Tramvia: impegni finanziari del ministro Bianchi per Firenze e manifestazione dei cittadini in viale Morgagni

Redazione Nove da Firenze
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17 luglio 2007 09:18
Tramvia: impegni finanziari del ministro Bianchi per Firenze e manifestazione dei cittadini in viale Morgagni

Quattro milioni e 100mila euro. E' questo il finanziamento che arriverà dal Ministero dei trasporti per la tramvia fiorentina, o meglio per l'alimentazione a batteria del tratto in prossimità del Duomo. L'annuncio arriva direttamente dal ministro Alessandro Bianchi che ieri ha incontrato il sindaco Leonardo Domenici a Palazzo Vecchio, annunciando anche importanti novità per il monitoraggio acustico dell'aeroporto di Peretola e ribadendo la decisone di realizzare a Firenze l'Agenzia per la sicurezza ferroviaria.

"Ringrazio il ministro - ha detto Domenici - per l'impegno per una serie di importanti obiettivi che riguardano Firenze e il suo territorio". Per quanto riguarda la tramvia, si tratta di un finanziamento mirato al progetto dell'alimentazione a batteria pari al 60% del costo totale dell'operazione (4,1 su un totale di 6,9 milioni di euro) che sarà erogato nel triennio 2007-2009 in funzione dello stato di avanzamento dei lavori. Come ha ricordato il vicesindaco Matulli, la soluzione individuata dai tecnici consente di sospendere l'alimentazione aerea nel tratto di circa 300 metri fra la fermata immediatamente prima piazza Duomo (in via Cerretani alla altezza della libreria Seeber) e quella immediatamente dopo (in via Cavour nei pressi del Teatro della Compagnia).

I tram saranno quindi alimentati dall'energia elettrica accumulata da batterie collocate sui mezzi. Questa modifica comporta un incremento di costi che saranno coperti, in parte, dai fondi erogati dal ministero dei trasporti. Nell'occasione il ministro Bianchi ha sottolineato l'impegno del ministero a seguire con attenzione la realizzazione e il completamento del sistema tranviario sottolineando che "interventi come questi richiedono spesso aggiustamenti in corso d'opera".

Indetto dall’Associazione Salviamo Firenze, ORSA, SDL, Uil Trasporti e con la partecipazione di varie sezioni territoriali di Rifondazione Comunista, e vari comitati dei cittadini che da tempo si battono contro il progetto della Tramvia, ieri a partire dalle ore otto un presidio di cittadini in viale Morgagni ha manifestato la contrarietà all’avvio dei cantieri della terza linea della Tramvia e al suo primo atto: l’abbattimento di circa 180 piante di viale Morgagni.
La mobilitazione dei cittadini alla quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali Ornella De Zordo, Mario Razzanelli e Giovanni Donzelli è riuscita per ora a impedire l’apertura dei cantieri e la transennatura che si voleva allestire per procedere all’abbattimento delle piante di alto fusto che delimitano sui due lati viale Morgagni.

Se non ci fosse stata questa pronta mobilitazione (nonostante il caldo intenso e i tentativi attuati dalla impresa appaltatrice di avviare i lavori), oggi molti alberi che proteggono e rallietano una delle strade più trafficate di Firenze sarebbero già stati uccisi.
Alle 16 i manifestanti hanno esposto le ragioni della mobilitazione al Vice sindaco Matulli al quale hanno chiesto di sospendere l’abbattimento delle piante.
Le stesse richieste sono state inoltrate a fine mattinata sotto forma di esposto/diffida anche al Sindaco Domenici e all’assessore del Lungo, e per conoscenza, alla Procura della Repubblica.
Il presidio ha ottenuto che il cantiere non sia aperto neppure oggi, in attesa dell’incontro pubblico che si terrà stasera a Villa Vogel, sede del Q4, al quale parteciperanno sia Matulli che Del Lungo.
"La partecipazione al sit-in organizzato dal Comitato Salviamo Firenze con altre associazioni quali Linea3 e piazza della Vittoria, e sigle sindacali come Uil-trasporti, ha dimostrato ancora una volta che i cittadini, di qualsiasi appartenenza politica siano, non tollerano più certi soprusi, portati avanti in nome di non si sa bene cosa.

Non è ammissibile abbattere alberi come quelli di viale Morgagni, che sono sani. Sarebbe l’ora che quest’amministrazione rispettasse di più i propri elettori e lo Statuto del Comune di Firenze>. È quanto afferma il capogruppo Udc al Comune di Firenze Mario Razzanelli, presente stamani al sit-in organizzato in viale Morgagni.

Altrimenti, non avrebbe sottoscritto lo scempio architettonico di piazza Duomo. A questo punto, faremo preparare un’interrogazione parlamentare in merito"

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