Alluvione del 1966: stamani la commemorazione del primo caduto all'Anconella

All'Auditorium al Duomo una mostra su Bargellini. L'alluvione a Campi in mostra al teatrodante dal 2 al 24 novembre. Venerdì spettacolo a tappe per le vie del centro di Empoli


Firenze, 1° novembre 2106- Firenze gestirà la concomitanza di varie cerimonie il 4 novembre: a partire alle ore 8,30 con la cerimonia militare in Piazza Unità d’Italia con gli Onori Militari alla bandiera del 187° Reggimento, decorata di Medaglia d’Oro, la messa solenne nella Basilica di Santa Croce officiata dal Cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori, e in Piazza Signoria l’arrivo del Presidente della Repubblica.

La Ministra della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, ha scritto al Presidente di Firenze Promuove, Giornalista Franco Mariani, per ringraziarlo, assieme all’Associazione per il suo operato nel ricordo delle vittime e per rinnovare il ricordo dell’impegno delle Forze Armate e degli ex Allievi del 59° Corso Sottufficiali dell’Arma dei Carabinieri in soccorso della popolazione, che dopo 50 anni ritorneranno a Firenze. E per ringraziare Mariani e l’Associazione la Ministra della Difesa ha disposto la presenza di 4 gruppi Bandiera delle 4 Forze Armate in modo che possano partecipare alle iniziative del giorno 4 novembre e rappresentare così degnamente tutte le Forze Armate alle celebrazioni del 50° Alluvione.

Questa mattina Publiacqua, Comune di Firenze e Firenze Promuove hanno commemorato Carlo Maggiorelli a 50 anni dalla scomparsa. La notte del 4 novembre Carlo Maggiorelli, operaio dell’acquedotto, era di turno all’Impianto dell’Anconella e davanti all’esondazione del fiume non scappò ma rimase al suo posto per mettere in sicurezza l’impianto. Un sacrificio il suo che è un esempio di attaccamento al lavoro e di impegno civile. Per mantenerne viva la memoria e rinnovare il ricordo del suo sacrificio Publiacqua, su richiesta dell’associazione Firenze Promuove, ha spostato e restaurato il monumento a lui dedicato presente all’Anconella, e posto nel 1996 anch’esso su stimolo della suddetta associazione, rendendolo visibile anche dall’esterno. Alla commemorazione, che si è tenuta all’impianto di potabilizzazione fiorentino, erano presenti, tra gli altri, Alessia Bettini, Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze, Filippo Vannoni Presidente di Publiacqua, Alfredo Esposito, Presidente del Quartiere 3, Franco Mariani, Presidente dell’Associazione Firenze Promuove.

"Maggiorelli ha perso la vita sul posto di lavoro sacrificandosi per la nostra comunità - ha detto l'assessore Bettini -. È un esempio di forte attaccamento al lavoro e grande impegno civile e la città é molto lieta di ricordarlo in occasione delle celebrazioni per il 50esimo anniversario dell'Alluvione". "La memoria appartiene a tutti e dobbiamo alimentarla ogni giorno - ha continuato l'assessore -. L'Alluvione è stato un evento drammatico per la nostra città, dal quale Firenze é riuscita subito a rialzarsi grazie al forte impegno dei fiorentini e alla solidarietà degli italiani e di uomini e donne arrivate da Paesi stranieri. Quei giorni difficili non vanno dimenticati, ma ricordati e presi a dimostrazione del fatto che tutti insieme si riesce a reagire al meglio e ad andare avanti, senza restare in ginocchio. Lo stesso spirito di collaborazione e solidarietà di allora lo vedo anche in questi giorni in cui il terremoto sta flagellando l'Italia centrale ed é fondamentale per ripartire. L'esempio di Firenze fa capire che é possibile risollevarsi".

Domani, mercoledì 2 novembre, alle ore 17,00 presso la Biblioteca Thouar, in Piazza l’Assessore all’Ambiente del Comune di Firenze, Alessia Bettini, presenta il libro dei giornalisti Franco Mariani e Mattia Lattanzi, “Firenze 4/11/1966-L’ALLUVIONE”,Giunti Editore. Oltre agli autori e all’Assessore, saranno presenti anche vari testimoni diretti: alcuni Allievi del 59° Corso Sottufficiali Carabinieri (1966) e alcuni dei 9 figli di Michele Ferlito all’epoca Ispettore Penitenzario per Toscana, Marche e Umbria e Direttore pro tempore dei carceri fiorentini. Una di questi, Rita Ferlito porterà per l’occasione un barattolo pieno di fango, fango originale del 1966, che custodisce da ben 50 anni, e un violino che fu “violentato” e distrutto dalla furia delle acque mentre si trovavano nell’abitazione di servizio all’interno del complesso del carcere. Coordina la Giornalista Francesca Tofanari del Corriere Fiorentino.

