Incontri in giallo e nero in Biblioteca
Sabato 29 maggio Antonio Tabucchi a Pontedera


Ultimo appuntamento per il ciclo di Incontri in giallo e nero, organizzato dal Comune di Bagno a Ripoli, al quale sono stati invitati a presentare i loro libri quattro noti scrittori di gialli della cosiddetta “scuola toscana”, che ha ottenuto un meritato riconoscimento all’ultimo Noir in Festival di Courmayeur, e che hanno il dato in comune di vivere e lavorare nel nostro territorio.
Anche questo incontro si svolge presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Bagno a Ripoli, venerdì 28 maggio, ore 21.30: incontro con Mario Spezi su Il passo dell’orco (Hobby & Work) e con Douglas Preston su Il codice (Sonzogno); coordina Graziano Braschi.
La Biblioteca Comunale si trova in via di Belmonte, 38 – 50011 Antella, tel. 055/64.58.79/81, fax 055/64.43.38, e-mail: biblioteca.bagno-a-ripoli@mail.regione.toscana.it.


Mario Spezi

Vive e lavora a Grassina. Romanziere, giornalista, consulente di molti programmi televisi di crime fiction, è stato per oltre vent’anni capocronista di “nera” a La Nazione.
Come autore di thriller ha esordito con Il violinista verde, tradotto in Francia. Ha pubblicato anche in Giappone.

Bibliografia

Il Mostro di Firenze, Sonzogno 1983
Delitti in Toscana, Stanze del Granduca 1986
Il violinista verde, Tropea 1996
Toscana nera, Polistampa 1998
Il passo dell’orco, Hobby & Work 2003

Il libro presentato:
Il passo dell’orco : thriller / Mario Spezi. – Hobby & work, 2003. – 253p.
Nel paese di Santa Croce, in Toscana, Marco Randi, cronista di nera, indaga sul rapimento di un ragazzino, che ben presto viene ritrovato cadavere. Del delitto viene accusato Emanuele Salucci, un individuo con evidenti problemi comportamentali. Non essendoci però prove certe, l’indiziato viene rilasciato.
Nel frattempo avviene un altro rapimento, mentre Randi comincia a sospettare un possibile legame fra questi omicidi e il caso del”Collezionista”, un assassino seriale ancora impunito che aveva terrorizzato per anni la zona con delitti atroci, soprattutto fra le coppiette.
E’ l’inizio di un serratissimo psycho thriller, con evidenti e voluti riferimenti al caso Chiatti e al “Mostro di Firenze”.
Sarà presentato in questa Biblioteca, nell’ambito dell’iniziativa “Incontri in giallo e nero”, il 28 maggio.

“Senza un istante di requie, a cavallo tra cronaca e invenzione, uno psycho-thriller che getta nuova luce su alcuni dei più efferati casi criminali degli ultimi anni”. (dal risvolto di copertina)

“Il passo dell'orco può essere quello di ciascuno di noi. Basta avere il cuore sufficientemente gonfio di sofferenza e un orizzonte senza speranza. La linea di separazione fra la cosiddetta normalità e la mostruosità è tragicamente sottile. Una volta oltrepassata niente sarà più lo stesso. Saremo definitivamente mostri, pur rimanendo uomini.” (Silvia Gigli)

“Anch’io ho ucciso. Più di una volta. L’unica differenza con lui è che io ho sempre ucciso me stesso. Abbiamo commesso gli stessi delitti, abbiamo avuto moventi simili. Abbiamo solo colpito vittime diverse.” (Il protagonista Randi al serial killer appena scoperto ne Il violinista verde)

Douglas Preston

Scrittore e giornalista statunitense, divide la sua vita tra il Maine e la Toscana. Dopo aver lavorato per l’American Museum of Natural History di New York e aver insegnato lingua inglese all’Università di Princeton, è approdato al giornalismo (collabora a The New Yorker) e alla scrittura. Con Lincoln Child è autore di una fortunata serie di bestseller mystery e horror, pubblicati in Italia da Sonzogno. Da Relic è stato tratto un film e altri sono in lavorazione da altri romanzi.

