Donne al potere: Parigi val bene un indovinello

Redazione Nove da Firenze
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26 gennaio 2009 22:56
Donne al potere: Parigi val bene un indovinello

Firenze– Un recital di Maria Cassi sui poeti della Pleiade (con annessa cena medicea) e il gran finale del concorso di poesia Il filo Artemisia movimentano in questi ultimi giorni di gennaio il programma iniziative collaterali di Donne al potere, la mostra su Caterina e Maria de’ Medici in corso a Palazzo Strozzi fino al 15 febbraio. Il filo di Artemisia scade a fine mese e, come noto, la Fondazione Strozzi mette in palio un viaggio a Parigi per tre persone. I visitatori della mostra hanno dunque ancora cinque giorni per aggiudicarselo.

Si tratta di un gioco creativo per tutta la famiglia. Occorre risolvere una serie di indovinelli- filastrocche in base agli indizi suggeriti dai monumentali arazzi secenteschi dedicati alla mitica regina Artemisia, che costituiscono il cuore della mostra.
Gli indovinelli sono stati composti dal noto scrittore per bambini Roberto Piumini che ha anche il compito di designare i tre vincitori che saranno annunciati l’ 8 febbraio. Il primo premio consiste appunto in un week end a Parigi per tre persone (aereo e hotel) con visita alle celebri manifatture del Mobilier National, dove furono appunto tessuti gli arazzi della mostra.

Secondo e terzo premio i divertenti gadget della mostra: rispettivamente la Valigia della Regina (marchio Bisonte) e una bottiglia di champagne avvolta in un mantello della Valigia. Quanto al recital di Maria Cassi e alla cena medicea (cucina Cibreo) sono in programma domani 27 gennaio al Teatro del Sale (via de’ Macci 118/R, Firenze). Appuntamento ore 20. Ammissione secondo il regolamento del club, prenotazioni 055.2001492. I poeti della Pleiade sono evidentemente in tema con la mostra di Palazzo Strozzi.

Vissero in Francia alla metà del Cinquecento (gli anni di Caterina) e replicarono il gusto classicista dell’epoca che si ritrova anche negli arazzi. Si ispirarono infatti ai modelli greci e latini, sia per i temi che per le forme: dall'ode oraziana o pindarica all'epigramma, all'anacreontica, dalle tragedia all'elegia, all'egloga, all'epopea. Lo stesso termine Pleiade con cui sono ricordati si ispira all’antichità, ovvero alla costellazione che prende il nome dalle mitiche figlie di Atlante.

Tra i più famosi: Pierre de Ronsard, Jean Antoine de Baif e Jean Dorat.

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