Parte il novembre dell’Unplugged Music Club Firenze

Al via il Novembre dell’Unplugged Music Club di Firenze: mercoledì 4 omaggio agli scorpioni della musica con Riccardo Mori ( da Neil Young a Rino Gaetano, da Joni Mitchell agli Eagles). Giovedì 5 i Train De Vie.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 novembre 2009 14:20
Parte il novembre dell’Unplugged Music Club Firenze

È tornato l’Unplugged Music Club di Firenze (via de’ Saponai 54/r), la panoramica a 360 gradi sulla musica che gravita nel capoluogo toscano. Dal mercoledì alla domenica (dalle ore 22 alle 3, per tutti gli eventi ingresso gratuito con tessera ACSI) il club del musicista Leandro Ghetti propone classica, rock, jazz, funk, folk, cantautorale, tributi ai grandi del rock, nell’accogliente locale a due passi da Ponte Vecchio e dal Duomo. Nuova programmazione, palco più grande e attrezzato e soprattutto live music no-stop dal mercoledì alla domenica, ovviamente in formato acustico.

Si parte questa sera, mercoledì 4, con il Riccardo Mori ZodAc - Tributo agli Scorpioni della Musica: il chitarrista (ex di Vasco Rossi) torna con l' appuntamento mensile dei Tributi Acustici secondo il ciclo delle stelle. Mercoledì il titolo della serata è “The Tail and the Damage Done” e si parte da Neil Young per arrivare a Rino Gaetano, a Joni Mitchell, agli Eagles. La serata verrà allietata con aneddoti e curiosità sulla vita di questi artisti; non mancherà inoltre la partecipazione di alcuni allievi dell’artista. Si cambia registro giovedì 5 con il concerto dei Train De Vie, ovvero quando la musica diventa impegno.

Immaginate un violino ed un flauto che si intrecciano e si inseguono, un front man che, con la sua chitarra e la sua voce, ha il dono di far aggregare le persone, una sezione ritmica che rende tutto questo possibile ed avrete i Train De Vie. Il gruppo è composto da Andrea Landi (voce e chitarra), Elia Martellini (violino), Eleonora Vignozzi (flauto traverso), Davide De Mori (basso e cori), Alessandro Lo Conte (batteria). Il loro popfolk non tradisce le aspettative, è un mix tra la musica cantautoriale itlaliana e sonorità etniche di matrice balcanica, africana, irlandese e latinoamericana.

Nascono nel 2002 e con gli anni acquisiscono credibilità e seguito di pubblico grazie alla loro incessante attività live e alle loro realizzazioni discografiche (“Cacciatori di Nuvole” 2005, Train De Vie Live” 2008). Impegnati da sempre nel sociale la loro musica è intrisa di valori come l’uguaglianza, il rispetto dell’altro e libertà di pensiero. M. Locandro

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