​Alberi, nuove piante nel Quartiere 2: dai platani agli ippocastani

Ultimati i lavori in Lungarno Colombo, a dimora una trentina di parrotie e querce. Riqualificazione dell’area verde di via Salvi Cristiani, per lavori dal costo complessivo di 200 mila euro


Da lunedì cominceranno le piantagioni di 140 nuovi fusti in sostituzione di piante abbattute dopo il nubifragio dell’agosto 2015. I nuovi alberi saranno platani, bagolari, aceri, querce, carpini, ippocastani che saranno messi a dimora in via Vitelli, Parco di San Salvi, Villa Favard, Giardini del Mezzetta, Viale Volta, Viale Malta, Viale Fanti, Giardini di Bellariva e Viale Verga.

Per alcune piante, maggiormente esposte agli urti delle auto, è anche stata prevista la realizzazione di una protezione verticale, posizionata in prossimità del fusto, prevenendo così danni alla pianta che potrebbero comprometterne lo stato fitosanitario. Nei prossimi tre anni di vita le singole piante saranno assistite dalla ditta appaltatrice dei lavori, cui compete anche l’onere dell’irrigazione di soccorso, operazione necessaria per garantire il definitivo attecchimento. Intanto negli scorsi giorni ha già preso il via il progetto di riqualificazione dell’area verde di via Salvi Cristiani e zone limitrofe: i lavori consistono nel ripristino e miglioramento delle pavimentazioni esistenti del giardino di Salvi Cristiani, compresa la riasfaltatura di alcune zone e il ripristino delle griglie e pozzetti di raccolta delle acque piovane.

Il progetto prevede inoltre la potatura di circa 120 piante, finalizzata alla riequilibratura della chioma, eliminando le parti secche o malate. Con questo intervento di carattere selvicolturale sarà quindi garantita la sicurezza dei giardini di Salvi Cristiani, area verde intensamente frequentata in ogni stagione dell’anno.

Sono intanto terminate le nuove piantagioni su Lungarno Colombo: sono state messe a dimora una trentina di parrotie e querce, a completamento dell'intervento di rifacimento e riqualificazione dell'aiuola centrostrada dei due lungarni Aldo Moro e Colombo, interrotti dopo l'estate per esigenze di carattere selvicolturale e che si sono resi necessari dopo il nubifragio dell’estate di tre anni fa. “L’amministrazione – ha detto l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – protegge e cura il suo patrimonio arboreo continuando a investire sempre più risorse per preservare e incrementare il verde pubblico garantendo la sicurezza dei cittadini: interveniamo in maniera strutturale, con la sostituzione di specie a rischio con piante più resistenti e adeguate alle nuove esigenze climatiche della città”.

“Sono felice della politica del Comune per la sostituzione degli alberi – ha aggiunto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi -: il nostro quartiere è stato duramente colpito dagli eventi atmosferici estremi degli ultimi anni e c’è quindi un gran bisogno di sostituire gli alberi caduti con nuove piante”.

Redazione Nove da Firenze