Bibliografia essenziale

(insieme a L. Child)
Mount Dragon, Sonzogno 2000
La stanza degli orrori, Sonzogno 2002
Ice Limit-Barriera di ghiaccio, Sonzogno 2002
Maledizione, Sonzogno 2002
Marea, Sonzogno 2002
Reliquary, Sonzogno 2002
Relic, Sonzogno 2002
Natura morta, Sonzogno 2003
(da solo)
Il Codice, Sonzogno 2004

Il libro presentato:
Il Codice / Douglas Preston. – Sonzogno, 2004. – 411p.
“Saluti dal morto”: così si congeda l’eccentrico Maxwell Broadbent nel videotape che ha lasciato ai figli dopo la sua misteriosa sparizione. Famigerato cacciatore di tesori e profanatore di tombe precolombiane, Broadbent ha accumulato inestimabili oggetti d’arte, pietre preziose e manufatti per oltre mezzo miliardo di dollari prima di dileguarsi – e con lui l’intera collezione – dalla sua tenuta nel New Mexico. Inizialmente si sospetta un furto, ma la verità si rivela ben più bizzarra: Broadbent ha voluto sfidare i tre figli – Philip, Vernon e Tom – seppellendo se stesso e il proprio tesoro in qualche angolo remoto della terra, in un luogo inaccessibile quanto il sepolcro di un antico faraone egizio. Per reclamare la stupefacente eredità, i figli dovranno prima scovare la “tomba” del padre, impresa non certo facile in cui tuttavia avranno modo di dimostrare il loro valore. Le tracce del vecchio svaniscono nella giungla, in Honduras. Philip parte per l’impresa al fianco di Hauser, un detective privato che quarant’anni prima aveva affiancato il padre nelle sue avventure in America Centrale, mentre Vernon si fa accompagnare dal suo maestro spirituale, un sedicente guru della California. Tom sarebbe più propenso a continuare il suo tranquillo lavoro di veterinario nella riserva navajo dello Utah, se nella sua vita non facesse irruzione una bella farmacologa, Sally, con una stupefacente rivelazione: la collezione Broadbent includerebbe anche un prezioso Codice maya, la cui riscoperta farebbe compiere passi da gigante alla medicina. Ma qualcuno è già sulle tracce del Codice e della collezione, e non si ferma davanti a nulla – nemmeno all’omicidio – pur di impadronirsene. Philip e Vernon sono in pericolo. A Tom non rimane che partire con Sally per un viaggio tra le insidie e gli orrori della giungla, alla ricerca di una città perduta dei maya, nella speranza di salvare i fratelli e recuperare il Codice, prima che sia troppo tardi…

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Sabato 29 maggio tornerà a Pontedera Antonio Tabucchi. Alle ore 19.00 lo scrittore incontrerà i lettori per la firma del suo ultimo libro TRISTANO MUORE nella Libreria Roma, in Via Roma 15. Alle ore 21.30 ci sarà un incontro nei locali del Cinema Agorà, in Via Valtriani 20, dove Tabucchi affronterà temi legati alla letteratura e all’attualità politica italiana e internazionale.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Pontedera, è organizzato dall’Arci in collaborazione con il Circolo Cinematografico Agorà, e la Libreria Roma.

Nato a Pisa nel 1943, Antonio Tabucchi è docente universitario di lingua e letteratura portoghese e autore di traduzioni e saggi con cui ha fatto scoprire ai lettori italiani il grande poeta Fernando Pessoa.

Fin dall’esordio con il romanzo Piazza d’Italia (1975) la scrittura di Tabucchi si caratterizza per il gioco a incastro dei tempi e la messa in scena di situazioni narrative sovrapposte.

Dopo i romanzi Il piccolo naviglio (1978), Notturno indiano (1984) e Il filo dell’orizzonte (1986),lo scrittore si è rivolto alla forma del racconto nei volumi Il gioco del rovescio (1981; 1988),Piccoli equivoci senza importanza (1985) e L’angelo nero (1991).

I racconti sviluppano i motivi del destino, del doppio, dell’ambiguità, del vuoto dell’esistenza.

Nel 1994 con Sostiene Pereira, da cui nel 1995 è stato tratto l’omonimo film interpretato da Marcello Mastroianni, ha vinto i premi Campiello e Viareggio.

Del 1997 è il romanzo La testa perduta di Damasceno Monteiro, vicenda portoghese legata all’abuso di potere della polizia.

Nel 2001 ha pubblicato il romanzo epistolare Si sta facendo sempre più tardi e, nel 2003 Autobiografie altrui, raccolta di diversi scritti attraverso cui Tabucchi ricostruisce la propria sensibilità poetica.

Il suo ultimo romanzo, Tristano muore, affronta l’insondabile mistero della vita. In un'estate torrida in una vecchia casa in Toscana, Tristano vive la sua lunga agonia: una cancrena gli divora la gamba. Lo assiste la vecchia Frau, la stessa che da bambino gli raccontava fiabe e poesie in tedesco, affinché imparasse la lingua. In uno stato allucinatorio, Tristano, vecchio e incattivito, racconta di sé ad uno scrittore perché sia testimone della sua agonia e dei ricordi di una vita. Fantasmi di donne amate si sovrappongono nel delirio e poi la guerra, combattuta in Grecia, la scelta della libertà e della Resistenza. Alla fine della vita tutto appare uguale a se stesso, un incubo che tutto sovrasta e tutto circonda.

Redazione Nove da Firenze