Anci: si profila lo sciopero del bilancio 2008

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 novembre 2008 13:44
Anci: si profila lo sciopero del bilancio 2008

Il comitato direttivo dell'Anci, lo scorso 14 novembre a Firenze, ha deliberato all’unanimità (ciò significa con il voto di sindaci di centro-sinistra e di centro-destra) un Ordine del giorno nel quale si ribadisce la difficile situazione finanziaria ed economica dei bilanci dei comuni e si invitano i comuni e le città metropolitane a non procedere alla presentazione negli organi competenti dei bilanci di previsione per l’anno 2009 entro la data del 31 dicembre 2008, in attesa che siano rivisti i contenuti della manovra finanziaria.
Il Comune di Livorno ha già avviato le procedure per la definizione, la discussione e l’approvazione del Bilancio 2009: ci siamo dati l’obiettivo di farlo per il 15 dicembre prossimo: "Con questo spirito abbiamo iniziato gli incontri e le consultazioni, gli uffici stanno lavorando a pieno ritmo -spiega il sindaco di Livorno- L’esigenza di approvare il nostro Bilancio per quella data scaturisce dalla necessità di essere immediatamente operativi, dal 1 gennaio 2009, nell’attuazione delle previsioni e degli impegni che derivano da questo fondamentale atto, in particolare la possibilità di anticipare i pagamenti alle aziende che lavorano con il Comune, così da contribuire a stemperare la portata della crisi economica in atto.

Al tempo stesso però condividiamo pienamente le critiche e le richieste avanzate in questi giorni dall’Anci e ribadite proprio questa mattina dal suo presidente nazionale, Leonardo Domenici, nel corso di una conferenza stampa a Roma. Per questo, pur avendo predisposto gli atti necessari all’approvazione del Bilancio 2009 in largo anticipo rispetto al 31 dicembre, aderiamo alla protesta lanciata dall’Anci e ci impegniamo a illustrare e discutere nel prossimo Consiglio Comunale le motivazioni di questo gesto di protesta.

Voglio ricordare che il Comitato direttivo ritiene indispensabili azioni pubbliche volte a rilanciare il sistema degli investimenti infrastrutturali del Paese e in tal senso propone al Governo un piano di investimenti nazionali composto da interventi nel campo delle infrastrutture e della valorizzazione del patrimonio immobiliare dei comuni e dello Stato e chiede fermamente che le spese di investimenti per realizzare questo progetto siano escluse dal patto di stabilità interno e siano finanziate attraverso la partecipazione attiva della Cassa Depositi e Prestiti che sempre più deve essere inquadrata quale Banca per gli investimenti pubblici della Repubblica.

Si chiede inoltre un incontro urgente al Governo per definire insieme il piano degli investimenti, e le nuove regole di finanza pubblica di competenza dei comuni e delle città metropolitane insieme ad un'anticipazione del termine del 30 aprile 2009 per la presentazione da parte dei comuni delle certificazioni relative al mancato gettito Ici sulla prima casa al fine di evitare forti problemi di cassa.”

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