Jewel Gallery a Firenze: un progetto umanitario a favore dei giovani del Niger

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 maggio 2006 14:34
Jewel Gallery a Firenze: un progetto umanitario a favore dei giovani del Niger

Firenze, 19 maggio 2006 – Quale migliore città se non Firenze, città d’arte per eccellenza, per inaugurare la prima Jewel Gallery di Graziella, luogo unico e suggestivo per incontrare un universo di gioielli ed accessori che vogliono essere delle vere e proprie sculture da indossare?
Graziella Jewlel Gallery, un flagship store di oltre 200 mq con tre ampie vetrine che si aprono sullo storico Lungarno Acciaiuoli, a due passi dal Ponte Vecchio e da via Tornabuoni, centro storico della moda.
Un progetto ambizioso orientato a ricreare il dualismo emozione/esposizione in una sorta di percorso-scoperta attraverso le varie aree del negozio, dove la Torre della Creatività domina il concetto ispiratore.

Il risultato non è un semplice spazio commerciale: è un’esperienza singolare dove viene esaltato il senso di creatività, curiosità e scoperta.
Il primo passo nell’avventura sensoriale viene offerto dall’ingresso, tramite un piccolo pertugio ispirato alla Wunderkammer, nobile e famosa Camera delle Meraviglie degli Uffizi, dove, nella Firenze del Rinascimento, la famiglia de’ Medici collezionava oggetti rari e preziosi del tempo, per piacere proprio e per lo stupore e la curiosità degli ospiti più illustri.
Nella Wunderkammer di Graziella il visitatore viene invitato ad entrare, sedersi e godersi uno spettacolo di suoni, luci ed aromi che introducono le meraviglie di Graziella.

Da qui si accede ad una sala più grande ed accogliente, dominata da un lungo espositore di pelle traslucida e luminescente a forma di serpente, ispirato alle forme sinuose della gioielleria Graziella. Un punto focale di attrazione che funziona al tempo stessa da contenitore per gioielli, espositore per articoli di pelletteria, come pure da seduta.
Il visitatore giunge infine nella Torre della Creatività, il centro dell’esposizione dove, dietro ad una parete di cristallo sfaccettato, Graziella espone tra giochi di luce le sue creazioni più esclusive.

Un pavimento realizzato ad intarsio con pietre differenti svela il tema della Proporzione Aurea che ha guidato tutte le misure della composizione.
Da questo centro focale si accede da un lato ad un piccolo laboratorio dove maestri artigiani realizzano alcune creazioni orafe, dall’atro, in un ambiente più discreto e riservato, il visitatore può indossare ed acquistare i gioielli di Graziella.

In occasione dell’inaugurazione della prima Jewel Gallery di Firenze si concretizza il progetto umanitario a favore dei giovani del Niger
La fondazione è’ intitolata ad Angelo, il terzo figlio di Graziella Boncompagni fondatrice di Graziella Group, tragicamente scomparso nell’anno 2000 in un incidente d’auto.
Nella sua breve vita si era sempre distinto per la sua creatività e per una grande generosità che lo vedeva sempre pronto a soccorrere i meno fortunati.
I familiari, nel momento stesso in cui si realizza la prima Jewel Gallery della società, lo vogliono ricordare proprio perché di questo progetto era stato un entusiasta sostenitore.
La Fondazione, che potrà contare sull’aiuto della famiglia Gori e Boncompagni e conseguentemente di Graziella Group, ha deciso di concentrare le sue attività umanitarie nello stato africano del Niger a favore dei giovani di quel Paese.
Nell’area di Hiamey ha deciso di partecipare alla costruzione di un centro polifunzionale la cui realizzazione è curata da una diocesi di Lodi che ha inviato da tempo un gruppo di missionari composto da due sacerdoti e due sorelle laiche consacrate.
I missionari, con l’aiuto della chiesa locale e delle autorità del Niger e grazie anche alle risorse messe a disposizione da Graziella Group e dai suoi azionisti, stanno provvedendo con entusiasmo a seguire ed implementare i lavori e successivamente assicureranno l’addestramento del personale e la gestione del centro.
Graziella Group ed i suoi azionisti, nel ricordo di Angelo, forniranno anche per il futuro sostegno per ulteriori iniziative a favore dei giovani del Niger, sempre in accordo con le autorità locali che hanno espresso una forte volontà di operare in questa direzione.

Collegamenti
In evidenza