione Il Giaggiolo e Centro anziani di Pescia).

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia di Firenze, la cooperativa ha intrapreso un percorso condiviso con il Comune, rivolto a insegnanti, educatori e coordinatori pedagogici che ha portato a formare 12 “media educatori”. Sono stati poi sperimentati una serie di laboratori a cui hanno partecipato i bambini e i genitori, che hanno previsto l’utilizzo di tablet, applicazioni, microscopi digitali, sonde, web cam, go-pro, macchine digitali, materiali elettronici, lavagne interattive, tavoli digitali, I-Theatre, stampanti 3d con l’obiettivo di sensibilizzare rispetto a un utilizzo consapevole e creativo delle nuove tecnologie.

Redazione Nove da Firenze