Terra Futura: quante cose interessanti alla Fortezza da Basso


(29 marzo 2006) - La Provincia di Firenze partecipa, per il secondo anno consecutivo, alla mostra convegno “Terra Futura” (alla Fortezza da Basso, dal 31 marzo al 2 aprile), nella convinzione che l’adesione ai temi proposti dalla manifestazione risponda in pieno a una attività amministrativa in grado di privilegiare le “buone pratiche” della sostenibilità.
L’impegno per la riqualificazione dell’Arno, l’attenzione alla tutela dell’ambiente, la gestione dei processi di smaltimento dei rifiuti, l’organizzazione di aree e parchi naturali, le politiche per un’edilizia ecosostenibile e per una educazione alla sostenibilità, sono infatti obiettivi prioritari della Provincia di Firenze.
Tra le iniziative nel campo della sostenibilità ambientale che la Provincia presenta a “Terra Futura” vi è il “Progetto In.Nova”, che raccoglie interventi in attuazione delle linee “Riduzione rifiuti” e “Registrazione Emas territoriale” del “Piano di Azione Locale”.
In occasione della mostra alla Fortezza da Basso è visibile anche il trattore della Provincia di Firenze, alimentato ad olio di semi, realizzato da una casa tedesca su progetto dell’Università di Firenze.
A “Terra futura” è prevista inoltre la mostra dei materiali del Laboratorio didattica Ambientale e del servizio Parchi e Aree Protette. In programma anche alcuni incontri pubblici tra i quali una seduta del “Forum di Partecipazione” su impianti e modalità per il trattamento dei rifiuti.
Presso lo spazio “Arno e territorio” sono esposte alcune delle attività intraprese da tempo per la realizzazione di un network di piste ciclabili lungo l’Arno, interconnesso con la rete del trasporto pubblico locale su gomma e con la rete ferroviaria.

Non ha nemmeno un anno di vita, ma ha già tante cose da raccontare la Rete nazionale dei Piccoli Comuni per le Pace e la Sostenibilità, che si è data appuntamento per sabato 1 aprile dalle 14,30 alle 18,30 a Terra Futura, la mostra- convegno sulle buone pratiche in programma a Firenze- Fortezza da Basso, per il secondo workshop nazionale “La sostenibilità come pratica locale per una cultura di pace: a un anno da Kyoto, il contributo dei Piccoli Comuni”. Più di sessanta piccoli comuni riuniti per raccontare esperienze di fonti rinnovabili, parchi Fossil free, produzione di calore da biomasse, per discutere come in tutta Italia siano tanti i Piccoli Comuni che lavorano per promuovere la sostenibilità come pratica locale per una cultura di pace.
La rete si è formata la scorsa estate durante il Festival di Legambiente Castelli di Pace, svolto nello splendido scenario dei castelli della Lunigiana, firmando in quell’occasione la “Carta delle buone pratiche di Pace e Sostenibilità”, ed oggi torna a riunirsi per raccontare le esperienze e mettere a confronto i progressi nel segno di una liberazione dalla schiavitù dal petrolio. Da Monte San Vito in Provincia di Ancona, a Fabbriche di Vallico in Provincia di Lucca, da Belluno con l’esperienza del Parco delle Dolomiti, ai comuni della Lunigiana, da Colorno in Provincia di Parma, alle istituzioni della Provincia di Massa-Carrara, sono solo alcuni degli interventi di sabato prossimo.
A fare gli onori di casa l’assessore all’ambiente della regione Toscana Martino Artusa e il direttivo nazionale di Legambiente che promuove l’incontro insieme a PiccolaGrandeItalia, con il contributo di Eligent. Parteciperanno: Francesco Ferrante, Direttore Generale Legambiente, Massimo Serafini, Segreteria Nazionale Legambiente, Maurizio Gubbiotti, Segreteria Nazionale Legambiente e Angelo Gentili, Centro Nazionale per le Rinnovabili Legambiente.
“Questo è il secondo appuntamento di lavoro della Rete nazionale dei Piccoli Comuni per la Pace e la Sostenibilità – dichiara Matteo Tollini della Segreteria Regionale di Legambiente Toscana - avviata l’anno scorso il Lunigiana in occasione di Castelli di Pace. L’obiettivo è quello di estendere e cementare la Rete dei Piccoli Comuni che si vogliono impegnare attraverso progetti concreti e praticabili per fornire un contributo locale agli obiettivi di sostenibilità globale fissati dal Protocollo di Kyoto.”

Secondo anno per il comune di Calenzano per quanto riguarda la partecipazione a "Terra Futura" la Mostra-Convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità che si terrà a Firenze, Fortezza da Basso, dal 31 marzo al 2 aprile 2006 con orario 9-20 ed ingresso gratuito. Obiettivi dell'evento sono diffondere le "buone pratiche" della sostenibilità sociale, economica e ambientale; promuovere nuovi modelli di reti e relazioni economiche e sociali; favorire il dialogo tra istituzioni, imprese private, organizzazioni senza scopo di lucro, mondo della ricerca e cittadini; infine, proporre uno spazio di confronto e aggiornamento sui nuovi traguardi raggiunti a livello nazionale e internazionale.
Nello stand del Comune, situato nel settore "Agenda 21", saranno evidenziati gli interventi attivati nell'ambito dello sviluppo sostenibile. Il Comune inoltre ospiterà "Adelante", l'associazione dei comuni della Provincia di Firenze per la promozione ed il coordinamento di iniziative nell'ambito della cooperazione internazionale. "L'impegno del Comune di Calenzano per le pratiche sostenibili è ormai una tradizione e viene attuato dall'Amministrazione in tutti i campi – afferma l'Assessore all'Ambiente Alessio Biagioli – dal risparmio energetico alla comunicazione per incentivare anche fra i cittadini le pratiche ambientali”.
Fra i progetti più interessanti e sostenibili del Comune di Calenzano che si potranno scoprire a Terra Futura ci sono il progetto del micro co-generatore, un impianto interamente alimentato a legna (biomassa primaria), che sorgerà a Calenzano, in località Le Prata, ed alimenterà la zona sportiva con energia e calore mediante una rete di teleriscaldamento.Il micro co-generatore sfrutterà una fonte energetica rinnovabile al 100% e farà risparmiare al Comune in termini di bollette della luce e di emissione di inquinanti.
Un altro tipo di eccellenza per le pratiche ambientali dell'Amministrazione Comunale è quello delle Linee Guida di bio-architettura che proprio in questi giorni, con l'adozione del Regolamento Urbanistico, diventeranno un obbligo: chiunque vorrà costruire nel territorio di Calenzano dovrà farlo seguendo i principi della bio-architettura e del risparmio energetico.
L'allestimento dello stand del Comune di Calenzano prevede la distribuzione di materiale informativo e pannelli informativi e promozionali a cura dell'Ufficio relazioni con il pubblico.

Redazione Nove da Firenze