Coppa della Toscana: la dodicesima edizione della rievocazione storica


E’ una delle più celebri corse su strada del dopoguerra che attraversava il "Granducato" negli anni dal 1949 al 1954. La competizione che si terrà in questi giorni è una gara di regolarità per auto d’epoca con rilevamenti dei tempi di percorrenza lungo il percorso. Saranno vincenti gli equipaggi più precisi nel “centrare” la velocità media stabilita nel regolamento della manifestazione.
Le precedenti edizioni della rievocazione della Coppa Toscana hanno riscontrato grande successo per la cura della organizzazione e la importanza delle vetture partecipanti, tanto da risultare più volte premiate dall'ASI (Automotoclub Storico Italiano) con prestigiosi riconoscimenti come la Manovella d'Oro e il Premio Speciale ASI. Particolare cura è stata sempre rivolta alla scelta del percorso per consentire agli equipaggi, provenienti da tutta Italia e dall'estero, di ammirare i paesaggi toscani meno noti attraversando strade che normalmente non vengono utilizzate. Per la edizione 2007, la Coppa Toscana porta circa 50 vetture storiche, prodotte entro il 1965, nei paesaggio toscani più affascinanti, in un mix di natura, cultura ed arte dove il cronometro è una presenza importante ma mai condizionante né angosciante. Il percorso della manifestazione è stato disegnato con la preziosa collaborazione del Consorzio del Vino Chianti Classico lungo i due versanti del Chianti, quello fiorentino e quello senese, attraversando i paesaggi più belli e sostando per visitare le fattorie più famose.
La carovana delle vetture partirà da Sant’Andrea in Percussina e raggiungerà Siena attraverso il Versante Fiorentino del Chianti. Dopo il pernottamento a Siena e la cena nella famosa Piazza del Campo, le auto torneranno verso nord nelle strade del Versante Senese del Chianti. Sono previste soste per visite culturali e anche eno-gastronomiche, ospiti delle fattorie del Consorzio Chianti Classico. Lungo il percorso, si terranno le prove a cronometro per la XII rievocazione storica della Coppa Toscana. Durante il percorso scatteranno i pressostati anche per il Trofeo Alessandro Ercoli, giunto alla quarta edizione e che rende onore ad uno dei pionieri del motorismo storico italiano e grande appassionato delle vetture prodotte dal costruttore fiorentino Pasquino Ermini, che rivaleggiarono con Ferrari e Maserati negli anni del dopoguerra. Tra gli equipaggi che parteciperanno alla Coppa Toscana, molti sono gli habitué della manifestazione che portano i loro gioielli a quattro ruote anche da molto lontano, per il piacere di stare insieme ad amici che condividono la stessa passione. Molte le vetture d’anteguerra e le sportivissime “barchette” degli anni 40’e 50’ che rivaleggiavano nelle mitiche corse su strada come le Mille Miglia e la Targa Florio.
Tra le molte vetture di grande importanza che parteciperanno, possiamo citare solo i pezzi più rari: Cisitalia SMM “Nuvolari” del 1949, una versione particolarmente performante sviluppata sulla base della berlinetta 202 giudicata uno dei capolavori del design ed esposta al Museum of Modern Art di New York. Questo modello si impose nella Mille Miglia del 1947 con Tazio Nuvolari. Nardi Danese 815 Sport del 1947. Questa vettura monta il primo motore prodotto da Enzo Ferrari dopo che ebbe lasciato la scuderia corse della Alfa Romeo. Furono costruiti solo due motori di questo tipo. Il secondo fu montato su una vettura interamente Ferrari. Ha partecipato a moltissime competizioni come Mille Miglia, Firenze-Fiesole e Coppa Toscana. Ermini 1100 Sport del 1950, una delle venti vetture da corsa – tutte diverse una dall’altra - costruite nell'atelier del fiorentino Pasquino Ermini in Viale Mazzini. Questa vettura monta un motore con una rara testata a doppia accensione. Partecipano alla manifestazione altre due Ermini: la Sport Internazionale del 1947 e la Sport del 1955, quest’ultima con una linea ancora modernissima nella sua dinamicità.
Alfa Romeo 1500 sport 6C, del 1929. La serie 6C fu presentata nel 1925 e prodotta in varie versioni dalla casa automobilistica Alfa Romeo a partire dal 1927. La sigla deriva dal numero di cilindri 6 in linea disegnati dal famoso progettista Vittorio Jano.
Fiat Stanguellini 1100 corsa, una “barchetta” che ha gareggiato nelle Mille Miglia del 1954 e 1955, nella Targa Florio nel 1952 e nella Coppa Toscana nel 1952
Non mancheranno “pezzi” meno preziosi ma che sono nella memoria degli appassionati e nella storia del secolo scorso. Citiamo solo, per esempio, le Fiat 508, la famosa Balilla, la prima vettura popolare italiana degli anni ‘30, anche se non ancora utilitaria come lo sarà la Topolino. Le Fiat 1100 e Fiat 1400 che motorizzarono la borghesia del dopoguerra e poi le Alfa Romeo Giulietta, spider e sprint, le più amate dagli italiani negli anni del boom. Immancabili le eleganti Lancia, dalla Augusta degli anni ’30 alla modernissima, per il suo tempo, Aprilia fino alla elegante Appia coupé PininFarina guidata da Sylvia Koscina nel film “Il vigile”.
E poi le vetture straniere: le Porsche 356, anche nella velocissima versione Speedster. Le eleganti Jaguar spider, dalle linee aggressivamente feline in onore al loro marchio. Da ammirare una rarissima Citröen Roadster disegnata dall’italiano Flaminio Bertoni.
E’ interessante ricordare l'origine della Coppa della Toscana, corsa dal 1949 al 1954. La prima Mille Miglia del dopoguerra fu organizzata, in condizioni comprensibilmente precarie, nel 1947. Il vincitore fu il fiorentino d'adozione Clemente Biondetti. L'anno successivo però, l'organizzazione decise di non far passare da Firenze la corsa su strada forse più famosa al mondo. Nacque così nella mente dei dirigenti degli Automobile Club della Toscana l'idea di organizzare una corsa tutta nel "Granducato" che, seppur non avesse precedenti di rilievo, potesse compensare la delusione sofferta. Questa manifestazione prese il nome di Coppa della Toscana. Così nella mattina del 31 Luglio 1949 scattarono le ottanta vetture partecipanti, delle quali solo la metà giunse al termine di un percorso lungo e selettivo. Il vincitore della prima edizione fu il pilota padovano Ugo Bormioli, su una Fiat 1100 Sport approntatagli per l'occasione dal "mago" fiorentino Pasquino Ermini.
Nel 1950, le Mille Miglia tornarono ad attraversare Firenze, ma il successo della manifestazione Toscana, nata come corsa "alternativa", fu tale che questa venne ripetuta anche in quell'anno ed in quelli successivi, fino al 1954. La Coppa della Toscana terminò quindi proprio nel 1954 quando l'Automobile Club di Firenze decise di far rinascere al suo posto un'antica manifestazione, il Circuito del Mugello.

Redazione Nove da Firenze