Siena: la vetrata di Duccio sarà conservato al Museo dell’Opera Metropolitana


8 marzo 2007- Il grande occhio colorato che scompone la luce nella celebre “Fenestra Rotunda Magna” di Duccio di Buoninsegna, avrà finalmente il suo doppio. La riproduzione della splendida vetrata - giunta ormai alle ultime fasi di lavorazione - sarà presto collocata nel Duomo di Siena, mentre l’originale recentemente restaurato e già protagonista nel 2003 della grande mostra dedicata al maestro senese, sarà conservato ed esposto presso il Museo dell’Opera. “L’idea di realizzare una riproduzione della vetrata di Duccio che fosse al tempo stesso fedele all’originale e di altissima qualità – commenta Mario Lorenzoni, rettore dell’Opera Metropolitana - nasce dall’esigenza di preservare il prezioso capolavoro di Duccio, ma anche dalla volontà di creare una nuova opera d’arte degna di essere posta in Cattedrale”.
La riproduzione della “Fenestra Rotunda Magna”, realizzata dalle mani sapienti dei vetrai senesi de “La Diana” e dal giovane pittore e storico dell’arte - specialista di pittura duccesca - Francesco Mori, sta prendendo forma con tutto il complesso di figure ieratiche che la compongono: la Vergine, i quattro Santi protettori della Città ed i quattro Evangelisti.

Nella foto Francesco Mori durante i lavori di realizzazione dell'opera

Un gigantesco puzzle che ricostruisce l’occhio attraverso il quale la luce - filtrata e animata dai colori e dall’iconografia creati da Duccio e dai suoi maestri vetrai - entra in Duomo, producendo effetti di grande suggestione che vanno oltre il significato complessivo dell’opera. I pezzi del vetro soffiato a bocca, proveniente dalla Germania, vengono selezionati dai maestri vetrai in base al colore, per poi essere tagliati e ricomposti nel mosaico che ricalca fedelmente l’intera opera originale, e, infine, tessuti con il piombo. E’ un processo di lavorazione complesso, all’interno del quale si esprimono grandi professionalità e che richiede l’utilizzo di materiali di altissima qualità che si coniugano con tecniche antiche, solo in alcuni casi supportate dalle innovazioni tecnologiche recenti. A Francesco Mori è affidato il non facile compito di riportare su vetro i tratti di Duccio di Buoninsegna. Si è ricreata, così, tutta la suggestione dei colori ducceschi: azzurro zaffiro, rosso rubino, viola ametista, giallo dorato, verde smeraldo.
Con la realizzazione di questa opera rivive a Siena l’antica tradizione dell’artigianato dei tempi di Duccio. L’iniziativa - inserita in un vasto ed articolato programma di interventi intrapreso dall’Opera della Metropolitana, di cui fa parte anche la Facciata del Duomo appena restaurata - consentirà ai senesi e ai visitatori di riscoprire la celebre vetrata di Duccio anche attraverso una riproduzione, che la fa agire nello spazio e rivivere nel contesto originale.
L’iniziativa è promossa dall’ Opera della Metropolitana, Comune di Siena, Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Redazione Nove da Firenze