Enrico Pieranunzi Quintet

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 marzo 2002 07:55
Enrico Pieranunzi Quintet

La terza e ultima parte dell’ottava rassegna Pinocchio Live Jazz, riprende sabato 9 marzo, con il Quintetto di Enrico Pierannunzi in un omaggio a Bill Evans. La rassegna proseguirà poi fino al 20 aprile per un totale di sette appuntamenti, tutti sempre di sabato sera (in allegato il programma completo).
Il progetto Evans Remembered, nasce qualche anno fà, quando Enrico Pieranunzi scrisse il libro “Bill Evans. Ritratto d’artista con pianoforte”, ripubblicato da poco da Stampa Alternativa.
Un progetto molto sentito dal pianista romano.

Molto più di un tributo o una mera reinterpretazione, Evans Remembered è uno sguardo sui parametri espressivi di Evans, alla luce dei propri, in un continuo gioco di specchi, di avvicinamenti e allontanamenti, somiglianze e fratture.
Il leader della formazione ha coinvolto in questo progetto quattro giovani stelle del panorama jazzistico italiano, tra le quali spiccano il sassofonista Rosario Giuliani e il trombettista Fabrizio Bosso, entrambi migliori nuovi talenti del Top Jazz degli ultimi anni.
Enrico Pieranunzi nato a Roma nel 1949, si è messo in luce come solista di grande talento a partire dagli anni '70.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato, tra gli altri, con Art Farmer, Jim Hall, Chet Baker, Marc Johnson, Massimo Urbani, Joey Baron, Paul Motian, e ha suonato nei più prestigiosi festivals internazionali. Alle iniziali influenze di Errol Garner e Bud Powell, ha sostituito uno stile personalissimo ed un suono capace di trasmettere vibrazioni appartenenti al respiro dell'anima, che fa di lui uno dei poeti della tastiera. Molto attivo anche come compositore, ha registrato numerosissimi CD a suo nome e ricevuto in Francia, nel 1997, il "Django D'Or" come miglior musicista europeo.
Rosario Giuliani.

Vanta numerose incisioni per colonne sonore di films con maestri di fama internazionale: (Ennio MORRICONE, Luis BACALOV, Armando TROVAIOLI, Nicola PIOVANI, Ritz ORTOLANI) e mumerose collaborazioni con musicisti prestigiosi come (Kenny WHEELER, Randy BRECKER, Bob MINTZER, Cedar WALTON, Cameron BROWN, Enrico PIERANUNZI, Enrico RAVA, Franco D'ANDREA, Maurizio GIAMMARCO, Roberto GATTO, Rita MARCOTULLI, Giovanni TOMMASO, Antonio FARAO’). Vincitore del premio "Massimo URBANI" del '96 come miglior sax alto e del concorso "EUROP JAZZ CONTEST '97 come miglior solista.


Fabrizio Bosso inizia lo studio della tromba a 5 anni e si diploma in conservatorio a soli 15 anni. Si avvicina al jazz cominciando a suonare prima in big band e poi in formazioni di combo. Vincitore di numerose borse di studio, si perfeziona ad altissimi livelli. Nel dicembre 1997 è stato chiamato dalla Carnagie Hall Big Band diretta da Jon Faddis come sostituto prima di Randy Brecker e poi di Lew Soloff per quattro concerti del tour italiano.
Nel 2000 viene eletto miglior nuovo talento (Top Jazz '99) dal referendum della rivista specializzata Musica Jazz.

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