Juliette Lewis all'ippodromo Le Mulina di Firenze


Straordinario evento musicale giovedì 28 giugno a "Fiesta Rock" presso l'ippodromo Le Mulina di Firenze (viale Pegaso 1, in fondo al parco delle Cascine, in direzione Indiano). Nell'ambito del tour italiano che la vedrà protagonista anche a Roma (Villa Ada Festival), arriva a Firenze l'attrice e cantante americana Juliette Lewis, accompagnata dalla sua band The Licks, per presentare il cd “Four on the floor”. Un evento imperdibile per ammirare dal vivo la "monella" di Hollywood che dopo “Cape fear”, "Strange Days", “Natural born killers”, è saltata giù dai set con Woody Allen e Quentin Tarantino per salire sui palchi di mezzo mondo, dando libero sfogo alla propria libertà e trasgressione a suon di vero rock! A seguire rockoteca nelle 3 dancehall all'aperto. Inizio concerto ore 21,30 (ingresso 12 euro). Dalle ore 19 alle 1, disponibile bus navetta gratuito che dal parcheggio auto/moto in piazzale del Re effettuerà collegamento a rotazione continua con l'ippodromo Le Mulina.
Apertura cancelli ore 19, con possibilità di cenare presso i 3 bar o il ristorante che a prezzi popolari servirà specialità etniche di carne cucinata alla brace: dal churrasco brasiliano (carne bianca e rossa cucinata su maxi spiedi e servita tagliata a fette) ai veri wurstel tedeschi, da hamburger a bistecche.

JULIETTE LEWIS
Nel 2003, a trent´anni, Juliette Lewis può finalmente dare libero sfogo al suo amore per la musica, fondando la rock band Juliette And The Licks. Al suo fianco ci sono i chitarristi Todd Morse e Kemble Walters, il bassista Paul Ill e il batterista Jason Morris. Delle sue straordinarie doti vocali se ne era avuto già avuto un breve assaggio in "Strange Days", film del 1995 in cui interpretava proprio una giovane e sbandata cantante rock. Al fianco dei Licks arriva la conferma: le prime esibizioni live della band dimostrano subito la grinta e l'energia della cantante-attrice che salta e si dimena come solo Iggy Pop sa fare. E la loro musica non può che rispecchiarne la personalità: chitarre tiratissime e sonorità che ricordano Stooges e Patti Smith, ovvero le radici profonde di un certo rock arrabbiato. Il debutto discografico arriva nel marzo del 2005 con l’ep "...Like A Bolt Of Lightning" per la Hassle Records: 5 pezzi che accolgono subito il plauso della stampa specializzata. Sempre nel 2005 esce il full-lenght intitolato "You´re Speaking My Language" (prodotto da Lake Enterprises) che riscuote un ottimo successo in tutto il mondo, permette a Juliette di suonare ovunque e anticipa l’ultimo lavoro in studio del 2006 "Four on the Floor", prodotto da quel genio del ritmo che è Dave Grohol (ex Nirvana, attualmente nei Foo Fighters).
Californiana, classe 1973, nota ai più come “versatile” attrice di Hollywood, protagonista di film come “Natural born killers” e “ Cape Fear”, “Kalifornia” e “Mariti e mogli”, “Dal tramonto all’alba” e “Buon compleanno Mr. Grape”, musa di registi come Quentin Tarantino e Woody Allen. Questo è il ritratto che si poteva fare di lei fino a qualche tempo fa, esattamente fino al 2003: l’anno in cui la “monella di Hollywood” dà voce alla sua vera personalità, trova i giusti compagni di viaggio e si scatena con un misto di rock, garage e punk che poco fa rimpiangere la musica “dannata” di una volta. Juliette è sempre stata un ragazzina difficile, una di quelle con l’infanzia e l’adolescenza segnate da disavventure delle più esasperate: fughe da casa, arresti, bevute di troppo, scuole che proprio non la vogliono. Insomma, una vera rock star in erba. Chissà come, intraprende la strada della recitazione, un percorso che la soddisfa ma non lascia abbastanza spazio alla sua voglia di libertà, trasgressione, divertimento con la D maiuscola. La voce c’è, la si sente già da alcune performance “rubate” dai set cinematografici (ad esempio dal film “Strange days”, 1995) ma quello che si sente sul palco ha un qualcosa di strabiliante: c’è talento, energia, ci sono vibrazioni ad alto tasso di adrenalina, tanto che alla fine la forza creativa del gruppo coinvolge anche chi all’inizio guardava a loro con un po’ di freddezza. Si sa, il mondo è pieno di pseudo-attrici che decidono di improvvisarsi cantanti e viceversa. Ma Juliette non è Jennifer Lopez, Madonna o Lindsay Lohan: è ben altro. Tempo è passato dalla giovane ragazzina di “Buon compleanno Mr Grape” che perdeva la testa per Johnny Depp e questa nuova Juliette ci piace sempre di più, perché ci ha restituito un rock che credevamo andato, performance live da paura e, soprattutto, l’idea di una donna che fa rock’n’roll.

Redazione Nove da Firenze