Museo della Scienza: resterà chiuso fino ad autunno 2009


Firenze– E’ stato presentato oggi a Firenze il progetto dei complessi restauri degli ambienti espositivi dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza (IMSS), preludio a un radicale riallestimento ideato con criteri e concetti innovativi. L'iniziativa rappresenta uno degli eventi più significativi del programma per le celebrazioni del Quarto Centenario delle scoperte celesti ottenute da Galileo grazie al cannocchiale (1609-1610). Con l’inaugurazione, per l’autunno 2009 nel cuore delle celebrazioni galileiane, l'istituzione fiorentina assumerà la nuova denominazione Museo Galileo. Istituto Nazionale di Storia della Scienza. Tale scelta deriva non solo dalla centralità del ruolo dello scienziato nel processo che ha portato all’affermazione della scienza moderna, ma anche dal fatto che l’istituzione fiorentina possiede gli unici strumenti originali di Galileo pervenutici. Caratteristica esclusiva del nuovo allestimento, nel quale sarà dato adeguato rilievo all’importante fenomeno del collezionismo scientifico dei Medici e dei Lorena, è la presenza non invasiva delle tecnologie dell’informazione, che consentiranno ai visitatori di compiere esplorazioni immersive dei tesori esposti. Il costo complessivo dell'intervento è di oltre 8 milioni di euro. L’investimento per il riallestimento è garantito dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, mentre il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (fondi del Lotto) e Regione Toscana hanno assunto gli oneri per la ristrutturazione degli spazi espositivi. È previsto inoltre l’apporto di prestigiosi sponsor tecnici. L’iniziativa è inserita nella programmazione del V° Accordo integrativo dell’Accordo di Programma Quadro siglato per il MiBAC dal Direttore Regionale Mario Lolli Ghetti e Regione Toscana. La direzione dei lavori è affidata all’ingegner Leonardo Paolini, mentre l’architetto Marco Magni dello Studio Guicciardini e Magni Architetti è autore del progetto architettonico con lo Studio Natalini.
Nei prossimi 16 mesi, a causa dei lavori, non sarà possibile visitare il Museo, ma a Palazzo Castellani proseguiranno normalmente le attività di documentazione e di ricerca, garantendo la consueta apertura al pubblico della Biblioteca. Dal 4 marzo inoltre sarà possibile visitare la suggestiva mostra dedicata al Telescopio di Galileo. Infine, nel mese di maggio al Museo degli Argenti sarà inaugurata la mostra I Medici e le Scienze, mentre per la primavera del 2009 l’Istituto e Museo di Storia della Scienza realizzerà a Palazzo Strozzi la grande esposizione L’Universo di Galileo.
Contestualmente agli interventi strutturali e di riallestimento, saranno completamente aggiornati gli strumenti di comunicazione museale: catalogo cartaceo, guida breve, catalogo multimediale su DVD e su sito web, avvalendosi del generoso sostegno della Fondazione Renato Giunti. Saranno inoltre elaborati innovativi e incisivi programmi didattici. Il nuovo allestimento prevede, al primo piano, la presentazione della collezione medicea con le sezioni di astronomia, globografia, strumenti nautici, strumenti topografico-militari, gli strumenti di Galileo, della Scuola galileiana e dell’Accademia del Cimento. Il secondo piano ospiterà la collezione lorenese dedicando sezioni allo Spettacolo della scienza, agli strumenti per la didattica, ai principali scienziati e costruttori di strumenti, all’osservatorio meteo-astronomico e all’importanza degli strumenti di misura. L’ambiziosa operazione prevede anche un’imponente campagna di restauri. In particolare saranno riportati al loro antico splendore la spettacolare sfera armillare che l’astronomo Antonio Santucci realizzò per Ferdinando I de’ Medici tra 1588 e 1593, e i quattro grandi globi di Vincenzo Coronelli, cartografo e cosmografo della Repubblica di Venezia, costruiti alla fine del Seicento. La sfera di Santucci sarà restaurata dall’impresa fiorentina Relart (con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio). I restauri della importantissima collezione dei globi (il cospicuo impegno finanziario è reso possibile dalla generosa elargizione dell’ingegner Luigi Koelliker di Milano) sono eseguiti dalla Ditta Sergio Boni, dall’Officina del Restauro, Centro Restauri Piacenti e da Andrea Rabbi dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza.

Redazione Nove da Firenze