Strade: gli automobilisti fiorentini non amano le cinture di sicurezza


Milano, 9 aprile 2009– Con l’arrivo delle vacanze pasquali aumentano i rischi di incidenti sulle strade e secondo i dati raccolti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la compagnia di assicurazioni auto diretta numero Uno in Italia, gli italiani sono ancora troppo poco attenti all’uso dei dispositivi di sicurezza in auto. In particolare, gli automobilisti non usano correttamente le cinture di sicurezza e non proteggono adeguatamente i propri bambini durante gli spostamenti.
In particolare, nella città di Firenze emergono dati preoccupanti relativi all’uso delle cinture di sicurezza posteriori: quasi tutti gli automobilisti fiorentini allacciano le cinture di sicurezza anteriori ogni volta che salgono in macchina per guidare, ma il dato diventa negativo quando si parla dell’utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori. Infatti nonostante il 96% degli automobilisti del capoluogo toscano dichiari di conoscere il decreto legge (Decreto Legislativo n. 150 del 13 marzo 2006) che stabilisce che le cinture di sicurezza sono obbligatorie anche per chi viaggia nei sedili posteriori, il 18% ammette di allacciare le cinture solo raramente quando viaggia nei sedili posteriori.
Gli automobilisti fiorentini risultano essere poco informati anche sulle norme che regolano il trasporto in auto dei passeggeri più piccoli. Infatti solo il 26% dei genitori intervistati dichiara di far sedere abitualmente suo figlio sul sedile posteriore dietro il passeggero, mentre ben il 25% ha invece l’abitudine di far sedere il bambino al posto del passeggero e sul sedile posteriore ma in posizione centrale. “Ridurre i rischi alla guida è un obiettivo ambizioso ma irrinunciabile: troppe sono le occasioni in cui gli automobilisti non si curano a sufficienza della sicurezza in auto propria e dei propri cari” commenta Barbara Panzeri, direttore marketing Direct Line. “Non ci stancheremo mai di continuare con la nostra opera di sensibilizzazione a favore della sicurezza sulle strade. Le ricerche commissionate dal nostro Centro Studi e Documentazione che da alcuni anni vengono realizzate sul territorio italiano, sono effettuate principalmente per sensibilizzare gli automobilisti ad un uso più responsabile dell’automobile e a diminuire il numero di incidenti sulle strade”.
Forse non tutti sanno che:
§ In caso di urto a 40 km/h i 16 kg di un bambino diventano 1.000 se non trattenuti adeguatamente e un urto a soli 50 km/h equivale a una caduta dal terzo piano di un edificio.
§ È stato dimostrato che un mancato utilizzo dei seggiolini e delle cinture di sicurezza aumenta di sette volte il rischio di conseguenze gravi in caso di incidenti mentre un utilizzo responsabile di seggiolini e cinture consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni mortali dell'80%.
§ I passeggeri dei sedili posteriori che non indossano correttamente la cintura di sicurezza, oltre che per sé stessi, rappresentano un grave pericolo per gli occupanti dei posti anteriori in caso di incidente.
§ I risultati dei crash-test hanno evidenziato che in caso di incidente i passeggeri seduti sui sedili posteriori che non indossano le cinture di sicurezza rischiano di uccidere i passeggeri seduti sui sedili anteriori, a causa della decelerazione che li proietta in avanti.
§ L’assenza dell’uso della cintura determina, a parità di altre condizioni, un incremento del tasso di morti per incidente pari a 3,5 volte in ambito urbano e 5 volte in ambito extraurbano”.

Redazione Nove da Firenze