Una mostra documentaria celebra i 50 anni dell’Alluvione attraverso una serie di immagini e documenti su Piero Bargellini cheGiuliano Borselli mise insieme a dieci anni dal tragico evento. Sarà inaugurata il 3 novembre (ore 15.30) all’Auditorium al Duomo (via de’ Cerretani 54/r) la mostra “Giuliano Borselli: Bargellini, sindaco dell'alluvione” che raccoglie numerose foto e vari documenti tratti dal libro "Bargellini, Sindaco dell'alluvione" redatto da Giuliano Borselli nel 1976. Proprio allo storico presidente della Compagnia del Paiolo, scomparso nel 2015, lo scorso marzo, la Fondazione Romualdo del Bianco ha dedicato la sala al piano terra dell’Auditorium al Duomo. Il senso della mostra si spiega con le parole scritte da Borselli nell’introduzione: «[...] Per rievocare quel sindaco, nel quadro della città sommersa dall'acqua e dal fango, ho scelto tra le migliaia apparsi nella stampa nazionale e straniera, questo mazzetto di articoli, i più significativi e più belli, che offro prima di tutto a lui e poi a tutti i fiorentini che in lui si riconobbero e con lui operarono in quei tragici giorni». L’inaugurazione si terrà alla presenza della delegazione del Comune di Kyoto, che prima sarà a Palazzo Coppini (via del Giglio 10),sede della Fondazione Romualdo del Bianco e del suo Istituto Internazionale Life Beyond Tourism per consegnare al presidente Paolo Del Bianco il Premio speciale per il programma del Gemellaggio: un riconoscimento per il contributo alle celebrazioni del 50° anniversario del gemellaggio fra Kyoto e Firenze (2015). La mostra rimarrà aperta fino a venerdì 11 novembre (domenica esclusa) dalle 10 alle 17. Ingresso libero.

Storie della nostra gente ripercorse per immagini: in occasione del 50° anniversario dell'Alluvione di Firenze e del 25° anniversario dell'alluvione di Campi Bisenzio, l'Amministrazione Comunale promuove la cultura del ricordo dei tragici eventi che hanno colpito il nostro territorio. Una mostra fotografica in accordo con la Protezione Civile ed un consiglio comunale monotematico saranno occasione per rinnovare la memoria di quello che è stato e di quello che è il nostro rapporto con il fiume e con il territorio. La mostra si aprirà il 2 novembre nel foyer del teatrodante Carlo Monni: alle 16.30 aprirà il tema una conferenza di Riccardo Trotta dal titolo "l'Arno straripa a Firenze" nell'ambito del programma de "Il tempo ritrovato" a cura di AUSER Campi Bisenzio. Alle 18,30, nel teatro in piazza Dante che sarà per l'occasione "presidiata" dai mezzi della Protezione Civile, si inaugurerà la mostra che durerà fino al 24 novembre. La mostra - realizzata grazie alla collaborazione dei dipendenti comunali Rinaldo Menegatti, Luciano Fabiano e Silvia Niccoli rispettivamente per la ricerca d'archivio, gli elaborati tecnici e la segreteria di redazione - aprirà il mese delle iniziative per il ricordo delle alluvioni, periodo che culminerà il 15 novembre alle ore 21.00 con il consiglio comunale ad hoc.

Dopo la significativa esperienza di City Dreams vissuta gli scorsi anni insieme a insegnanti e allievi di classi delle scuole secondarie inferiori e superiori di Empoli, Giallo Mare Minimal Teatro ha deciso di riproporre il progetto, stavolta il nome è River dreams, volgendo l’attenzione ad un importante evento che ha luogo nel novembre 2016: il 50° anniversario dell’alluvione di Firenze. Questa nuova proposta si basa sull’idea che il teatro abbia l’opportunità di contribuire all’educazione, alla conoscenza ed a una nuova relazione con l’ambiente, la storia e la memoria di un territorio, con la proposta di laboratori formativi che passino dal vissuto dell’esperienza concreta. Nella speranza che esperienze di relazione vissute negli spazi portino gradualmente i ragazzi ad avvicinare le vie, i vicoli, i giardini, i parchi del proprio paese con una “cura” che appartiene a ciò che è avvertito come prezioso, avvalorato e reso ancora meno distante dalla trasmissione di memorie, racconti, narrazioni legati a quei luoghi e a quegli elementi. La “relazione” con gli spazi e in questo caso con il fiume Arno,è in quest’ottica, fondamentale. Ricordare, allora: ma non solo. Trasformare il ricordo in agire concreto e quotidiano di buone pratiche nella relazione fra uomo e fiume, e più in generale, fra uomo e natura. River dreams si terrà a Empoli venerdì dalle 15.30: gli spettatori saranno condotti dalle guide teatrali a compiere un itinerario nella città in cui incontreranno i diversi gruppi che hanno partecipato al percorso di creazione del teatrekking. I luoghi delle performance sono il Mu.Ve; via delle Murina e piazza Matteotti, i gruppi non potranno essere superiori a cinquanta unità, ogni spettacolo ha una durata di 30 minuti. Ecco il programma nel dettaglio: al Mu.Ve Goccia a goccia:l’acqua. Elemento, forme, storia, uomo e natura con la classe V del liceo artistico audiovisivo e multimediale “Virgilio” di Empoli, con la collaborazione della professoressa Nadia Michelsanti, spettacolo a cura di Maria Teresa Delogu. In via delle Murina La natura dell’acqua protagonisti gli studenti della classe III P dell’istituto comprensivo Busoni-Vanghetti, con la collaborazione della professoressa Claudia Giuntini, curato da Sonia Montanaro. In piazza Matteotti previste tre performance, la prima è Aspetta aspetta, chi se l’aspettava? , in scena gli studenti della classe II M dell’istituto comprensivo Busoni-Vanghetti, con la collaborazione della professoressa Milena Silluzio, a cura di Sonia Montanaro. La seconda Ci travolse, era dappertutto l’acqua, con gli studenti della classe II A dell’istituto comprensivo Busoni-Vanghetti, con la collaborazione della professoressa Tuela Cardone, a cura di Maria Teresa Delogu. Terza performance Piedi nel fango, occhi all’orizzonte del gruppo teatro liceo Virgilio di Empoli, a cura di Maria Teresa Delogu. 

Redazione Nove da Firenze