Vladimir Luxuria alla Flog

L'intento è quello di festeggiare "testardamente" l'8 dicembre, contro l'omofobia e per la piena visibilità delle identità gay, lesbiche, bisessuali e transgender in città, miscelando impegno e divertimento, colori e struttura, musica e parole.


EVENTI A FIRENZE — Azione Gay e Lesbica torna alla Flog lunedì 7 dicembre con la sua serata gay-lesbica e non solo.
L'intento è quello di festeggiare "testardamente" l'8 dicembre, contro l'omofobia e per la piena visibilità delle identità gay, lesbiche, bisessuali e transgender in città, miscelando impegno e divertimento, colori e struttura, musica e parole.

A questa soirée, denominata "Matonna Party" (....mettendo sott'olio Like A Virgin), parteciperà nella veste di performer e cantante una diva poliedrica del mondo gay-lesbica-trans, Vladimir Luxuria, ex parlamentare, vincitrice all'Isola dei Famosi e presente in innumerevoli talk-show e programmi radiofonici, in tour in questi giorni con uno spettacolo teatrale sul sesso, sempre in prima linea per la difesa delle persone glbt, delle unioni civili e, ultimamente, delle vittime della transfobia.

Le selezioni musicali della serata saranno a cura del team Ravamarah-djs & MissLaura Dj, e spazieranno fra generi musicali assai diversi, dal pop alla house, dall'ethno al lesborock, dal trash a tutte le sfumature del camp, celebrando le icone sia classiche che di avanguardia dell'immaginario gay, lesbico, bisessuale e transgender. In più, durante incontri/scontri musicali titanici e improbabili (come Madonna/Raffaela Carrà; Lady Gaga/Paola e Chiara; Shakira/David Guetta, Mika/Dana International) si terrà una distribuzione di materiale informativo e profilattici per ricordare ancora l'importanza della prevenzione dell'Hiv. Sarà inoltre possibile tesserarsi all'associazione.

Ricordiamo che tutto il personale di Azione Gay e Lesbica presente alla serata presterà come sempre gratuitamente la sua opera, e che il ricavato della serata andrà come d'abitudine a finanziare le attività standard del circolo, come il cineforum del martedì "Ciak-Line", le serate in sede, le pubblicazioni e così via.

La biografia di Vladimir Luxuria
Vladimir Luxuria nasce a Foggia.
Nel 1985 si trasferisce a Roma. Comincia la sua attività in vari locali (Piper, Parco del Turismo) e nell’87 incide un brano da lui scritto “Der Traurige” nella compilation “Hey Roma!” (Klang Records).
Il 5 marzo 1993 diventa direttore artistico del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” e organizza Muccassassina, la festa alternativa più famosa in Italia.

E’ ospite in vari locali in tutta Italia, canta in vari eventi. E’ organizzatore e performer di tutti i “Gay Pride” dal 1994 fino al World Gay Pride Roma 2000.

Dopo il 2000, l’impegno artistico e culturale di Vladimir si rivolge soprattutto al teatro, all’informazione e alla pubblicistica.

E’ protagonista di uno degli spettacoli più applauditi: “My name is Silvia”, che porta in scena la storia e la vita di Silvia Baraldini. Al teatro Argentina recita Tondelli, è protagonista in “Male di Luna”. L’impegno di Vladimir non tralascia il gusto per un teatro anche allegro e divertente: nell’ottobre 2003 recita insieme a Andrea Giuliani nella commedia “Che fine ha fatto Cenerentola?”, il “One drag show” prosegue il suo tour e sbarca allo Zelig di Milano. A partire dal 2003, Vladimir inizia a condurre le due fortunatissime trasmissioni radiofoniche su Radio Capital: “Cuore e Luxuria” e “Luxuria si sveglia a mezzanotte”, nell’ambito della quale organizza il primo festival canoro gay, lesbico e trans: il Gayfestival.
Madrina delle più importanti manifestazioni glbt, dal Mister Gay al Festival del Cinema Gay di Torino, Vladimir non tralascia il suo impegno per i diritti civili e di cittadinanza delle persone omosessuali, impegnandosi in prima persona nei Gay Pride e sostenendo la campagna per il riconoscimento delle Unioni civili.
Questa sua sensibilità sociale porta Vladimir a collaborare con importati giornali e riviste, spaziando dalla cultura, alla politica, al costume, in una visione sempre originale e coraggiosa.

Redazione Nove da Firenze