Liliana Cosi–Marinel Stefanescu giovedi' 29 al Teatro Verdi di Pisa


Dopo lo strepitoso successo della conferenza spettacolo di Liliana Cosi su "L'Europa e le sue radici coreutiche" con un Teatro Verdi completamente esaurito e della Masterclass riservata alle scuole di danza la scorsa settimana, la Compagnia Balletto Classico Liliana Cosi–Marinel Stefanescu proporrà, giovedì 29 gennaio ore 21 al Teatro Verdi, una delle sue più recenti produzioni, GROUND ZERO NUOVO GIARDINO, ideazione e coreografia di Marinel Stefanescu su musiche di Samuel Barber, Adrian Enescu e P.I.Ciaikovski. Le scene, i costumi e le luci sono ideati dal coreografo Stefanescu, mentre la regia video-proiezione è firmata da Pier Paolo Pessini.
Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, lo ricordiamo, nel pieno della loro carriera internazionale, hanno fondato la Compagnia nel 1977 e l’anno dopo hanno aperto a Reggio Emilia il loro Centro d’Arte Coreografica.
Questo spettacolo rientra nel filone delle grandi produzioni della Compagnia, che sta celebrando il suo venticinquesimo anno di attività, e trae la sua primaria ispirazione dal tragico evento delle Torri Gemelle di New York, ma si realizza su una dimensione più universale, che apre alla speranza, tematica particolarmente cara a Liliana Cosi, che in tutti questi anni di felicissimo percorso artistico ha ostinatamente cercato di mettere in pratica nella sua arte.
L’espressività del linguaggio di Marinel Stefanescu nasce dalla sua formazione classica ma è fortemente personalizzato dalla penetrazione che trae dall’ispirazione degli autori musicali, dalle sue radici in terra di Romania e dall’immedesimazione con le grandi problematiche di oggi, ma in una ricerca tutta interiore.
La complessa azione coreografica ad opera di venti danzatori, di cui quindici solisti, s’intreccia fantasticamente coi quadri dello stesso coreografo, in uno spazio multimediale per portare al pubblico la massima forza del messaggio finale dell’opera, una speranza sottile ma indelebile, che tutto ciò che è negativo si trasformi in armonia e bellezza, appunto in un Nuovo Giardino. Il pubblico è davanti a due palcoscenici, uno reale e uno virtuale, un gioco di corrispondenze tra pittura, danza tecnologia e musica che continuamente sorprende.
Per questo secondo appuntamento nell’ambito della Rassegna di Danza, unico atto senza intervalli che ha debuttato con successo l’11 settembre 2002 al Teatro Municipale di Piacenza in occasione del primo anniversario di Ground Zero e che riassume in sintesi quindi gli aspetti più interessanti dell’arte coreografica di Stefanescu- una tecnica classica fortemente intrisa di esperienze e riflessioni interiori, legate alle problematiche di oggi- sono ancora in vendita i biglietti con prezzi che variano da 18 a 6 Euro.

Redazione Nove da Firenze