G8: 1 milione di euro per “colorare” l’isola della Maddalena


25 pittori edili lucchesi preparano il G8 del 2009 in programma in Sardegna, sull’isola della Maddalena. Un appuntamento prestigioso per l’Italia che per la quinta volta ospiterà il vertice degli otto grandi del pianeta (gli altri a Venezia nell’’80 e nell’’87, Napoli nel ’94 e Genova nel ’01) a cui porteranno il loro contributo anche una squadra di imbianchini di Cna Lucca che ha vinto la gara di affidamento dei lavori di pittura (circa 1 milione di euro l’appalto) delle ex strutture militari (centinaia di migliaia di metri quadrati di pareti e strutture tra cui l’ex base Nato e l’arsenale) che ospiteranno i capi di Stato (Italia, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Russia, Canada e Stati Uniti), le loro delegazioni e i giornalisti di tutto il mondo ad inizio luglio (anche se la data ancora non è stata comunicata per motivi di sicurezza). Una maxi operazione di riconversione ad uso civile per il paradiso off-limits della bellissima isola della Maddalena destinata a diventare in breve tempo una meta turistica a sei stelle con alberghi di lusso, Spa, un centro congressi, centri commerciali, residence e abitazioni. Per i 25 piccoli artigiani di Lucca (Carlo Genovali, Roberto Genovali, Claudio Favilla, Fulvio Ercolini, Constantin Todica, Giulio Favilla, Federico Rizzo, Carlo lena, Riccardo Ricco, Matteo Ferro, Fredi Hoxha, Adrian Budoroy, Nicola De Marco, Vasile Calugarita, Paolo Lastrucci, Luca Paganucci, Mirco Tocchini, Alessandro Biagi, Michele Guidi e Roberto Viani che dal 3 dicembre stanno lavorando giorno e notte, a turni, 24 ore al giorno, in un cantiere super-blindato, è un sogno.
“Venticinque micro imprese per una grande impresa – racconta Fulvio Ercolini, promoter della squadra assieme a Carlo Genovali – frutto della voglia e dell’entusiasmo degli artigiani e di Cna che ha saputo organizzare una squadra in tempo record e guidarci verso l’obiettivo ma anche mettere al nostro servizio personale e le competenze presenti nelle strutture senza le quali probabilmente non ci avremo avuto la possibilità di fare tutto e in fretta. Oggi siamo alla Maddalena a lavorare ad uno dei più grandi cantieri italiani e siamo gli unici toscani tra i 2000 che fanno parte del progetto. Per noi è un motivo di orgoglio enorme”. I colori scelti per le sale dove siederanno fianco a fianco Silvio Berlusconi, Barak Obama, Nicolas Sarkozy e gli altri quattro grandi del pianeta sono all’insegna dell’eleganza: “Un sobrio ed elegante bianco per le pareti, un lussuoso antracite per le strutture in ferro e il giallo per i residence e gli alberghi – racconta ancora Ercolini che non può parlare del cantiere per ovvi motivi di sicurezza - Abbiamo fino a giugno per terminare i lavori. Giusto in tempo per il G8. La priorità è per il centro congressi destinato a diventare uno dei più belli d’Europa e che nei giorni del vertice ospiterà i giornalisti e le varie delegazioni. Questa grande opera di riconversione è necessaria per ridare un futuro economico all’isola che ha sempre vissuto fianco a fianco dei militari. Ci sono scorsi e paesaggi che fino ad oggi sono rimasti segreti ai turisti e che tra poco potranno essere scoperti. E’ un paradiso che torna ad essere patrimonio di tutti”. Una storia che insegna che anche se piccoli si può osare, unendo le forze: “I livello di procedure e tecnologie d’avanguardia del cantiere ci sembravano fuori dalla portata delle nostre potenzialità operative ma subito dopo i primi confronti con i tecnici che dirigono le opere, ci siamo resi conto che il nostro bagaglio formativo e professionale, ci faceva brillare rispetto ai competitor dell’appalto. Nella nostra proposta le parole d’ordine erano due: sicurezza e utilizzo di materiali al top. Ed è grazie a questa filosofia che siamo riusciti ad emergere e a vincere l’appalto. Questo sogno di chiama progetto Giotto in omaggio al grande pittore ma anche al vertice”. Ma un ruolo fondamentale in questa storia di artigiani l’ha giocato l’associazione di rappresentanza mettendo a disposizione struttura e competenze. “Questi piccoli artigiani sono riuscito ad aggiudicarsi questo importante e prestigioso appalto – spiega Antonella Gabbriellini, Presidente Provinciale Edili Cna – perché hanno messo sicurezza e materiali al top di fronte ad ogni altra voce. Ma in questo caso è da sottolineare anche l’apporto dell’associazione che ha permesso a 25 piccoli artigiani di unirsi e di formare una squadra capace di andare alla Maddalena e conquistarsi un appalto di questo livello. La città di Lucca credo debba essere orgogliosa di questi imprenditori”.
Andrea Berti

Redazione Nove da Firenze