Anpi Firenze: "Svastica in Loggia dei Lanzi fatto gravissimo"

La presidente provinciale Vania Bagni: "Unità e determinazione per contrastare i fascisti del terzo millennio". Commemorato il 76° anniversario del bombardamento della stazione di Campo di Marte


Firenze 25.09.2019.- La svastica incisa sulla pietra della loggia dei Lanzi, impressa sul basamento della statua dedicata a Thusnelda e scoperta da una guida turistica di Gerusalemme da tre anni a Firenze, riempie di sdegno l'Anpi. “Si tratta di un fatto gravissimo e purtroppo episodi del genere sono in crescita; basta pensare - commenta Vania Bagni, presidente Provinciale Anpi Firenze - ai numerosi sfregi sui luoghi della memoria. Sono espressione di disprezzo verso il bene comune e verso le radici del nostro paese e delle nostre città. È intollerabile e necessario individuare i responsabili, ma occorre anche fare un passo avanti. Costruire una rete sociale di associazioni, istituzioni e partiti per ritessere la tela della cura e del rispetto dei beni comuni; investire in cultura per far crescere amore, rispetto ed orgoglio di appartenenza ad una comunità; investire nella formazione dei ragazzi e delle ragazze, renderli cittadini e cittadine del loro tempo; sostenere gli insegnanti con una seria ed adeguata formazione per raffrontare la complessità del tempo.

Firenze - prosegue Bagni - è una città aperta ed accogliente, da sempre; il nostro progetto "buono notte" è la testimonianza concreta che la comunità risponde se chiamata ad agire in prima persona.
Infine occorre ritrovare unità per ristabilire la determinazione necessaria a contrastare i fascisti del terzo millennio; ogni occasione mancata rappresenta un rischio per la tenuta democratica del paese oltre a minare la credibilità delle istituzioni; e questo può diventare il vero pericolo”, conclude la Presidente Provinciale Anpi.

Intanto questa mattina si è svolta la solenne commemorazione del 76° anniversario del bombardamento della stazione di Campo di Marte, avvenuto il 25 settembre 1943. In via Mannelli, angolo via Frà Paolo Sarpi, dove è stata sistemata una lapide che ricorda i 215 civili morti in quel giorno, si è svolta la cerimonia, presente il Gonfalone del Comune di Firenze col presidente del Consiglio comunale Luca Milani, le autorità cittadine, le autorità militari, civili, associazioni partigiane e della Resistenza e numerose classi delle scuole superiori fiorentine. Il presidente Luca Milani ha deposto una corona per commemorare le vittime e ricordare quel tragico evento che causò moltissimi lutti tra la popolazione civile ed ingenti danni.

Il bombardamento, a causa di uno stormo di 36 aerei Wellington inglesi, mirava all'importante nodo ferroviario della stazione di Campo di Marte, invece nessuna bomba cadde sul fascio ferroviario causando così la perdita di centinaia di vite civili e pesanti devastazioni nelle zone adiacenti la ferrovia.

Redazione Nove da Firenze