Festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne


Nel mese di ottobre presso i teatri di Rifredi e Puccini a Firenze, della Limonaia a Sesto Fiorentino, di Villa Montalvo a Campi Bisenzio, Politeama a Cascina si terrà il decimo appuntamento annuale sulla drammaturgia contemporanea: "Autrici a Confronto", un'iniziativa dedicata alla scrittura e alle problematiche del teatro delle donne a cui partecipano strutture del settore o singole artiste che da anni si muovono nell'ottica di uno sviluppo delle tematiche relative alla differenza di genere, alla multiculturalità, all'interdisciplinarietà. Un evento articolato in letture, incontri, mises en espace, presentazione di progetti, nuove produzioni e convegni a tema, per documentare l'ampiezza e la creatività esistente intorno al tema della cultura della differenza.
La ricerca che le donne hanno fatto in ambito drammaturgico ha portato a livelli eccezionalmente alti per qualità e tematiche affrontate. Un ipotetico teatro delle donne può costituire una possibilità di collegamento trasversale fra diverse forme artistiche, fra drammaturgie. Una specie di elemento del dubbio che può attraversare le varie discipline e creare un terreno di confronto delle idee.
Centrale è il tema della scrittura teatrale, anima di ogni produzione, così poco considerata nel nostro paese. A tutt’oggi non è generalmente accettato dal nostro teatro il ruolo fondamentale del testo per la messa in scena di uno spettacolo, né tantomeno il rapporto con l’autore o autrice.
Se non si incentiva la produzione di nuovi testi è il teatro stesso che rischia di morire. Non basta per ovviare a questo tradurre testi di altri autori europei contemporanei (che circolano perché in altri paesi la drammaturgia è sostenuta, pubblicata e tradotta) o rielaborare testi letterari o del passato. Per approfondire queste tematiche la prossima edizione della nostra iniziativa nazionale "AUTRICI A CONFRONTO" sarà dedicata alle scritture contemporanee, analizzerà cioè il rapporto fra la scrittura teatrale contemporanea e le altre scritture: narrativa, radio, fiction televisiva, musica, cinema per allargare un confronto interdisciplinare fra le varie scritture contemporanee delle donne. Verranno organizzati alcuni incontri articolati su queste tematiche che verranno affrontati da qualificate personalità dei vari settori. Per esempio DACIA MARAINI affronterà il rapporto fra scrittura teatrale, narrativa e radiodramma; DONATELLA DIAMANTI fra scrittura teatrale e testi per fiction televisive; PATRICIA ADKINS CHITI e NICOLETTA MAGALOTTI fra testo teatrale e musicale, CINZIA TH. TORRINI fra scrittura teatrale e cinematografica.
Gli incontri fra le autrici costituiscono importanti momenti di approfondimento e riflessione su specifiche iniziative delle donne del teatro: progetti in cui si confrontano varie discipline, vari linguaggi, che rompono con gli schemi tradizionali della messa in scena, che si oppongono alla omologazione diffusa nel nostro teatro.
Un’altra tematica che attraversa tutto il festival è quella del conflitto - inteso non solo come "guerra" ma nelle sue specificità di conflitto generazionale, sessuale, razziale, religioso - in questo ambito presenteremo nuove produzioni e nuovi testi in lettura o mise en espace che abbiano affrontato il "conflitto" nelle sue varie accezioni.
Ovviamente la finalità dell'iniziativa è sia quella di mettere a confronto le autrici sulla tematica prescelta sia quella di confrontare linguaggi e diversi sviluppi e situazioni della drammaturgia contemporanea delle donne non solo nel nostro paese.

