Ottocento e Novecento : in mostra le nuove acquisizioni della Galleria d’arte moderna


Ottocento e Novecento: acquisizioni recenti e opere dei depositi. E’ questo il titolo che indica una serie di mostre inaugurate ieri alla Galleria d’arte moderna in occasione della Settimana per la cultura. Il percorso si snoda fra le sale del museo e gli ambienti detti "degli occhi", all’ultimo piano di Palazzo Pitti. Sono quattro appuntamenti da non perdere. Particolarmente importante è "Recenti acquisizioni novecentesche per la Galleria d'Arte Moderna" a cura di Simonella Condemi, in cui spiccano "Composizione astratta " di Vinicio Berti del '47, manifesto pittorico dell'astrattismo classico, una bella "Natura morta" di Osvaldo Tordi un "Ritratto di Palazzeschi" di Guido Peyron del '29 e il bel dipinto "il mare" di Sergio Scatizzi. Di rilievo è anche "il dono di Matilde Mannucci Droandi". I dipinti , ricordi di una famiglia discendente dai nobili napoletani Carafa di Noja sono testimonianze di un ambiente artistico e culturale la cui importanza va al di là dell'ambito familiare. Tra queste opere un bel ritratto di Luigi Carafa, del 1812 attribuito al Camuccini, alcuni studi per dipinti di Stefano Ussi,e un bozzetto di un'opera mai eseguita di Altamura. Con il titolo "Firenze del Novecento. Gli interni e la città", nelle stanze degli occhi è stata invece allestita , a cura di Chiara Toti, una carrellata di opere solitamente chiuse nei depositi che testimoniano l’antico volto Firenze, evidenziato da artisti quali Baccio Maria Bacci,, Primo Conti, Ottone Rosai , Renzo Grazzini ,Silvio Polloni. Completano il panorama espositivo, in corso sino al 29 giugno ,le incisioni del giovane artista Gad Apotecker ispirate a sculture della collezione di Palazzo Pitti e del Bargello.

Redazione Nove da Firenze