Produzioni
Sul tema della diversità e del conflitto generazionale presenteremo il testo di Donatella Diamanti "Indovina da chi andiamo a cena?" testo brillante e nello stesso tempo impegnato interpretato da Katia Beni, Sonia Grassi, Niki Giustini, Graziano Salvadori e due giovani attori con la regia di Andrea Taddei; la commedia parte da un presupposto fondamentale, quello che le cose nel mondo, siano andate diversamente. In una società del 2048 fatta di cyber carrozzine, turbo trapani, techno lavatrici e monorotaie sopraelevate, è l’omosessualità la regola e l’eterosessualità, di contro, la deviazione, la malattia, la perversione. Katia e Sonia, madri democratiche dell’aitante Giuseppe e Niki e Graziano, padri intolleranti della sculettante Maria, si troveranno così a fare i conti, vent’anni dopo, con la diversità dei rispettivi figli.
Porteremo a compimento la produzione del testo di Alberto Severi "Aracne", lo scorso anno presentato in mise en espace. La scelta del testo di un autore fra tante autrici e stata fatta per la tematica affrontata, un rapporto "malato", fra padre e figlia, visto dalla parte del padre. La storia di Arianna-Aracne, duplice e sfuggente protagonista di questo monologo, chiama a raccolta altro materiale mitologico, convoca i fantasmi di Edipo e di Elettra, sovrappone il Labirinto alla Ragnatela, gioca con analogie e rimandi, cortocircuiti logici e verbali, immagini concatenate, per raccontare, di fatto, un grande amore impossibile. “Aracne” cerca un punto di vista scomodo, slitta dal grottesco al melodrammatico e mescola il comico e il tragico con una netta prevalenza, stavolta, del secondo termine. L'interprete è Silvia Guidi, la regia di Andrea Berti. Fra le ospitalità avremo: “Maria Stuarda” di Dacia Maraini con Elisabetta Pozzi e Mariangela D’Abbraccio, “Geografie” di Laura Curino, “Lezioni di Cattiveria” di Lucia Poli, “Le ragazze del Ponte” di Emanuela Giordano che ha curato anche la regia de’ “I monologhi della vagina” di Eve Ensler su cui verterà uno degli incontri del festival.

Vetrina dei nuovi testi
Si tratta una vetrina articolata in più giornate dedicate alla scrittura teatrale delle donne, un incontro qualificato e affollato che vedrà importanti presenze da tutta Italia. Anche quest’anno la nostra iniziativa sarà dedicata alla drammaturgia interpretata: presenteremo esclusivamente testi nuovi, mai rappresentati e una particolare sezione sarà dedicata a giovanissime autrici.
I testi che verranno presentati sono stati scelti dal Comitato di Lettura del Centro di Drammaturgia delle Donne per il 2001: Dacia Maraini, Valeria Moretti, Barbara Nativi, Donatella Diamanti, M.Cristina Ghelli, Lucia Poli, Raffaella Battaglini, Roberta Giuliani, Maura Del Serra, Nicoletta Boris.

Altre iniziative
Il Centro di Drammaturgia svolge un ruolo fondamentale per la documentazione di un teatro contemporaneo delle donne; raccoglie infatti tutti i testi delle autrici in un ARCHIVIO DI TESTI (l'unico specializzato in questo senso in Italia) e ne promuove la conoscenza in vario modo: attraverso un CATALOGO dei testi del quale ogni anno viene stampata un'edizione aggiornata con i nuovi inserimenti, proprio in occasione del festival. Quest’anno al catalogo affiancheremo un’altra pubblicazione, un ANNUARIO DELLE AUTRICI che fornirà ulteriori informazioni sulle protagoniste del teatro delle donne in Italia.
In questa decima edizione ritroverete molti dei nomi di autrici, attrici e registe che fin dal 1991-‘92 hanno partecipato all’avventura del Teatro delle Donne e di “Autrici a Confronto”, un percorso lungo e spesso complesso per l’affermazione di una drammaturgia contemporanea nel nostro paese. Resta ancora molta strada da percorrere ma le produzioni, i testi, i progetti che vi presentiamo sono la migliore conferma della grande ricchezza di cui le donne sono portatrici in questo settore.
Informazioni:Teatro Delle Donne Tel.055-2347572.

Redazione Nove da Firenze